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ibrido |
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In viticoltura rappresenta un individuo
ottenuta dall'unione di specie diverse, per via spontanea
(ibrido naturale) o per opera dell'uomo (ibrido artificiale).
Ibridi artificiali sono ad esempio incrocio Manzoni 2.15 (da
prosecco e cabernet sauvignon), incrocio Bruni 54 (da sauvignon
e verdicchio), incrocio Terzi n.1 (da barbera e cabernet franc),
cornarea (da barbera e nebbiolo) ecc. |
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idromele |
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Lasciando fermentare miele mischiato ad acqua
e lieviti, si ottiene questa bevanda assai antica d'origine,
forse la bevanda alcolica più antica di cui si abbia notizia,
volendo aromatizzata con erbe e spezie di vario genere (chiodi
di garofano, salvia, cannella). I greci e i romani, così come le
popolazioni celtiche e germaniche la conoscevano e la
consideravano sacra. |
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I.G.P. |
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Indicazione Geografica Protetta.
Riconoscimento assegnato ai prodotti agricoli e alimentari la
cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengono in
un'area geografica determinata e le cui qualità, la reputazione
o un'altra caratteristica possono essere attribuite all'origine
geografica comprensiva dei suoi fattori naturali e umani. |
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I.G.T. |
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Per Indicazione Geografica Tipica dei vini si intende il nome
geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che
ne deriva (almeno per l'85%). In Valle d'Aosta è consentito dal
disciplinare l'utilizzo della menzione sostitutiva "Vin de
pays", mentre per i vini prodotti nella provincia di Bolzano può
essere utilizzata la menzione "Landweine". |
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illuviale |
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Strato di suolo ricco di sostanze minerali
trasportate dagli strati superiori (eluviali) a opera delle
acque di percolazione (filtranti). |
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illuviazione |
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Vedi
processi pedogenetici. |
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 imbottigliamento |
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Insieme delle operazioni che costituiscono
una catena di lavorazione: lavaggio delle bottiglie,
riempimento, tappatura, confezionamento e imballaggio. E'
fondamentale che nei locali dove si effettua l'imbottigliamento,
ci sia un'igiene controllata, onde evitare possibili alterazioni
dei prodotti. |
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imbottigliamento a caldo |
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Metodo che prevede il riscaldamento del vino
fino a una temperatura di circa 50 °C per poi imbottigliarlo. Il
trattamento è adatto a vini di qualità non elevata e ha il
vantaggio di consentire un uso assai moderato di anidride
solforosa all'interno della bottiglia. |
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imbottigliamento sterile |
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Processo mediante il quale gli eventuali
microrganismi presenti nel vino vengono eliminati mediante
filtrazione sterilizzante, facendo passare il vino, prima
dell'immissione in bottiglia, attraverso filtri a cartone o
membrane di minima porosità. Questa tecnica ha il vantaggio di
avere un basso costo e consente di operare a temperatura
ambiente. |
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immaturo |
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Vino ancora troppo giovane per poter essere
apprezzato, bisognoso di ulteriore affinamento per raggiungere
le condizioni ottimali. |
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impallinatura
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Malattia delle foglie delle Drupacee che causa il distacco di piccoli frammenti tondi delle foglie, procurando
un effetto visivo simile a quello lasciato da una fucilata a pallini; in alcuni casi può manifestarsi anche sugli acini.
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impanare
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Passare fettine o
pezzi di carne, pesci, croquettes, verdure, prima nella farina,
poi nell'uovo sbattuto e, quindi, nel pangrattato.
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impollinazione
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Fase del processo riproduttivo delle piante
con seme, che si svolge nel fiore. Nella vite l'impollinazione
avviene con polline portato dal vento, spesso prima
dell'apertura del fiore. Alcuni studi, soprattutto sulle specie
selvatiche, hanno evidenziato la possibilità che anche alcuni
insetti abbiano un ruolo nell'impollinazione della vite.
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incisione anulare
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Intervento sulla vite che consiste nel
togliere un anello di corteccia o inciderla in modo da
interrompere il movimento discendente della linfa. Può essere
applicato sul fusto, sui rami laterali o sui germogli. Se
praticato prima della fioritura, induce un aumento dell'allegagione,
per l'accumulo di
gibberelline e di sostanze
organiche sul luogo dell'incisione. Nelle fasi finali del ciclo
della vite, favorisce l'aumento della colorazione degli acini e
la loro maturazione.
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incrocio |
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In viticoltura è rappresentato dalla fusione
di due
genotipi diversi di una stessa specie, che generano
un ibrido.
Gli studiosi ritengono che la maggior parte dei vitigni si sia
originata per incroci spontanei. Negli ultimi decenni la pratica
dell'incrocio si è dimostrata utile ai fini del miglioramento
genetico delle varietà, anche se non ha ottenuto particolare
successo nella viticoltura da vino. Diverso percorso hanno
ottenuto gli incroci di uve da tavola, dai quali derivano la
maggior parte delle varietà esistenti.
