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Babo |
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Lo strumento (mostimetro o densimetro) con cui si misura lo zucchero
presente nel mosto e unità di misura per indicare i grammi di
zucchero contenuti in 100 g di mosto. Ideato dall'austriaco
August Babo. |
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bag in box |
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E' una particolare confezione per vino, inventata in Australia, che consiste in una
scatola di cartone con, all'interno, una busta impermeabile contenente il vino.
Man mano che si spilla il vino, la busta si contrae evitando il contatto del
vino con l'aria. |
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baga |
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Ingrossamento del vetro attorno
all'imboccatura del collo della bottiglia, prodotto come
potenziamento nella zona di pressione esercitata dal tappo.
Nelle bottiglie di Champagne e Spumante viene usata per
l'ancoraggio della gabbietta. |
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bagnomaria |
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Metodo di cottura
che consiste nell'utilizzo di un recipiente contenente acqua
bollente, nel quale si immergono uno o più recipienti per
cuocerne il contenuto e per mantenerli in caldo. |
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Baileys Original Irish Cream |
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Crema liquorosa lanciata nel 1974 in Irlanda,
elaborata con la miscelazione di crema fresca, whisky irlandese
invecchiato, cioccolato e diversi estratti aromatici. Il suo
grado alcolico è di 16% vol. Viene servito come digestivo con
ghiaccio. |
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ballon |
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Bicchiere panciuto e di stelo corto, detto
anche balloon, è il perfetto bicchiere da Cognac; di stelo più
allungato va per la degustazione di grandi vini rossi
invecchiati, come i Bourgogne. |
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Balthazar |
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Bottiglia
il cui contenuto corrisponde a 16 bottiglie da 0,75 litri (12
litri). |
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bando vendemmiale |
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Procedura in uso già nel Medioevo con la
quale l'autorità che disciplina l'attività vitivinicola
stabilisce la data di inizio - fissata in funzione del vitigno e
della vendemmia. Il fine è assicurare una vinificazione fatta
con uve mature, così da garantire la produzione di vini che
onorino i relativi disciplinari. |
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barbatella |
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La talea già radicata e impiantabile nel
vigneto; viene prodotta dai vivai e venduta in mazzi da 25,
legati con fascette non riutilizzabili, munite di cartellino
colorato che indica nome e sede della ditta produttrice, varietà
di uva, portinnesto e clone. Il colore del cartellino indica il
tipo di barbatella: arancione, per la barbatella di tipo
standard, non selezionata; bianco, per le barbatelle di base,
derivate da selezione clonale e non vendute ma utilizzate per
produrre materiale certificato; azzurro, indica le barbatelle
certificate, moltiplicate dal vivaista. |
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barrique |
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Botticella in
rovere, generalmente da 225 litri, utilizzata per affinare il
vino. Può avere vari livelli di tostatura (le doghe vengono
piegate a fuoco diretto, quindi, a seconda del tempo di
permanenza a contatto col fuoco, cambia il tipo di tostatura) e, a seconda del
prodotto che si vuole ottenere, viene utilizzata nuova o di
secondo/terzo passaggio. Le più richieste provengono dal
Massiccio Centrale in Francia, dalle zone di Allier, Tronçais e
Nevers. Hanno un costo medio di circa 6-700 euro. |
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barro |
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Argilla scura, ricca di
calcare e ardesia, presente nello Jerez. |
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basilico |
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Erba aromatica
originaria delle zone tropicali dell'Asia e dell'Africa. E'
ottimo utilizzato a crudo e sminuzzato; ne esistono più
varietà fra cui la migliore è la genovese utilizzata per il
famoso pesto. |
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bâtonnage
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Termine francese che identifica l'operazione
di mescolamento del vino all'interno delle botti mediante un
agitatore che muove le fecce fini, depositate sul fondo, per
farle salire in superficie, eliminando la solubilizzazione di
alcune sostanze e di odori sgradevoli dovuti all'azione dello
zolfo.
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batteri lattici
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I batteri lattici
dell'uva sono i Pediococcus, i Leuconostoc e il Lactobacillus.
