Enciclopedia enogastronomica
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pacciamatura
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Operazione di copertura del terreno con
materiali vari (fogliame secco, paglia, teli in plastica),
effettuata per proteggere le piante dal gelo o dal sole, per
impedire lo sviluppo di erbe infestanti o per ridurre le perdite
di acqua per evaporazione. Nella fase di impianto, la
pacciamatura è molto utile perché favorisce l'attecchimento e il
germogliamento delle piante giovani.
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pali
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Insieme ai fili,
sono le strutture che sostengono la vite allevata a spalliera o
a tendone. I pali di testata o capisaldi, sono posti
all'inizio e alla fine di ogni
filare, i pali di mezzeria sono posti a distanza di
alcuni metri uno dall'altro e sorreggono i fili. Nei vigneti
possono essere utilizzati pali di legno (castagno, abete,
pino ecc.) trattato con sostanze chimiche che ne garantiscano
una maggiore longevità e la resistenza alle intemperie e agli
insetti. I pali di legno sono preferiti anche nelle zone con
vincoli paesaggistici. Purtroppo la loro durata difficilmente
eguaglia quella dei vigneti (in Italia mediamente 30 anni). I
pali di metallo (ferro zincato o acciaio) hanno ovviamente
una durata molto maggiore e grande resistenza agli urti; non
presentano difficoltà per la sistemazione dei fili, in quanto
ormai sono tutti provvisti di fessure per consentirne la
legatura. Di contro sono più costosi e di mediocre aspetto
estetico. I pali di cemento precompresso sono sempre più
diffusi, grazie alla loro elevata resistenza e al minor numero
necessario per svolgere la loro funzione. Sono inattaccabili da
agenti atmosferici e biologici ma poco resistenti agli urti, non
infrequenti nei vigneti altamente meccanizzati.
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palmetta
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Forma di allevamento della vite che prevede
la coltivazione dei tralci orizzontali con gli stessi tagli
previsti per il Guyot.
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pampino
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E' il nome della foglia della vite.
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 pan di
spagna
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E'
composto da uova, zucchero, burro fuso, farina bianca, fecola,
vaniglia o scorza di limone. Per ottenere un buon pan di spagna,
uova e zucchero devono essere montati per un tempo piuttosto
lungo (non meno di venti minuti) e con un buon frullatore finché
il composto non sia diventato ben gonfio, di un bel colore
giallo paglierino. E' bene aggiungere del sale, che favorisce il
montarsi delle uova. La farina deve essere versata sul composto
con un setaccio, in modo da evitare possibili grumi. L'impasto
va mescolato con movimento rapido dal basso verso l'alto, stando
bene attenti a non smontare l'impasto. Durante la cottura il
forno non va mai aperto, per evitare che il composto si sgonfi
irrimediabilmente. Una volta cotta la torta, è bene prima
verificare con uno stecchino che nella parte centrale, dove la
cottura è più lenta, sia completamente asciutta, dopodiché il
pan di spagna dovrà rimanere nel forno spento per almeno dieci
minuti, in modo da lasciarlo raffreddare gradualmente.
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 pancetta
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Si ricava dal tessuto adiposo ventrale e
muscolare del suino. Dalla sua lavorazione si ricavano prodotti
diversi per aspetto, aroma e sapore. Abbiamo così la pancetta
tesa, quella arrotolata, quella steccata; il sapore varia a
seconda degli ingredienti utilizzati per aromatizzarla (pepe,
cannella ecc.). Può essere consumata come un normale insaccato,
a fette sottili, oppure utilizzata nella preparazione di
arrosti, fritti e ragù.
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 pane
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E'
il prodotto ottenuto dalla cottura totale o parziale di una pasta
lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e
lievito, con o senza sale. E' composto da una parte esterna (crosta)
ed una interna, più soffice (mollica).
