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Prodotti DOP e IGP dell'Umbria |
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Riportiamo un elenco dei prodotti a Denominazione di
Origine e a Indicazione Geografica Protette della regione. L'elenco non è
necessariamente completo ed è suscettibile di possibili modifiche e
aggiornamenti. I prodotti sono stati suddivisi per categorie alimentari. |
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Carni, insaccati e prodotti trasformati
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PROSCIUTTO DI NORCIA (IGP)
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Area
di produzione - comprende i comuni di
Norcia, Preci, Cascia, Monteleone di Spoleto, Poggiodromo, ad
altitudini superiori ai 500 m. Caratteristiche al consumo
- al taglio risulta compatto, di colore variante dal rosato al
rosso. Il profumo è leggermente speziato e il sapore è sapido,
ma non salato. Forma - è a pera. Metodo di produzione
- il coscio viene salato a secco con sale da cucina, pepe e
aglio per 20-30 giorni a seconda del peso. Dopo il periodo di
salatura si lava con acqua a 30-40 gradi e si fa asciugare in
stanze ventilate e calde. Passa poi nel reparto di
pre-stagionatura e poi in quello di stagionatura per altri 7-8
mesi. La maturazione dura circa 3 mesi, mentre la stagionatura
un anno. |
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SALAMINI ITALIANI
ALLA CACCIATORA (IGP)
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Area
di produzione - l'intero territorio
delle seguenti regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto,
Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Abruzzo,
Lazio e Molise. Caratteristiche al consumo -
venduti sfusi, confezionati sotto-vuoto o in atmosfera
modificata. Si conservano in luoghi freschi e asciutti, per
lunghi periodi in frigorifero. Forma - cilindrica. Metodo di produzione
- si producono con carni magre, tratte dalla muscolatura striata
delle carcasse di suino, grasso suino duro, sale e pepe a pezzi
o macinato, aglio. Talvolta, addizionati con vino, zucchero
(destrosio, fruttosio, lattosio) latte (magro o in polvere) o
caseinati, con avviamento alla fermentazione, nitrato di sodio e
potassio, acido ascorbico e sale sodico. Il preparato, così
ottenuto è insaccato in budelli naturali o artificiali con
diametro superiore a 75 millimetri, eventualmente legati con
filza e di lunghezza superiore a 350 millimetri. |
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VITELLONE BIANCO DELL'APPENNINO CENTRALE (IGP)
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Area di produzione - i territori
delle province: Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Pesaro,
Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Teramo, Pescara, Chieti,
L'Aquila, Campobasso, Isernia, Benevento, Avellino, Frosinone,
Rieti, Viterbo, Terni, Perugia, Grosseto, Siena, Arezzo,
Firenze, Prato, Livorno, Pisa. Razza - la carne di
Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale è prodotta da bovini,
maschi e femmine, di pura razza Chianina, Marchigiana e
Romagnola, di età compresa tra i 12 e i 24 mesi. Metodo di
allevamento - dalla nascita allo svezzamento, è consentito
l'uso dei seguenti sistemi di allevamento: pascolo, stabulazione
libera, stabulazione fissa. Nelle fasi successive allo
svezzamento e fino alla macellazione, il pascolo è vietato in
quanto incide negativamente sulle caratteristiche qualitative
delle carni: pertanto i soggetti devono essere allevati
esclusivamente a stabulazione libera o a posta fissa. I vitelli
devono essere allattati naturalmente dalle madri fino al momento
dello svezzamento. Successivamente la base alimentare è
rappresentata da foraggi freschi e/o conservati provenienti da
prati naturali, artificiali e coltivazioni erbacee tipiche della
zona geografica indicata; in aggiunta, è permesso l'uso di
mangimi concentrati semplici o composti e l'addizione con
integratori minerali e vitaminici. La razione deve comunque
essere calcolata in modo da assicurare livelli nutritivi alti o
medio alti e una quota proteica compresa tra il 13% e il 18% in
funzione dello stadio di sviluppo dell'animale. Nei quattro mesi
che precedono la macellazione è vietato alimentare il bestiame
con foraggi insilati e sottoprodotti dell'industria. La
macellazione deve avvenire in mattatoi idonei, situati
all'interno della zona di produzione; al fine di evitare
l'instaurarsi di fenomeni di stress nell'animale, particolare
cura va prestata al trasporto e alla sosta prima della
macellazione evitando l'utilizzo di mezzi cruenti per il carico
e lo scarico degli automezzi e la promiscuità, sia nel viaggio
che nella sosta, di animali provenienti da allevamenti diversi.
