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Area
di produzione - per la tipologia "tardivo" comprende
l'intero territorio dei comuni di Chioggia, Cona e Cavarzere, in
provincia di Venezia, di Codevigo e Corbezzole, in provincia di
Padova, e di Rosolina, Ariano Polesine, Taglio di Po, Porto Viro
e Loreo in provincia di Rovigo; mentre per il tipo "precoce"
comprende i comuni di Chioggia e Rosolina, dove le particolari
condizioni pedoclimatiche consentono di esprimere le peculiari
caratteristiche di detta tipologia. Caratteristiche al
consumo - tipologia precoce:
a) aspetto: grumolo di pezzatura medio-piccola, ben chiuso,
corredato da modesta porzione di radice tagliata in maniera
netta sotto il livello del colletto; b) colore: foglie
caratterizzate da una nervatura principale di colore unicamente
bianco che si dirama in molte piccole penninervie nel lembo
fogliare notevolmente sviluppato di colore caratteristico dal
cremisi all'amaranto; c) sapore: foglie di sapore dolce o
leggermente amarognolo e di consistenza croccante; d) Calibro:
peso del grumolo da 180 a 400 grammi.
- tipologia tardivo:
a) aspetto: grumolo di pezzatura medio-grande, molto compatto,
corredato da modesta porzione di radice recisa in maniera netta
sotto il livello del colletto; b) colore: foglie caratterizzate
da una nervatura principale di colore unicamente bianco perla
che si dirama in molte piccole penninervie nel lembo fogliare
notevolmente sviluppato colore amaranto carico; c) sapore:
foglie di sapore amarognolo e di consistenza mediamente
croccante; d) calibro: peso del grumolo da 200 a 450 grammi.
Metodo di produzione - per entrambe le tipologie,
l'intervento di raccolta si pratica recidendo la radice sotto
l'inserzione delle foglie basali del grumolo, in genere 2-3
centimetri appena sotto la superficie del terreno, quando le
foglie si sono embricate in modo da formare un grumolo più o
meno compatto a seconda della tipologia. Subito dopo la raccolta
le piante possono essere toelettate direttamente in campo
asportando le foglie più esterne di colore verde o anche rosso
non uniforme, le quali, in ogni caso, non vanno a costituire la
parte commerciabile. In altri casi invece, le piante intere,
possono essere trasferite al centro aziendale purché situato
nell'intero areale, dove si provvede alla toelettatura. Ancora
oggi nei campi, la toelettatura viene effettuata quasi sempre
con coltellini tradizionali ricurvi, detti "roncole".
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