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 inerbimento
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Pratica che consiste nel mantenere una
copertura vegetale controllata o allo stato libero, sulla
superficie coltivata. L'inerbimento è molto utile sui terreni
con forte pendenza, poiché ne frena l'erosione, anche da parte
dei macchinari agricoli. Inoltre migliora la struttura del
terreno, aumentando la quantità di sostanze organiche; favorisce
un migliore drenaggio delle acque in eccesso e facilita il
passaggio dei macchinari in condizioni meteorologiche avverse.
E' però importante mantenere il controllo dell'inerbimento, pena
la competizione fra la vite e l'erba per l'approvvigionamento
dell'acqua e delle sostanze nutritive del terreno.
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innesto
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E' rappresentato dall'unione fra il
nesto
e il
portinnesto. Il nesto svilupperà la parte aerea della
pianta, mentre il portinnesto quella radicale. La pratica è
diventata di uso frequente dopo la decimazione dei vigneti
europei dovuta all'invasione della
fillossera.
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internodo |
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E' la parte del fusto compresa tra due nodi,
detta anche meritallo. L'internodo ha sezione circolare o
ellissoidale e lunghezza variabile. Sui nodi si sviluppano le
foglie
e, in posizione opposta, i
grappoli o i
viticci. |
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intenso |
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Nell'esame olfattivo, si dice di un vino
dalle sensazioni odorose pronunciate e facilmente percettibili. |
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intorbidimento
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Modificazione della limpidezza del vino
dovuta alla formazione di sostanze insolubili causata da
alterazioni fisico-chimiche.
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 invaiatura
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E'
la fase in cui gli acini cambiano colore, passando dal verde al
giallo o al rosso, corrispondente all'inizio della maturazione
delle bacche (acini). A seconda delle varietà e del clima può
avvenire tra la metà di agosto e la metà di settembre. Nel corso
dell'invaiatura, le pareti delle cellule della polpa delle
bacche diventano più elastiche e possono espandersi, consentendo
l'accrescimento per distensione delle cellule. A questo punto
inizia l'accumulo di zuccheri solubili nelle cellule della polpa
e la degradazione dell'acido malico. La presenza degli zuccheri
stimola l'afflusso di potassio e sostanze azotate. Negli acini a
bacca rossa si accumulano gli
antociani.
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 invecchiamento
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In enologia, il
termine è impiegato per indicare che un vino è stato per un
certo tempo in botte. Più correttamente si dovrebbe parlare
prima di affinamento e poi di conservazione,
nonché, al limite, di invecchiamento quando il vino è in
bottiglia. Infatti il vino, appena svinato, migliora le proprie
caratteristiche organolettiche riposando al buio e al fresco
della cantina per un determinato periodo (è la fase di
affinamento in botte). Mentre una certa permanenza in bottiglia
favorisce la formazione di alcuni composti che possono
originarsi solo nell'ambiente ridotto (privo o quasi di aria)
della bottiglia (invecchiamento), dando origine a cambiamenti
del colore (che assume toni più morbidi), della limpidezza (che
aumenta progressivamente), del profumo (grazie alla formazione
di esteri ed eteri) e del sapore (diminuzione dell'acidità e
formazione di nuove sostanze). Ultimamente si sta rivedendo
questo termine, non solo perché è inesatto, ma anche perché ha
assunto una connotazione negativa, in quanto si è meglio
compreso che la nobiltà di un vino non risiede nella sua
vecchiaia ma nella longevità, ovvero la capacità di migliorare
le proprie caratteristiche di giovinezza sfidando il passare del
tempo. |
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irrigazione |
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E' risaputo che la vite ha una notevole
capacità di resistenza alla scarsità idrica, infatti i
disciplinari di origine stabiliscono che è possibile ricorrere
all'irrigazione dei vigneti solo come pratica di soccorso, in
situazioni di forte e prolungata siccità. In realtà, negli
ultimi anni si sta facendo sempre più ricorso all'irrigazione a
causa dell'intensificazione della coltura della vite e del
conseguente impianto di forme di allevamento più produttive.
