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 ebulliometro |
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Strumento utilizzato per misurare il grado alcolico nei vini,
confrontandone il grado di ebollizione con quello dell'acqua
distillata. Può essere elettrico o funzionare ad alcol o gas
(tipo Salleron verticale). Il tipo Mallingand è costituito da un
termometro e da una caldaia unica, che riscalda il vino con
fiamma a spirito o a gas e fornisce direttamente il grado
alcolico su una scala graduata. Il procedimento fornisce
risultati approssimati per cui non è considerato un metodo
ufficiale. |
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 echinodermi |
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Classificazione di animali di diverso aspetto ma con
caratteristiche comuni: crinoidi (gigli di mare), stelle, ricci,
oloturie, ofiure: echinoderma significa "pelle spinosa". Questi
animali hanno in genere uno scheletro esterno (esoscheletro)
sotto la "pelle" (derma) calcareo e ricoperto di aculei o spine.
La simmetria degli individui adulti è "raggiata", cioè il corpo
degli echinodermi potrebbe essere suddiviso in "spicchi" uguali.
Hanno un sistema o apparato acquifero, un idroscheletro formato
da diversi canali pieni di liquido; tale sistema svolge diverse
funzioni: movimento (attraverso i pedicelli), respirazione e
alimentazione. |
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edelzwicker |
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Nome generico usato in Alsazia per
indicare i vini composti da più uve. |
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edulcorante |
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Sostanza dolcificante che viene utilizzata per conferire sapore
dolce al vino secco; viene utilizzata nelle operazioni di
zuccheraggio. |
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Eiswein |
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Vino
di Qualità prodotto in Germania e Austria. Fa parte dei "Qualitätswein
mit Prädikat" e rappresenta la massima espressione
qualitativa. Si tratta di un vino rarissimo, che si ottiene solo
quando le difficili condizioni climatiche lo consentono; ha le
stesse caratteristiche del Trockenbeerenauslese (vedi), ma si
differenzia per il fatto che le uve vengono vendemmiate
ghiacciate (a -7 °C), per ottenere la massima concentrazione di
acidità e morbidezza. Non è ammessa aggiunta di zucchero. Ha
una gradazione tra 15,3-18,1%. |
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elegante |
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Vino caratterizzato da finezza e armonia. |
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elevazione del vino |
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Indica il processo di maturazione del vino quando questo avviene
in legno, in particolare in
barrique. Il termine deriva dal
francese éleveur, allevatore, colui che provvede alla
maturazione del vino. |
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eluviazione |
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Vedi processi pedogenetici. |
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empireumatico |
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Champagne o spumante il cui residuo
zuccherino è compreso tra 33 e 50 g/l. |
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emulsionare |
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Sbattere insieme alcuni alimenti,
grassi e acquosi, al fine di farli addensare. |
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enobarometro di Houdart
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Strumento che consente di determinare con
metodo indiretto l'estratto secco in un vino. E' composto da un
densimetro, un areometro, un termometro a mercurio e un cilindro
graduato. Mediante il densimetro si misura la densità del vino,
posto nel cilindro graduato a 15 °C, con l'areometro si rileva
il grado alcolico del distillato alla stessa temperatura,
controllata con il termometro a mercurio. Infine, ottenuti
densità e grado alcolico, l'estratto secco si ricava con la
formula di Tobarie o ricorrendo alle tavole di Decillis.
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enologia
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La scienza che studia ed elabora tutti i
processi legati al vino: composizione, trasformazione,
vinificazione, stabilizzazione, affinamento. Il termine deriva
dal greco oinos (vino) e logos (parola).
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enologo
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Figura professionale, riconosciuta in Italia
dal 1991, che ha la responsabilità di curare tutte le operazioni
di produzione, dalla coltivazione all'imbottigliamento del vino.
Attualmente, per diventare enologo, occorre frequentare un corso
di laurea triennale in viticoltura ed enologia. Può dirigere,
amministrare o semplicemente prestare la propria consulenza ad
aziende, enti e consorzi, sulla scelta delle varietà, del tipo
di impianti, degli strumenti necessari al controllo degli
aspetti fito-sanitari. Si occupa di effettuare analisi
microbiologiche, enochimiche e organolettiche sui vini. E'
spesso affiancato da un
agronomo.
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 enopolio |
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E' l'insieme dei
locali ove avviene la vinificazione, cioè la trasformazione
dell'uva in vino; è sinonimo delle cantine industriali.
