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Area
di produzione - il siero deve essere ottenuto da latte
intero di pecora proveniente dal territorio della regione Lazio.
Le operazioni di lavorazione-trasformazione e di condizionamento
dello stesso in "Ricotta romana" devono avvenire nel solo
territorio della regione Lazio, al fine di garantire la
tracciabilità e assicurare i controlli. Pasta -
bianca, a struttura grumosa. Metodo di produzione - la
materia prima della "Ricotta romana" è costituita dal siero di
latte intero di pecora delle razze più diffuse nell'area
geografica prevista, quali: Sarda e suoi incroci, Comisana e
suoi incroci, Sopravvissana e suoi incroci, Massese e suoi
incroci. Il siero, componente liquida della coagulazione del
latte, deve essere ottenuto dal meccanismo di spurgo, dovuto
alla rottura della cagliata destinata alla produzione dei
formaggi pecorini ottenuti da latte di pecore proveniente dal
territorio laziale. Il siero risulta essere "dolce", grazie al
tipo di alimentazione delle pecore da latte, costituita da
foraggi di pascoli naturali, prati pascoli ed erbai
caratteristici del territorio della regione Lazio. Il prodotto
che ne deriva assume un caratteristico sapore dolciastro che la
distingue da ogni altro tipo di ricotta. Il siero di latte
intero ovino ha una colorazione giallo pallido e contiene:
residuo secco magro da 5,5 a 6,5%; proteine da 1,0 a 2,0%;
grasso da 1,4 a 2,4%; lattosio da 3,4 a 5,0%; ceneri da 0,4 a
0,8%. Per la produzione della "Ricotta romana" è consentita, nel
corso del processo di riscaldamento del siero, a temperatura tra
i 50-60 °C, l'aggiunta di latte intero di pecora proveniente
dalle razze sopra citate e dall'areale previsto, fino al 15% del
volume totale del siero. |