In un vino che ha subito la fermentazione malolattica si trovano
in maggioranza i Leuconostoc. I vini alterati contengono
soprattutto i Lactobacillus; i Pediococcus sono presenti nei
vini a pH elevato e, benché non attacchino né l'acido
tartarico né l'acido citrico, sono considerati come germi
indesiderabili.
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Baumé
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Unità di misura della densità relativa dei
liquidi, dal nome del chimico francese, utilizzata per
determinare la densità zuccherina dei mosti e dei vini dolci.
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Beaujolais nouveau |
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E'
il vino novello francese, prodotto nella regione omonima. Viene
messo in commercio a partire dal terzo giovedì del mese di
Novembre dell'anno di vendemmia.
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Beerenauslese
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Vino
di Qualità prodotto in Germania ed Austria. Fa parte del gruppo
dei "Qualitatswein mit Pradikat" ed è ottenuto da una
selezione individuale di grappoli sui quali si è sviluppata la
muffa nobile; ha una gradazione tra 15,3-18,1% ed ha come sigla
B.A.; per questo tipo di vini è vietato lo zuccheraggio.
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Bellussi
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Forma di allevamento della vite diffusa in
Veneto, in particolare nel padovano e nel trevigiano, ma anche
in Emilia Romagna (Modena e Reggio Emilia), ideata dal fratelli
Bellussi a fine '800. Il sistema prevede la coltivazione di
quattro viti sostenute da un palo, ciascuna delle quali, una
volta raggiunta l'altezza di piegatura, dà luogo a un cordone
inclinato tirato nell'interfilare. Il vigneto, visto dall'alto,
assume una forma a raggiera. Il Bellussi è quasi in disuso, a
causa della inevitabile scarsa densità di impianto e per la
qualità ottenibile, non più all'altezza dei vini moderni.
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Bénédictine D.O.M. |
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Deo Optimo Maximo, liquore francese,
elaborato a Fécamp, nella Seine.Maritime, ottenuto da 27 erbe
aromatiche diverse che, dopo la produzione per macerazione e
distillazione, viene fatto maturare in botti di rovere, prima di
essere imbottigliato. Il ciclo produttivo dura circa tre anni e
il grado alcolico è di 40% vol. Caratterizzato da notevole
morbidezza, è indicato come digestivo da servire a temperatura
ambiente o con ghiaccio, ma anche impiegato in diversi cocktail. |
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bentonite |
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Tipo di argilla, deriva il nome dalla
località di Fort Benton nello Wyoming (Usa) in cui fu rinvenuta, utilizzata per la
chiarificazione dei vini, in quanto le sue particelle si legano
alle sostanze proteiche e coloranti del vino, favorendone la
precipitazione. E' utilizzata soprattutto per i vini bianchi,
che hanno un elevato tenore di sostanze proteiche. |
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bereiche |
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In Germania rappresenta una
parte di un distretto vinicolo. |
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bidule
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E'
il cilindro di plastica situato sotto il tappo a corona
utilizzato durante la fase di spumantizzazione, che servirà per
raccogliere le fecce al termine del remuage (metodo Champenois).
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Bigoncia
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recipiente di vimini, di doghe di legno o di
rame che un tempo veniva utilizzato per trasportare l'uva
raccolta durante la vendemmia.
