|
Area di produzione - la
lavorazione del prosciutto di San Daniele avviene solo nel territorio del
comune di San Daniele. L'allevamento e la macellazione avvengono solo
nelle regioni del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte,
Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio. Forma
-
a chitarra, compresa la parte distale, cioà del piedino. Caratteristiche
al consumo - la fetta si
presenta di colore rosato e rosso nella parte magra, perfettamente bianca
nella parte grassa. La fetta è particolarmente morbida. Il profumo
è intenso e il gusto è
dolce. L'aroma è fragrante e caratteristico. Metodo di produzione
- le cosce che
arrivano negli stabilimenti vengono subito pesate e divise. Il peso è
importante soprattutto per la salagione perché determina la durata della
stagionatura. La quantità di sale in eccesso, non penetrata viene
eliminata: questa operazione richiede cura ed esperienza perché se rimane
dell'umidità all'interno della coscia si possono formare macchie scure.
Si passa poi alla pressatura che rende riconoscibile il San Daniele e
serve ad esaltarne il sapore e la morbidezza. Poiché la parte grassa si
distribuisce meglio con quella magra e il prosciutto si prepara bene al
successivo processo di stagionatura. Dopo aver lasciato riposare le cosce
per circa 3 mesi, saranno preparate per gli altri 8 mesi di stagionatura.
Durante il periodo successivo, i mastri prosciuttai tasteranno a mano la
morbidezza della carne, l'elasticità della superficie, faranno la
stuccatura con un impasto naturale che impedisce alla carne di seccare
troppo rapidamente. Infine esiste la puntura della superficie con un osso
di cavallo che è sottile e poroso, che si impregna di tutte le
caratteristiche necessarie ad un prosciutto per essere definito San
Daniele. |