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Area
di produzione - comprende l'intero territorio della regione
Toscana, l'intero territorio dei comuni di Allerona e
Castiglione del Lago ricadenti nella regione Umbria e l'intero
territorio dei comuni di Acquapendente, Onano, San Lorenzo
Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Valentano, Farnese, Ischia di
Castro, Montefiascone, Bolsena, Capodimonte ricadenti nella
regione Lazio.
Descrizione del prodotto - il "Pecorino Toscano" è un formaggio di latte
intero di pecora proveniente dalla zona di produzione, a pasta
tenera o semidura e di caratteristica consistenza (mantecata),
di breve e lunga stagionatura a seconda sia utilizzato da tavola
o da grattugia, di forma cilindrica a facce piane con scalzo
leggermente convesso, con le seguenti dimensioni: diametro delle
facce da 15 a 22 cm, altezza dello scalzo da 7 a 11 cm, del peso
da 0,75 a 3,50 Kg., avente un contenuto di grasso sulla sostanza
secca, per il prodotto a pasta semidura non inferiore al 40% e
per il prodotto a pasta tenera non inferiore al 45%. La crosta
si presenta di colore giallo con varie tonalità fino al giallo
carico nel tipo a pasta tenera; il colore della crosta può
eventualmente dipendere dai trattamenti subiti; il colore della
pasta è caratterizzato dal colore bianco leggermente paglierino
per il tipo a pasta tenera, dal colore leggermente paglierino o
paglierino per il tipo a pasta semi dura. La pasta presenta una
struttura compatta e tenace al taglio per il tipo a pasta
semidura, con eventuale minuta occhiatura non regolarmente
distribuita. Il sapore è fragrante, accentuato caratteristico
delle particolari procedure di produzione. Il periodo di
maturazione è di almeno 20 giorni per il tipo a pasta tenera e
deve essere non inferiore a quattro mesi per il tipo a pasta
semidura.
Metodo di ottenimento - deve essere prodotto esclusivamente con latte di
pecora intero proveniente dalla zona di produzione.
L'alimentazione base del bestiame ovino deve essere costituita
da foraggi verdi o affienati derivati da pascoli naturali della
zona con eventuali integrazioni di fieno e di mangimi semplici
concentrati. Il latte deve essere coagulato ad una temperatura
compresa tra i 33° e i 38° con aggiunta di caglio di vitello
onde ottenere la coagulazione del latte entro 20-25 minuti. Il
latte può essere utilizzato crudo o può subire un trattamento
termico fino alla pastorizzazione e può essere inoculato con
colture di fermenti lattici autoctoni, naturali o selezionati.
Nella lavorazione del formaggio si provvede alla rottura della
cagliata fino a che i grumi abbiano raggiunto le dimensioni di
una nocciola per il formaggio a pasta tenera, e di un chicco di
granoturco per quello a pasta semidura. Per la preparazione di
quest'ultimo la cagliata potrà altresì essere sottoposta ad un
trattamento termico (cottura) a 40-42° per 10-15 minuti. Dopo la
rottura e l'eventuale cottura, la cagliata viene messa in
apposite forme per lo sgrondo del siero. Lo spurgo o sineresi
viene effettuato tramite pressatura manuale oppure con stufatura
a vapore. La salatura è effettuata in salamoia al 17-19% di
cloruro di sodio, pari a 15-17° Baumé. La permanenza, riferita a
Kg di peso, è di almeno 8 ore per il pecorino a pasta tenera e
di almeno 12-14 ore per il pecorino a pasta semidura. La
salatura può essere eseguita anche con l'aggiunta diretta di
sale. Il formaggio può essere trattato esternamente con un
antimuffa e deve essere maturato in idonee celle ad una
temperatura di 5-12°C con umidità relativa del 75-90%. Il
periodo di maturazione è di almeno 20 giorni per il tipo a pasta
tenera e deve essere non inferiore a 4 mesi per il tipo a pasta
semidura. |