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 enoteca
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Il locale predisposto alla vendita al
dettaglio e spesso anche alla mescita del vino e di prodotti
correlati. Nei locali predisposti alla mescita è sempre più
frequente il servizio di cucina fredda o calda (ad esempio il
cosiddetto wine bar), a volte accompagnato anche da musica.
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enotecnico
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Diplomato nell'Istituto tecnico agrario, è
specializzato in viticoltura ed enologia. Prima del 1991 era
l'unica qualifica esistente nel settore.
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enzimi |
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Proteine
che aumentano la velocità delle reazioni chimiche. Possono
determinare l'ossidazione di diverse sostanze, risultando
dannosi (polifenolossidasi, laccasi), oppure demolire le
pectine, rendendo il mosto più limpido (pectinmetilesterasi), o
ancora degradare le proteine liberando aminoacidi e peptidi (proteasi). |
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epidermide |
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In campo agronomico, è il tessuto che riveste
gli organi erbacei (foglie e germogli). E' costituita da uno
strato di cellule appiattite con parete esterna ricoperta da
cuticola.
Negli organi erbacei l'epidermide è dotata di stomi, sulle
foglie può essere provvista di peli (tricomi). L'epidermide
delle radici a struttura primaria si chiama rizoderma, mentre
negli organi lignificati (tralci, radici) è rappresentata dal
sughero.
Nel frutto prende il nome di esocarpo. |
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equilibrato
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Si dice di un
vino in cui i vari elementi costitutivi sono presenti in giuste
proporzioni. Nell'esame gustativo è rappresentato
dall'equilibrio fra le componenti morbide(zuccheri, alcoli e
polialcoli) e quelle che esprimono durezza (acidi, tannini, sali
minerali).
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 erba cipollina
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Dalle foglie
filiformi, ha profumo e sapore simili a quello della cipolla, ma
più delicati. E' ottima usata fresca per insalate, salse,
omelette e formaggi freschi; usata secca è adatta per minestre
e sughi.
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erbaceo
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Vino che, dall'esame organolettico, presenta
evidenti sensazioni erbacee, che possono essere dovute a
caratteristiche tipiche del vitigno o a una maturazione
incompleta dello stesso. |
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erbicidi |
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Prodotti chimici di sintesi impiegati per
controllare le erbe infestanti. Sono detti residuali se usati
come prevenzione o abbattenti se utilizzati quando le erbe
infestanti sono già presenti. Normalmente, nei vigneti, gli
erbicidi vengono applicati sulla fascia di terreno a ridosso
delle piante. |
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erosione |
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Progressiva asportazione di suolo provocata
da fenomeni atmosferici, quali la pioggia, il vento, il gelo e
il disgelo. Ma anche l'uomo può causare l'erosione attraverso la
lavorazione del terreno, come nel caso del
ritocchino, oppure può limitarla utilizzando l'inerbimento. |
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 esame organolettico |
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Vedi
scheda di degustazione. |
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 escoriosi |
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Malattia che
colpisce la vite (Phomopsis viticola)
a causa dell'attacco di funghi.
I tralci colpiti presentano, nei primi internodi basali, delle
escoriazioni e fessurazioni più o meno profonde e talvolta un
imbianchimento della corteccia. Le foglie presentano macchie
necrotiche con alone giallastro. Gli acini possono esserne
colpiti solo a partire dall'invaiatura. |
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esposizione |
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In viticoltura è la direzione in cui sono
orientati i vigneti in pendenza rispetto ai punti cardinali. Le
esposizioni migliori sono quelle orientate a sud e ovest, ideali
per la produzione di vini rossi. Le esposizioni a nord e est
sono meno soleggiate, per questo motivo sono spesso preferite
nelle regioni più calde e aride per la produzione di vini
bianchi aromatici e con un buon grado di acidità. |
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 espresso |
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E'
la bevanda, tipicamente italiana, da servire in tazza, ottenuta
facendo attraversare la polvere di caffè da acqua calda
sottoposta ad idonea pressione. Il caffè per la preparazione
dell'espresso non deve contenere additivi o aromatizzanti e deve
essere esente da acqua aggiunta artificialmente. Dal 24
settembre 1999 è provvisto di una rigorosa certificazione
secondo la quale deve essere ottenuto da una miscela di grani
tostati di diversa origine, macinati dall'operatore al momento
della preparazione e trattati in macchina in modo tale che la
bevanda abbia una determinata fisionomia organolettica,
delineata secondo le regole scientifiche dell'analisi sensoriale
e controllata attraverso le medesime. |
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esteri |
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Composti chimici organici
presenti in quantità variabile nel vino. Sono frutto della
combinazione fra acidi e alcoli e arricchiscono il bouquet di
profumi nel vino. Il formiato di etile, ad esempio, dà il
profumo di fòrmica o di prugna secca; gli acetati
di metile e di etile conferiscono profumo di mela;
l'acetato di isoamile di banana, ecc. |
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estratto secco |
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La parte solida, ovvero l'insieme delle
sostanze che restano nel vino dopo aver fatto evaporare acqua,
alcol e acido acetico, cioè tutti i composti volatili.
