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odore |
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Sensazione specifica dell'organo dell'olfatto diversa a
seconda delle sostanze da cui è provocata. Linneo ed Haller
hanno raggruppato gli odori in nove classi : eterei, aromatici
(garofano, lauro), balsamici, ambrosiaci (muschio, ambra),
agliacei, empireumatici (affumicato, tostato, catrame),
caprilici (animali, sudore), ripugnanti, nauseanti
(cucurbitacee). |
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oechsle |
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Unità di misura del grado
zuccherino (ovvero il peso specifico del mosto) utilizzata in
Germania. Ha simbolo Oe°. |
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 oidio |
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Malattia che
colpisce la vite, provocata dal fungo Uncinula necator della famiglia
delle Erisifacee; si manifesta con macchie pulverulente
grigio-biancastre che ricoprono gli organi verdi della vite
colpita, determinando l'arresto
della maturazione degli acini che si deformano e si spaccano. E'
chiamato anche "mal bianco". Il danno maggiore si verifica sugli
acini, dove il parassita ha una rapida diffusione: si possono
verificare spaccature dell'epidermide, con conseguente
possibilità di attacco di altre malattie, come la muffa grigia.
Se l'attacco è precoce, inibisce la crescita dei grappolini che
abortiscono e muoiono, mentre se gli acini sono già formati ma
ancora piccoli, ne inibisce lo sviluppo. |
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 OIV |
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Organization International de la Vigne et du
Vin, ha carattere scientifico e tecnico e opera nell'ambito
della viticoltura e dell'enologia. Anche se non ha potere
legislativo, i pareri che emette hanno un impatto considerevole
sul legislatore. Attualmente l'OIV è costituita da una
quarantina di Paesi produttori ed è strutturata essenzialmente
in gruppi di lavoro. Presiede un Comitato scientifico e tecnico
e operano tre Commissioni: Viticoltura, che si occupa di
selezione della vigna, fisiologia della vite, uve da tavola e
uve appassite, malattie e difesa della vite, zonazione
vitivinicola; Enologia, che si ripartisce in
tecnologia del vino, microbiologia del vino, codice
internazionale delle pratiche del vino, sottocommissione dei
metodi di analisi, sottocommissione "vino, nutrizione e salute";
Economia vitivinicola, i cui gruppi si occupano di analisi economica
e congiunturale, diritto e regolamentazione, acquavite, alcol e
bevande alcoliche di origine vitivinicola, analisi di mercato e
della filiera vitivinicola, formazione. Infine, fanno parte
dell'OIV tre gruppi indipendenti: Sicurezza alimentare, Vino e
salute e Aspetti sociali del consumo del vino. |
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oli lampanti e oli di sansa greggi |
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Oli
destinati alla raffinazione per fini industriali. |
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olio di
oliva vergine |
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E'
ottenuto dal frutto dell'olivo con procedimenti meccanici o
fisici, in condizioni termocontrollate che non causano
alterazioni dell'olio. Non deve avere subito altri trattamenti
oltre al lavaggio, alla decantazione,
alla centrifugazione e alla filtrazione. |
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olio enologico |
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Olio di vaselina che ha la proprietà di non
irrancidire e di conservarsi a lungo. E' utilizzato in modica
quantità sulla superficie delle vasche e delle damigiane
contenenti vino, come mezzo protettivo dall'azione
dell'ossigeno. La normativa comunitaria ne vieta però l'uso per
i vini da commercializzare. L'olio di vaselina funge anche da
lubrificante per i tappi di sughero, per facilitarne
l'inserimento e l'adattamento all'interno del collo della
bottiglia. Per pulire e disinfettare l'esterno delle botti è,
invece, utilizzato l'olio di lino bollito. |
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olio extra vergine di oliva |
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Come l'olio vergine, ma deve
avere un quantitativo di acidità libera (acido
oleico) non superiore a 1g per 100g di prodotto. |
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 ONAV |
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Organizzazione Nazionale Assaggiatori di
Vino. Organizzazione che forma assaggiatori di alto profilo
professionale, da indirizzare ad esempio nei concorsi enologici.
