|
Area
di produzione - Comprende tutto il territorio della
provincia di Matera. Caratteristiche al consumo - si
caratterizza per un colore giallo, una porosità tipica e molto
difforme (con pori, all'interno del pane, del diametro variabile
da 2-3 mm. fino anche a 60 mm.), un sapore ed un odore
estremamente caratteristici. La conservabilità del pane, così
ottenuto, può raggiungere i 7 giorni di tempo per le pezzatura
da 1 kg ed i 9 giorni per la pezzatura da 2 kg. Al fine di poter
mantenere integre ed inalterate le caratteristiche di tipicità
del "Pane di Matera", un ruolo fondamentale viene rivestito dal
confezionamento che deve essere effettuato o con microforato
plastico, in parte colorato ed in parte trasparente, per dare
visibilità al prodotto, o con carta multistrato finestrata,
anch'essa atta ad evidenziare il pane e garantire la
conservabilità per un periodo di almeno una settimana.
Metodo di produzione
- si prepara il lievito madre (lievito naturale) con polpa di
frutta fresca matura tenuta prima a macerare in acqua (250-300
cl); si prepara un impasto elastico e lo si posiziona in un
cilindro di juta alto e stretto, si attende che raddoppi di
volume (per un tempo compreso tra 10 e 12 ore, a 26-30 °C);
l'impasto viene poi rimosso aggiungendo farina in quantità pari
al peso ottenuto più il 40% di acqua; si ripete l'operazione
fino all'ottenimento di un impasto che lieviti in 3-4 ore. Il
lievito madre può essere utilizzato al massimo per tre rinnovi.
Il rinnovo consiste nell'utilizzare parte dell'impasto
originario, precedentemente lievitato, in aggiunta ad un altro
impasto di semola ed acqua da far lievitare per la panificazione
successiva. Le quantità percentuali di lievito e di semola, in
relazione all'impasto, sono comprese, rispettivamente, tra 7-8%
e 45-47%. I tre rinnovi consentono di aumentare la massa
fermentata mediante l'aggiunta di acqua e semola rimacinata di
grano duro, nella percentuale del 15-25% rispetto al
quantitativo di semola rimacinata di grano duro da impastare. Al
termine della lievitazione un'aliquota dell'impasto (dall'1,2
all'1,8% in funzione delle temperature dell'ambiente) viene
conservata a 3-5 °C per la produzione successiva. Nella
preparazione dell'impasto è consentito l'utilizzo di lievito
compresso (saccaromices cerevisiae) in quantità che non superi
l'1%. Gli ingredienti (semola di grano duro, lievito madre, sale
e acqua) vengono messi nell'impastatrice e lavorati per un tempo
compreso tra 25-35 minuti. Il tempo può variare a seconda della
quantità dell'impasto. Dopo l'impasto, occorre lasciare
lievitare il pastone in vasca per 25-35 minuti, avendo
l'accortezza di coprirlo con tele di cotone o lana. Ciò consente
di ottenere lievitazione e temperatura omogenee. Successivamente
si procede a costituire ed a pesare le preforme di 1,2 kg e di
2,4 kg per ottenere, rispettivamente, un prodotto finale di 1 e
2 kg, con valori che possono variare in un intervallo del 10%.
Queste preforme, previa una prima modellatura da eseguirsi
manualmente, vengono lasciate riposare per 25-35 minuti su
tavole di legno, ricoprendole con una tela di cotone. Dopo una
lievitazione finale per 30 minuti, le preforme si mettono a
cottura in forni a legna oppure a gas. Il tempo di cottura varia
in relazione alla pezzatura. Più precisamente, per le forme da 1
kg il tempo di cottura è di 2 ore nel forno a legna e di 1 ora e
30 minuti nei forni a riscaldamento indiretto. Per le forme da 2
kg, il tempo di cottura è fissato nei limiti di 2 ore e 30
minuti nel forno a legna e di 2 ore nei forni a riscaldamento
indiretto. E' ammessa una tolleranza del 50% dei tempi di
cottura indicati. Nel forno a legna, dopo un'ora e mezza di
cottura, si apre la bocca per un tempo di 10-30 minuti in modo
che fuoriesca il vapore; successivamente si richiude e si lascia
cuocere per un'altra mezz'ora. Nei forni a gas, invece, dopo
un'ora si aprono le valvole di sfogo per la fuoriuscita del
vapore. Si richiude il forno per un'altra mezz'ora con le
valvole aperte. Nel caso in cui si utilizzi il forno a legna,
occorre impiegare essenze legnose a autoctone. |