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Area
di produzione - il Raschera d'Alpeggio, rotondo o quadrato,
deve essere prodotto ad una quota superiore ai 900 metri sul
livello del mare nei comuni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana,
Garessio, Roburent, Roccaforte Mondovì, Pamparato, Ormea per
quanto attiene la Val Casotto e Magliano Alpi per la parte che
confina con il comune di Ormea, mentre il Raschera, rotondo o
quadrato, comprende l'intero territorio della provincia di
Cuneo. Forma
- rotonda o quadrata. Il sapore è delicato, moderatamente
profumato; se stagionato è piccante e sapido. Crosta
- si presenta compatta a fratture concoidi per il tipo a forma
cilindrica, più chiara e a volte leggermente erborinata per il
tipo a forma quadrata. Pasta - è cruda , pressata e
semidura. Piuttosto consistente, si presenta elastica con
piccolissime occhiature sparse e irregolari, di colore bianco o
bianco avorio. Metodo di produzione - il latte
vaccino di razza bovina piemontese, con piccole aggiunte di
latte ovino e caprino appena munto, viene portato a 28 gradi
aggiungendo il caglio di vitello e coprendo il recipiente
chiamato "gerla" con un telo di lana per non far disperdere il
calore. La coagulazione avviene in circa un'ora. La rottura
della cagliata avviene con una spatola detta "spanuira". La
massa separata dal siero viene raccolta con un telo di canapa, "curuira",
e sistemata per la pressatura in fascere forate sul bordo per
permettere il passaggio dell'eventuale siero ancora presente, e
vengono caricate di pesi. Questa operazione dura circa 12/24
ore, ma per la forma quadrata può arrivare fino a 5 giorni. La
salatura si effettua a secco sulle due facce per 2 o 3 giorni.
La stagionatura, su scaffali di legno, dura dai 30 giorni ai 2
mesi circa. |