Gestisce l'Albo nazionale dei soci, per tutelare il titolo di
assaggiatore di vino e le sue prerogative. Gli enologi, gli
enotecnici e i laureati specializzati in viticoltura ed
enologia, che abbiano già maturato 2 anni di esperienza
degustativa, accedono direttamente alla classe degli
assaggiatori di vino in qualità di "tecnici assaggiatori". |
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 ONILFA |
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Osservatorio Nazionale per l'Imprenditoria e
il Lavoro Femminile in Agricoltura. Nasce da un'idea delle
rappresentanti femminili delle Organizzazioni Professionali
Agricole, stimolate dai lavori della Giornata Europea
dell'Agricoltrice del 1996, tenutasi a Bruxelles. E' composto da
30 membri, in rappresentanza dei principali organi istituzionali
ed Enti del mondo agricolo e rurale nazionale. |
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orientamento |
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Disposizione dei
filari rispetto ai punti
cardinali, che influenza notevolmente l'irraggiamento solare
delle piante. Se l'orientamento è est-ovest, l'illuminazione
segue l'andamento del sole; se è nord-sud, i picchi di massima
illuminazione sono attorno alle 10 e alle 16, con una flessione
verso mezzogiorno. La scelta su come orientare i filari è
strettamente connessa alle esigenze del vitigno che si vuole
impiantare e del vino che si vuole produrre. |
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 origano
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Pianta di origine
asiatica, utilizzata soprattutto nella cucina mediterranea: Se
ne utilizzano i fiori fatti seccare, per aromatizzare
preparazioni a base di pomodoro, ortaggi, carni alla griglia,
frittate, insalate, pesce e per la tipica pizza.
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orizzonte
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In pedologia, identifica lo strato di suolo
con caratteristiche omogenee di composizione, struttura e
aspetti chimico-fisici, rispetto agli altri strati che
costituiscono, nel loro insieme, il profilo del suolo. Gli
orizzonti vengono identificati con lettere maiuscole, dall'alto
verso il basso: - orizzonte O, costituito da materiale organico
per lo più indecomposto; - orizzonte A, costituito dall'humus,
ovvero da materia organica decomposta, unita a particelle
minerali, frutto della disgregazione delle rocce, che penetrano
nel terreno grazie all'acqua piovana; - orizzonte B, costituito
in gran parte da particelle minerali, argille, composti di
ferro, alluminio e calcio provenienti dagli strati superiori; -
orizzonte E, dominato da processi di eluviazione e quindi
impoverito, con colorazioni chiare e tessiture grossolane; -
orizzonte C, costituito da frammenti di roccia alterata
provenienti dallo strato sottostante; - orizzonte R, costituito
dalla cosiddetta "roccia madre", non alterata.
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 ortica
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Erba aromatica spontanea, dal potere
urticante, utilizzata per risotti, frittate e minestre.
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 orzo |
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Cereale del
genere Hordeum. Ne esistono diverse specie. Viene utilizzato per
la produzione di birra, whisky, malto e surrogati del caffè.
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osmosi inversa
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Processo
complesso che persegue gli stessi obiettivi dei
concentratori utilizzando una serie di membrane e filtri che hanno
l'obiettivo di espellere l'acqua presente nel mosto, che deve
essere stato già filtrato e pulito al momento dell'operazione.
Le membrane sono così sofisticate da poter essere selezionate
in base alla dimensione molecolare di qualsiasi componente della
struttura del mosto, col vantaggio di poter scegliere quali
altri componenti eliminare dal mosto. Dato che il sistema è
estremamente costoso e i risultati non proprio eccezionali, la
pratica non è usata di frequente.
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ossidato
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Termine che indica un vino che si è alterato
nel colore, nell'odore e nel sapore a causa di un prolungato
contatto con l'ossigeno.
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ossidazione |
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Reazione chimica di combinazione diretta di
un elemento o un composto con l'ossigeno. In pratica una
sostanza reagente cede elettroni a un'altra sostanza reagente
(l'ossigeno). La sostanza che perde elettroni si ossida, quella
che li acquista si riduce; il fenomeno di ossidazione è,
infatti, sempre accoppiato a quello di riduzione. |
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ossidoriduzione |
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Reazione chimica, conosciuta anche come "redox",
nel corso della quale una sostanza reagente cede elettroni,
ossidandosi, a un'altra sostanza reagente che si riduce. |
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ossigenazione
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Aumento della concentrazione di ossigeno nei
mosti e nei vini grazie a operazioni enologiche come la
follatura, il
rimontaggio, la
microssigenazione,
il travaso, l'imbottigliamento,
la colmatura, la
centrifugazione ecc.
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ossigeno
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Elemento gassoso inodore, incolore e
insapore, presente nell'atmosfera come molecola biatomica.
E' responsabile di numerosi processi di ossidazione, in cui
rientrano le reazioni di combustione e la respirazione. E' anche
costituente dell'acqua e di svariati composti organici.
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 Ouzo
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Liquore greco ottenuto per distillazione di
un prodotto a base di anice. Viene bevuto come aperitivo,
allungato con acqua, o come digestivo. |
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