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bilancio idrico
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Valutazione degli apporti e delle perdite di
acqua, effettuata al fine di pianificare le risorse idriche di
aziende agrarie (bilancio idrico di campo) e di consorzi di
bonifica (bilancio idrico territoriale). |
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birra |
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Si
ottiene dalla fermentazione di cereali aromatizzati con luppolo. |
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bitartrato di potassio |
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Sale dell'acido tartarico che che può essere trovato,
soprattutto sotto forma di tartaro, depositato come sedimento
cristallino sul fondo o sulle pareti di bottiglie, tini, vasche,
botti. Si forma naturalmente quando il vino è esposto a basse
temperature e l'acido tartarico origina i cristalli di questo
sale che precipitano. Tale reazione riduce l'acidità totale del
vino. Per escludere che il deposito avvenga in bottiglia, i
vinificatori assoggettano a volte il vino ad una refrigerazione
rapidissima, come processo di stabilizzazione in vasca, proprio
per invogliare la precipitazione dei cristalli in questa fase e
non dopo l'imbottigliamento. In alcune tipologie di vino è
possibile l'aggiunta di bitartrato di potassio come
disacidificante, stabilizzante e per favorire la precipitazione
del tartaro. |
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Bitto |
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Vedi
Formaggi D.O.P. |
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Blanc de Blancs |
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Si
dice di Champagne ottenuto da sole uve bianche (chardonnay). |
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Blanc de Noirs |
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Si
dice di Champagne ottenuto da sole uve nere (pinot noir e/o
pinot meunier). |
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Bloom |
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Il Bloom è l'unità di misura
che indica il grado di solidità di una gelatina. Il valore è
compreso tra 30 e 300 gradi Bloom. In enologia esistono numerosi
prodotti a base di gelatine animali, utilizzati prevalentemente
per interventi di chiarifica dei mosti, dei vini e degli aceti. |
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Blushwine |
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Rosato pallido amabile,
ottenuto da uve a bacca nera e prodotto in Inghilterra. |
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 Bocksbeutel |
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Molto simile alla
Pulcianella,
è una bottiglia panciuta originaria della Franconia, utilizzata
per i vini rossi locali ma anche per certe varietà di birra. |
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bodega |
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Identifica la casa vinicola o
cantina spagnola. |
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boisé |
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Profumo del legno della botte
acquisito dal vino. |
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Bordeaux |
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Una delle tre
regioni vitivinicole più importanti di Francia. I suoi vini
sono tra i più famosi al mondo. Vitigni
primari bianchi: sémillon, sauvignon blanc; vitigni
secondari bianchi: muscadelle; vitigni
primari rossi: cabernet sauvignon, cabernet franc,
merlot; vitigni secondari rossi:
petit verdot, Malbec. Zone viticole
principali: Médoc (cabernet sauvignon e franc, merlot), Sauternes (muffati da
sémillon e sauvignon blanc), Pomerol
(merlot), Saint-Emilion (merlot), Pauillac (cabernet sauvignon e
franc, merlot, petit verdot). |
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Bordolese |
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Bottiglia caratterizzata da spalle
accentuate, collo corto e corpo cilindrico, originaria di
Bordeaux ma ampiamente utilizzata anche in Italia.
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Borgognona
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Bottiglia originaria della Bourgogne,
caratterizzata da spalle slanciate, collo lungo e forma
panciuta.
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boro |
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Elemento chimico indispensabile per la
corretta crescita della vite. La carenza di boro nel terreno può
provocare anomalie nella differenziazione dei tessuti e nella
riproduzione. Alcuni esempi sono la necrosi dei viticci,
ingiallimenti fogliari nei vitigni bianchi e arrossamenti in
quelli rossi, colatura dei fiori, acinellatura.
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borragine |
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Pianta di cui si
utilizzano le foglie dall'odore simile a quello del cetriolo,
adatte per ripieni, minestre e frittate. E' usata nella torta
pasqualina genovese.
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bota
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botte da 490 o 516 litri usata
per la produzione dello Sherry.
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botryticina
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Durante la fermentazione si produce questo
antibiotico naturale generato dalla Botrytis Cinerea (vedi);
tende a frenare l'azione dei lieviti determinando la mancata
trasformazione in alcol di parte degli zuccheri, che restano
perciò nel vino sotto forma di residuo zuccherino.
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botrytis cinerea
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Muffa
parassita (crittogamica), responsabile del marciume degli acini.
Nel caso di marciume grigio, provoca la perdita del raccolto,
mentre si dice marciume nobile quando favorisce la
concentrazione degli zuccheri in alcune varietà particolarmente
adatte per produrre vini passiti o liquorosi.
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bouchage définitif |
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E'
la penultima fase del processo di spumantizzazione (Champenois),
nella quale viene effettuata la tappatura definitiva delle
bottiglie prodotte con tappi di sughero a fungo e gabbiette
metalliche per l'ancoraggio.