Nel rispetto delle normative vigenti, la refrigerazione delle
carcasse deve essere effettuata in modo tale da evitare il
fenomeno della contrattura da freddo. Al fine di migliorare la
tenerezza delle carni, e' consentito l'uso
dell'elettrostimolazione sulle carcasse. Caratteristiche al
consumo - la carne deve essere immessa al consumo provvista
di particolare contrassegno a garanzia dell'origine e
dell'identificazione del prodotto. Il marchio deve essere
apposto con caratteri chiari e indelebili, nettamente distinti
da ogni altra scritta ed essere seguito dalla menzione
Indicazione Geografica Protetta e/o I.G.P. La marchiatura deve
essere effettuata al mattatoio da un esperto incaricato
dall'organismo di controllo. Il logo deve essere impresso sulla
superficie della carcassa, in corrispondenza della faccia
esterna dei 18 tagli di seguito elencati (specificando tra
parentesi le relative basi muscolari): 1) muscolo posteriore
(tibiale anteriore e posteriore, peroneo, estensori comune,
anteriore e laterale delle falangi, flessori esterno ed interno
delle falangi); 2) campanello (gastrocnemio laterale e mediale,
soleo e flessore superficiale delle falangi); 3) girello
(semitendinoso); 4) sottofesa (bicipite femorale-lungo vasto,
paramerale-lungo-vasto); 5) noce (retto anteriore della coscia,
vasto intermedio, laterale e medio); 6) fesa (semimembranoso,
adduttore del femore, pettineo, sartorio, gracile); 7) scamone
(tensore della fascia lata, gluteo medio, superficiale, profondo
e accessorio); 8) lombata (lunghissimo del dorso, lungo spinoso e
costale, trapezio, traverso spinoso, intercostale, elevatore
delle coste, piccolo dentato e gran dorsale); 9) costata
(trapezio, traverso spinoso del dorso, lungo costale e spinoso,
intercostale, lunghissimo del dorso, gran dorsale, piccolo
dentato ed elevatore delle coste); 10) pancia (obliquo esterno ed
interno, trasverso e retto dell'addome); 11) petto (pettorale
profondo e superficiale, trasversale delle coste); 12)
sottospalla (romboide, trapezio, splenio, lungo flessore del
collo, lungo spinoso e costale, trasverso spinoso del dorso,
gran dorsale, gran dentato, lunghissimo del dorso, intercostali);
13) reale (intercostale, gran dorsale); 14) collo (romboide,
trapezio, splenio, piccolo e grande complesso, lungo flessore
del collo, traverso spinoso, atloide del piccolo complesso,
cleidoccipitale e mastoideo, intertrasversali del collo); 15)
muscolo anteriore (estensore obliquo ed anteriore del metacarpo,
estensore proprio delle dita, estensore anteriore delle falangi,
cubitale esterno ed interno, gran palmare, flessore superficiale
e profondo delle falangi, capo omerale e ulnare del flessore
profondo delle falangi, capo radiale del flessore superficiale
delle falangi); 16) girello di spalla (sopraspinoso e
brachiocefalico); 17) polpa di spalla (bicipite brachiale e
pettorale profondo); 18) copertina (sottospinoso e piccolo
rotondo). La carne è' posta in vendita al taglio o
confezionata. La carne confezionata porzionata,
fresca o surgelata, è posta in vendita solo in confezioni
sigillate. Il confezionamento può avvenire solo in laboratori
abilitati e sotto il controllo dell'organo preposto che consente
la stampigliatura del marchio della Indicazione Geografica
Protetta sulle singole confezioni. E' comunque vietata
l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente
prevista. |
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Formaggi |
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PECORINO TOSCANO (DOP)
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Area di produzione - la Toscana e i
comuni di Allerona e Castiglione del Lago in Umbria, Acquapendente, Onano, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro,
Valentano, Farnese, Ischia di Castro, Montefiascone, Bolsena, Capodimonte
nel Lazio. Forma - cilindrica. Il sapore è dolce con
delle venature leggermente piccanti. Pasta -
cotta, si presenta tenera, semi dura, consistente
(mantecata), di colore tra il bianco e il paglierino. Appare compatta e
tenace al taglio con una minuta occhiatura non regolarmente distribuita. Metodo di
produzione - il latte
intero di pecora precedentemente pastorizzato, con aggiunta di fermenti
lattici, viene portato a 35-38 gradi. Dopo la coagulazione, avvenuta con
caglio di vitello, la cagliata viene rotta e viene allontanato il siero.
