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Area
di produzione - l'intero territorio della provincia di
Vicenza. Caratteristiche al consumo - profumo
speziato, con eventuale fragranza di erbe aromatiche con o senza
aglio; sapore delicato, leggermente dolce e pepato o di aglio;
colore rosato, tendente al rosso; consistenza: grana medio
grossa, poca resistenza alla masticazione. Forma -
cilindrica. La legatura è caratterizzata da uno spago non
colorato, che può essere elasticizzato, posto in verticale
(imbragatura) e da una serie di anelli dello stesso materiale,
posti in orizzontale sopra l'imbragatura che coprono tutta la
lunghezza della Soprèssa. Per la legatura non è ammesso l'uso di
reti. Per il prodotto con aglio è consentito l'utilizzo di spago
colorato solo per la parte terminale (asola). Gli anelli hanno
tra di loro una distanza di circa 2-4 cm e devono essere
presenti in un numero minimo di tre. La superficie esterna si
presenta ricoperta da una patina chiara che si sviluppa
naturalmente in fase di stagionatura. Metodo di produzione
- per la produzione della "Soprèssa Vicentina si parte dalla
mezzena selezionata e si utilizzano tutte le parti più pregiate
quali: prosciutti, coppa, spalla, pancetta, grasso di gola,
lombo. Gli ingredienti aggiunti consentiti nella dose massima
sono: sale: 2700 gr in 100 kg di impasto; pepe 1/4 di grano: 300
gr in 100 kg di impasto; miscela di spezie macinate fini
(cannella, chiodi di garofano e rosmarino) 50 gr in 100 kg di
impasto; aglio 100 gr in 100 kg di impasto; zuccheri 150 gr in
100 kg di impasto; nitrato di potassio nei limiti consentiti. Le
mezzene dei suini, vengono sezionate, quindi i vari tagli sono
raffreddati a una temperatura compresa tra 0° C e +3° C per un
minimo di 24 ore. Segue il disosso, la mondatura, la snervatura.
I tagli di carne selezionati vengono sottoposti a macinatura in
tritacarne utilizzando stampi con fori di diametro compreso tra
6 e 7 mm. Alla carne macinata, portata a temperatura compresa
tra +3° C e +6° C, vengono aggiunti gli ingredienti
preventivamente miscelati. Possono inoltre essere aggiunti
preparati di colture microbiche specifiche autoctone, di
avviamento alla fermentazione. Quindi il tutto viene ben
amalgamato in modo che il grasso sia miscelato con il magro fino
al limite della smelmatura. L'impasto così ottenuto viene
insaccato utilizzando budelli naturali con diametro minimo di 8
cm.
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