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bouchonné |
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Francesismo con
il quale si identifica l'odore e sapore di muffa trasmesso al
vino dal tappo. |
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bouquet |
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Designa l'insieme delle sensazioni olfattive
espresse da un vino durante la sua maturazione e invecchiamento. |
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Bourgogne |
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E' la regione
eletta per i più grandi pinot noir del mondo. Vitigni
primari bianchi: chardonnay; secondari: pinot blanc, aligoté, sauvignon; vitigni primari rossi:
pinot noir, gamay. Zone viticole
principali: Beaujolais, Chablis, Côte de Beaune (famosa
per la presenza del Vosne-Romanée, un village dove si producono
vini rossi molto rari come "Romanée-Conti",
"Romanée St. Vivant, "La Tâche" ecc.). |
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Bra |
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Vedi
Formaggi D.O.P. |
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brasare |
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Metodo di cottura
utilizzato per carni e verdure. Nel caso delle carni si fa
rosolare con dell'olio molto caldo la parte esterna di un pezzo
di discrete dimensioni, poi lo si continua a cuocere
semi-immerso in un liquido che può essere acqua, vino o fondo
bruno; la cottura deve essere lenta o prolungata fino a quando i
succhi della carne, insieme ai liquidi quasi evaporati, ai
grassi e agli elementi aromatici, avranno formato una salsa
cremosa e leggermente densa. Per le verdure si procede
disponendole in modo omogeneo e a strati in una casseruola; si
devono intercalare gli strati con pezzi di cotenne di lardo,
cipolla a fette e sale, aggiungervi una piccola quantità di
acqua, coprire, portare velocemente ad ebollizione e lasciar
brasare a fuoco dolce.
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brenta |
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Termine, utilizzato prevalentemente in
passato, che indica un'unità di misura del vino corrispondente a
50 l. Rappresenta anche un mastello di legno che una volta,
nelle regioni dell'Italia del nord serviva a trasportare il
vino.
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 brett |
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Termine enologico inglese, ormai di uso comune, che sta ad indicare i brettanomyces, una specie
di lieviti che si sviluppa sia nelle uve che nelle cantine di vinificazione. In particolare è utilizzato come espressione di un difetto
che si riscontra nell'esame organolettico del vino. A provocarlo sono i lieviti del genere Brettanomyces Dekkera, che liberano dei fenoli
volatili maleodoranti, come il 4-etilfenolo e il 4-etilguaiacolo, che conferiscono ai vini sentori di stalla, sudore di cavallo, letame,
inchiostro, a volte spacciati come indice di "tipicità" o caratteristica di una particolare uva. Le misure preventive per evitare la formazione
di questi lieviti nel vino consistono prevalentemente nell'effettuare speciali filtraggi o, in fase di fermentazione, nell'utilizzo di SO2
(anidride solforosa).
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bricco |
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Nel dialetto piemontese sta ad indicare i
rilievi, le sponde collinari su cui alloggiano i vigneti.
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brillante |
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Nell'esame visivo dell'analisi organolettica,
indica un vino che, oltre ad essere
cristallino, riflette con vivacità i raggi luminosi
che lo investono. Questo fenomeno si presenta frequentemente nei
vini frizzanti e spumanti, grazie all'apporto dell'anidride
carbonica che, attraverso le numerose "bollicine" in movimento
nel calice, determina la rifrazione dei raggi luminosi
attraverso la materia colorante del vino. |
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brinata |
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Formazione di cristalli di ghiaccio sulle
piante e sul terreno, provocata dalla solidificazione del vapore
acqueo a temperatura inferiore a 0 °C. |
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Brix |
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Unità di misura del
rifrattometro, strumento ottico utilizzato per
misurare il contenuto zuccherino del mosto. Il simbolo
identificativo del grado Brix è °Bx. |
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brut |
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Tipologia di
Champagne o spumante il cui
residuo zuccherino è inferiore a 15 g/l. |
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burro |
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E'
ottenuto esclusivamente dalla crema di latte vaccino e deve
avere un contenuto minimo di grasso dell'80%. Può essere
ottenuto per centrifugazione o affioramento. In Italia viene
usato il secondo metodo, in quanto questo tipo di crema si
ottiene durante le fasi di lavorazione del formaggio Grana. |