La cagliata viene quindi posta in apposite forme per un ulteriore spurgo
effettuato per stufatura in cassoni o in camere calde per una durata dai
30 minuti alle 3 ore. La salatura avviene per bagno in salamoia, per 8-36
ore. Matura in 20-40 giorni in ambiente controllato, dove le forme vengono
girate e lavate. La stagionatura dura dai 40 ai 180 giorni. Le forme
vengono trattate con oli, morchi, cenere o altri prodotti e girate
periodicamente. |
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Olio |
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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
UMBRIA (DOP)
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Area
di produzione - tutto il territorio
della regione. Varietà - con la menzione "Colli
Assisi-Spoleto" deve essere ottenuto con le vairetà di olivo
Mariolo in misura non inferiore al 60% e Leccino e/o Frantoio in
misura non superiore al 30%. Con menzione "Colli Martani" deve
essere ottenuto dalle varietà Moraiolo in misura non inferiore
al 20%, S. Felice e/o Leccino e/o Frantoio in misura non
inferiore all'80%. Con la menzione "Colli Amerini" deve essere
ottenuto dalle varietà di olivo Moraiolo in misura non inferiore
al 15%, Rajo e/o Leccino e/o Frantoio in misura non superiore
all'85%. Con la menzione "Colli del Trasimeno", Moraiolo e Dolce
Agocia in misura non inferiore al 15%, Leccino e/o Frantoio in
misura non inferiore al 65%. Con la menzione "Colli Orvietani"
deve essere ottenuto da Moraiolo in misura non inferiore al 15%, Frantoio in misura non superiore al 30% e Leccino in misura
non superiore al 60%. Caratteristiche al consumo - "Colli
Assisi-Spoleto" è di colore che varia dal verde al giallo, odore
fruttato forte e sapore fruttato con sensazione di amaro e
piccante; "Colli Martani" ha un colore che varia dal verde al
giallo, odore fruttato medio-forte e sapore fruttato con decisa
sensazione di amaro e piccante; "Colli Amerini" deve avere un
colore dal verde al giallo, odore fruttato medio e sapore
fruttato con forte o media sensazione di amaro e piccante;
"Colli del Trasimeno" ha un colore che varia dal verde al giallo
dorato, odore fruttato medio-leggero e sapore fruttato con media
o leggera sensazione di amaro e piccante; "Colli Orvietani" ha
un colore che varia dal verde al giallo, odore fruttato medio e
sapore fruttato con media sensazione di amaro e piccante.
Metodo di produzione - la molitura delle olive deve avvenire
entro 1 o 2 giorni dalla raccolta. Prima dell'estrazione
dell'olio, le olive devono essere state lavate con acqua. Per
l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici
e fisici atti a produrre oli senza alterazione delle
caratteristiche qualitative contenute nel frutto. |
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