Inoltre, le sempre più instabili condizioni climatiche impongono
una maggiore attenzione alle necessità idriche delle piante. Da
un punto di vista squisitamente agronomico, è importante
valutare la quantità di acqua necessaria da somministrare nel
vigneto in base al
bilancio idrico della coltura,
dalla capacità di ritenzione idrica del terreno, dall'andamento
meteorologico e dalla fase
fenologica delle viti. |
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Istituto Agrario San Michele all'Adige (ISMAA) |
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Fondato il 12 gennaio 1874 quando la Dieta regionale tirolese
di Innsbruck deliberò di attivare a San Michele una scuola
agraria con annessa stazione sperimentale per la rinascita
dell'agricoltura del Tirolo. Dal primo gennaio 2002 l'Istituto
si articola in tre centri: scolastico, sperimentale, per
l'assistenza tecnica. L'Istituto Agrario di San Michele
all'Adige effettua e promuove attività di ricerca e
sperimentazione scientifica, di istruzione e formazione, di
assistenza tecnica, nonché di servizio alle imprese, il tutto
finalizzato alla crescita socio-economica e culturale degli
addetti all'agricoltura e allo sviluppo del sistema
agro-alimentare e forestale, con particolare riferimento
all'ambiente e alla tutela del territorio trentino. |
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Istituto Italiano Talento Metodo Classico |
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Fondato nel 1975 come Istituto Italiano
Metodo Champenois, dai produttori Antinori, Carpené, Contratto,
Ferrari, Gancia e La Versa, con lo scopo di promuovere e
tutelare la spumantistica italiana di qualità. Il cambio di nome
è avvenuto nel 1996, con la registrazione del marchio "Talento",
ideato per rappresentare in Italia lo spumante "Metodo
Classico", in quanto la menzione "Champenois" è consentita da
quell'anno solo nel territorio francese. Fino al 2004 l'Istituto
ne aveva l'uso esclusivo, quindi solo le aziende associate
potevano fregiarsi della menzione "Talento" sulle proprie
bottiglie di spumante. Con il decreto del 30 dicembre 2004,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.12 del 17 gennaio 2005
"La menzione "Talento", indicante una qualità superiore ai
sensi del regolamento CE n.1493/1999, allegato VIII, sezione E,
paragrafo 8, è riservata e protetta esclusivamente per la
designazione e presentazione dei vini spumanti di qualità
prodotti in regioni determinate (V.S.Q.P.R.D.) e dei vini
spumanti di qualità (V.S.Q.) italiani elaborati con il metodo
classico". |
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Istituto Nazionale Grappa |
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Ha come finalità: - tutelare, in qualunque
sede e con ogni mezzo consentito, il valore economico, culturale
e tradizionale della grappa;
- promuovere iniziative volte alla valorizzazione economica del
comparto grappa;
- approfondire e prospettare, nelle opportune sedi, le esigenze
amministrative, fiscali, normative ed economiche del comparto;
- mantenere ogni utile contatto con gli organismi pubblici,
professionali e di tutela interessati per scambi di informazioni
tecniche e per eventuali prese di posizione comuni;
- proporre, favorire, organizzare e attuare iniziative di
carattere promozionale dirette a potenziare l'espansione delle
vendite della grappa sia sul mercato interno che estero,
compresa l'edizione di periodici e di altre pubblicazioni;
- promuovere tutte le iniziative atte a migliorare le qualità
organolettiche e le tecnologie produttive della grappa;
- ricercare, elaborare ed archiviare dati e notizie, anche
storiche, attinenti alla distillazione delle vinacce, alla
produzione e alla commercializzazione della grappa. |
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Istituto Sperimentale per la Viticoltura (ISV) |
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Nasce nel 1923 a Conegliano Veneto, come
Stazione sperimentale di viticoltura, costituita da tre sezioni:
viticoltura, chimica viticolo enologica, fisiologia e patologia
viticola. Nel 1933, dopo essere stata trasformata in Regia
Stazione sperimentale di viticoltura ed enologia, gli viene
affidato il servizio di vigilanza contro le frodi nella
preparazione e nel commercio dei prodotti agrari e delle
sostanze utilizzate in agricoltura, per le province di Padova,
Treviso, Verona e Vicenza. Nel 1951 vengono costituite a
Susegana (TV) le collezioni ampelografiche, che dal 1995 è
diventata la Sezione di ampelografia e di miglioramento
genetico. Dal 1967 la Regia Stazione diventa l'attuale Istituto,
con quattro sezioni operative centrali e tre periferiche (Asti,
Turi di Bari e Arezzo). Dal 1969 al 1986 gli viene affidata la
disciplina e il controllo dei materiali di moltiplicazione della
vite. Nel 1970 è nata l'azienda di Tormancina per la raccolta
del germoplasma viticolo nazionale. Compiti principali
dell'Istituto Sperimentale per la Viticoltura sono
l'individuazione delle aree più vocate, la definizione dei
protocolli colturali per la qualificazione e la differenziazione
delle produzioni, il miglioramento genetico-sanitario e la
caratterizzazione dei vitigni. |
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Istituto Sperimentale per l'Enologia |
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Istituito nel 1872 come Regia Stazione
Enologica Sperimentale di Asti, ha oggi il compito di provvedere
agli studi e alle ricerche di ordine fisico, chimico e
biologico, riguardanti la composizione e la trasformazione delle
uve, la preparazione, la conservazione e il miglioramento
tecnologico dei prodotti vinicoli, secondo le esigenze poste
allo sviluppo della produzione vitivinicola nel contesto dei
mercati interni e internazionali. |
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Istituto Tecnico Agrario Umberto I° |
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L'Istituto Tecnico Agrario Statale
specializzato per la Viticoltura e l'Enologia "Umberto I°" di
Alba, nacque nel 1881 con due obiettivi principali: conoscere e
contrastare le principali malattie della vite, come l'oidio, la
peronospora e la fillossera; trasformare le pratiche empiriche
della vinificazione in una vera e propria scienza enologica che
migliorasse le caratteristiche organolettiche del vino, con le
parole di allora: "Emancipare i vignajuoli" da quel secolare
empirismo che è nemico di ogni progresso. Negli ultimi anni si
sono formate due nuove sedi distaccate a Cuneo e Mondovì, che
hanno il compito di formare periti agrari. |
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