L'estratto secco si misura in g/l ed è maggiormente elevato nei
vini corposi e strutturati.
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estrazione
dell'olio di oliva
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Può
avvenire per pressione, per centrifugazione
o per percolazione.
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etanolo |
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E'
una sostanza dotata di proprietà igroscopiche,
tende cioè ad assorbire acqua, da qui la sensazione di
"asciutto" e di pseudocalore che si avverte in bocca.
E' sinonimo di
alcol etilico.
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etereo |
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E' il caratteristico sentore alcolico e
pungente dei vini invecchiati, dovuto alla presenza di eteri,
esteri e acetali.
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eteri
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Composti organici
presenti in quantità variabile nel vino. Sono frutto della
combinazione di uguali o differenti molecole di alcol che si
formano durante le fasi di invecchiamento del vino, per effetto
della progressiva evaporazione dell'acqua, e che
ne arricchiscono il bouquet.
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 etichetta
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E' la carta d'identità del vino,
indispensabile per consentire al consumatore di conoscere il
prodotto che intende acquistare. Sull'etichetta, secondo la
tipologia e la classificazione del vino, vengono fornite
differenti informazioni, fra cui il nome del vino, la
denominazione (Doc, Docg, Igt, Vino da tavola, VSQPRD ecc.), il
colore, l'annata se obbligatoria, l'azienda produttrice e
imbottigliatrice, la zona di produzione, il grado alcolico.
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etilene |
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Composto organico appartenente al gruppo
degli idrocarburi insaturi. Nella vite non è presente negli
acini e una sua applicazione può incrementare la concentrazione
di
antociani. Può essere utilizzato anche durante la
fioritura, per indurre la caduta dei fiori e quindi ottenere un'allegagione
ridotta.
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ettaro |
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Unità di misura della superficie agraria.
Corrisponde a 10.000 metri quadrati ed è indicato con il simbolo
ha. |
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ettolitro |
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Unità di misura molto utilizzata in enologia
perché compatibile con le capacità delle botti e delle masse di
vino che vengono trasportate o lavorate in una sola volta.
Corrisponde a 100 litri ed è indicata con il simbolo hl. |
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 eutipiosi |
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Malattia causata dal fungo Eutypa lata che
provoca necrosi nei tralci e nei ceppi delle viti, mentre
all'esterno i germogli si presentano poco vigorosi, con
internodi corti e foglie deformate e più piccole del normale. I
grappoli si presentano quasi normali fino alla fioritura, poi
subiscono una forte
colatura e tendono a seccare.
L'infezione è facilitata in presenza di piogge seguite da
temperature miti. Non esistono viti immuni da questa malattia.
Il rimedio consiste nell'eliminazione delle parti colpite con il
fuoco e la disinfezione delle grosse ferite nel periodo del
riposo vegetativo. E' conosciuta anche come "Piede nero". |
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evanescente |
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Vino spumante il cui
perlage
è caratterizzato da scarsa persistenza. |
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evaporazione |
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Passaggio di una sostanza dallo stato liquido
a quello gassoso, sotto forma di vapore. In enologia si utilizza
come tecnica per concentrare il mosto, mediante evaporazione
sotto vuoto a temperatura controllata (25-30 °C) per evitare la
degradazione dei componenti termosensibili. |
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evapotraspirazione |
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E' l'insieme dei processi di evaporazione
dell'acqua dal terreno e di cessione all'atmosfera di vapore
acqueo che le piante svolgono attraverso gli stomi delle foglie. |
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éventé |
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Termine francese che sta ad indicare un vino
che ha oltrepassato il suo apice qualitativo e ha, quindi,
iniziato il suo processo di decadimento. |