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Area
di produzione - l'intero territorio della provincia di
Belluno. Caratteristiche del prodotto - è un formaggio
di forma cilindrica, a pasta cotta, duro e stagionato, ottenuto
con latte vaccino raccolto nel territorio montano della
provincia di Belluno, sottoposto a caseificazione in
stabilimenti ubicati entro lo stesso territorio. E' immesso al
consumo nelle seguenti tipologie:
FRESCO: con stagionatura maggiore di 20 giorni e minore di 60;
diametro di 320mm ± 20mm; altezza dello scalzo di 80mm ± 20mm e
peso di 6,8Kg ± 1Kg.
MEZZANO: con stagionatura maggiore di 60 giorni e minore di 180;
diametro di 310mm ± 20mm; altezza dello scalzo di 80mm ± 20mm e
peso di 6,6Kg ± 1Kg.
VECCHIO: con stagionatura maggiore di 6 mesi; diametro di 290mm
± 20mm; altezza dello scalzo di 80mm ± 20mm e peso di 6,0Kg ±
1Kg.
VECCHIO SELEZIONE ORO: con stagionatura maggiore di 12 mesi;
diametro di 280mm ± 20mm; altezza dello scalzo di 75mm ± 20mm e
peso di 5,8Kg ± 1Kg.
VECCHIO RISERVA: con stagionatura maggiore di 18 mesi; diametro
di 275mm ± 20mm; altezza dello scalzo di 70mm ± 20mm e peso di
5,5Kg ± 1Kg. Grasso tal quale: Fresco 33% ± 4%, Mezzano 34% ±
4%, Vecchio >35%. Proteine: Fresco 24% ± 4%, Mezzano 25% ±
4%, Vecchio >26%.
Pasta - è caratterizzata dall'assenza di occhiatura. Si presenta bianca e
omogenea, nella tipologia "Fresco", mentre nelle stagionature
più avanzate assume una colorazione giallo paglierino e una
consistenza più asciutta, granulosa e friabile, arrivando a
presentare una leggera e caratteristica sfogliatura nella
tipologia "Vecchio, Vecchio Selezione Oro e Vecchio Riserva".
Crosta - presente, tenera e chiara nella tipologia "Fresco", mentre
aumenta di spessore e consistenza con l'avanzare della
stagionatura, diventando dura e di una colorazione
progressivamente più scura e tendente all'ocra nella tipologia
"Vecchio, Vecchio Selezione Oro e Vecchio Riserva".
Metodo di produzione - il latte utilizzato proviene tutto dalla zona
delimitata dal disciplinare e viene prodotto dalle razze bovine
tipiche della zona di produzione, particolarmente resistenti ed
adatte al territorio montano: la Bruna italiana, la Pezzata
Rossa italiana e la Frisona italiana, almeno per l'80%.
L'alimentazione delle bovine lattifere deve rispondere ai
seguenti requisiti:
- minimo il 70% dei foraggi e il 50% della razione in sostanza
secca devono essere prodotti nella zona prevista dal presente
disciplinare, tutta situata in territorio montano;
- esclusione dalla razione dei seguenti alimenti vietati:
mangimi medicati industriali, ortaggi, frutta e colza, urea,
urea-fosfato, biureto.
Anche le altre materie prime impiegate rispondono ai criteri di
rispetto della tradizione locale; infatti vengono impiegati un
lattoinnesto e un sieroinnesto specifici, anch'essi prodotti in
loco rispettivamente da latte della provincia di Belluno e da
siero di lavorazione, contenenti fermenti appartenenti a ceppi
autoctoni. Questa flora microbica autoctona conferisce agli
innesti ottenuti caratteristiche di tipicità e specificità
legate alla zona di produzione della materia prima, che
concorrono a determinare le caratteristiche del formaggio
"Piave".
Fasi del processo - CONSERVAZIONE, RACCOLTA E TRASPORTO: la raccolta
viene effettuata sul latte di due o quattro munte, con max 72
ore dalla prima mungitura alla lavorazione. E' vietato
l'utilizzo di qualsiasi conservante nel latte crudo di raccolta.
TITOLAZIONE: viene effettuata per centrifugazione mediante
sottrazione del grasso in eccesso fino al raggiungimento di un
valore di 3.5 +/-0.3 % p/p. BONIFICA TERMICA: pastorizzazione
del latte a 72°C +/- 2°C per 16 secondi con prova fosfatasi
negativa. PRODUZIONE INNESTI: produzione di Latto-innesto
mediante innesto o sviluppo di ceppi autoctoni selezionati da
latte della provincia di Belluno, in latte proveniente dalla
medesima area e successive fermentazioni controllate. Il
Latto-innesto ha un'acidità di 10°SH/50 ± 3. Produzione di
Siero-innesto mediante fermentazioni controllate di siero
derivante da precedenti lavorazioni di Piave. Il Siero-innesto
ha un'acidità di 27°SH/50 ± 3. CASEIFICAZIONE: immissione del
latte in caldaia e/o polivalente, preriscaldamento a 35°C ed
aggiunta degli ingredienti e coadiuvanti:
- è ammessa l'AGGIUNTA di LISOZIMA (dose indicata dalla
legislazione)
- aggiunta latto-innesto (0.1-0,5 lt/hl)
- aggiunta siero-innesto (0.3- 0,9 lt/ hl)
- riscaldamento a 34-36°C
- aggiunta presame (min 50% chimosina)
- sosta 10-20 minuti
- taglio e rottura della cagliata a grano di riso
- cottura a 44-47 °C e SOSTA-AGITAZIONE per un tempo totale di
1.5-2 ore
- scarico/formatura.
PRESSATURA e MARCHIATURA: pressatura. Marchiatura sullo scalzo
con il nome "Piave" mediante apposizione di anelli marchianti,
secondo le specifiche riportate nel disciplinare. Tale fase può
essere automatizzata o manuale. Segue la sosta di prematurazione,
l'apposizione del codice di lotto, che deve permettere di
identificare il giorno, il mese e l'anno di produzione. Tale
codice deve essere stampato sullo scalzo o sul piatto.
SALATURA: avviene per immersione in salamoia per minimo 48 ore.
STAGIONATURA: una volta uscito dalla fase di salatura le forme
di "Piave" entrano nel magazzino di stagionatura dove restano
per i periodi prestabiliti dal disciplinare. I locali di
stagionatura devono garantire gli standard seguenti: temperatura
8°-14°C, umidità 70-90%. Al termine della stagionatura, vengono
effettuate le verifiche finali sul prodotto per appurarne la
conformità ai requisiti specificati. Possono essere effettuati
eventuali trattamenti in crosta con conservanti al fine di
evitare la formazione di muffe di superficie che produrrebbero
tossine dannose alla salute del consumatore. |