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 pane
azzimo
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Pane
prodotto senza l'addizione di lievito, composto esclusivamente
da farina di frumento e acqua. Dopo averlo impastato si può far
riposare per mezz'ora sotto una ciotola di vetro; va steso a
ciambelle sottili o quadrati e cotto in pentole basse
antiaderenti.
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 pane
integrale
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Pane
con notevole presenza di fibre, che
riducono l'assorbimento dei principi nutritivi.
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 paprika |
Varietà
di peperoncino, piccante, che viene utilizzata dopo essiccamento
e macinazione, nella preparazione del gulasch
ungherese. La migliore è quella rosa,
mentre la più piccante è detta speciale.
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paraffinatura |
Operazione che consiste nel ricoprire di
paraffina la parte superiore della
barbatella, per proteggere
dall'essiccamento il punto di innesto.
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parassiti |
Organismi animali o vegetali (batteri, funghi
ecc.) che vivono a stretto contatto con organismi "ospiti",
nutrendosi a loro spese senza ucciderli.
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Parmigiano Reggiano |
Vedi
Formaggi D.O.P.
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Partenocarpia |
Vedi apirenia.
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Passetoutgrains |
Il vino rosso
più diffuso in Borgogna un tempo, prodotto con tutte le uve
disponibili. Attualmente è una miscela di gamay e pinot noir.
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passito |
Vino ottenuto con uve bianche o nere fatte
appassire sui graticci o
sulla pianta per un periodo più o meno lungo. E' caratterizzato
da un elevato quantitativo di zuccheri e di alcol. Se le uve
hanno subito, durante l'appassimento, l'attacco della
Botrytis cinerea o "muffa
nobile", il vino così ottenuto sarà ricco di glicerina e
con minore acidità.
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 pasta
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Si
ottiene dall'impasto di sfarinati di grano
con acqua. Le paste secche hanno
umidità massima del 12,50%, le paste fresche del 30%.
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 pasta
frolla
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Pasta
friabile composta da farina bianca, burro, zucchero, uova, aroma
di vaniglia o limone e sale.
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pasta
sfoglia
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Si
prepara impiegando burro o margarina, farina, sale e acqua.
L'impasto si piega più volte su se stesso per creare pieghe con
aria in mezzo.
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 Pastis
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Liquore francese, specialità di Marsiglia,
ottenuto per infusione in alcol di anice, erbe alpine,
coriandolo, assenzio e liquirizia. Ha colore giallo chiaro,
profumo e sapore decisi di anice. La gradazione alcolica è di
45% vol.
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pastorizzazione
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Pratica simile all'imbottigliamento
a caldo, con la differenza che viene effettuata
quando il vino è già imbottigliato. Viene utilizzata per i vini
che hanno residuo zuccherino, allo scopo di bloccare possibili
attività fermentative. La pastorizzazione viene effettuata
tramite acqua o aria calda.
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pastoso |
Connotazione negativa attribuita a un vino, durante l'esame
organolettico, che presenti un'eccessiva sensazione di
morbidezza, non supportata da sufficiente acidità. |
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patologia vegetale |
Detta anche fitopatologia, è una disciplina biologica che studia
le alterazioni strutturali e funzionali delle piante, provocate
da agenti biologici chimico-fisici. |
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Pecorino Romano |
Vedi
Formaggi D.O.P. |
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Pecorino Sardo |
Vedi
Formaggi D.O.P. |
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Pecorino Siciliano |
Vedi
Formaggi D.O.P. |
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Pecorino Toscano |
Vedi
Formaggi D.O.P. |
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pectine |
Composti organici della classe dei polisaccaridi che, insieme
con le gomme, vengono dette sostanze pectiche e sono presenti
nelle pareti cellulari delle bucce e della polpa dell'uva. Sono
presenti anche nel mosto, ma durante la
fermentazione alcolica
vengono demolite dagli enzimi
pectolitici presenti nell'uva. |
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pedicello |
E' l'ultimo tratto del rachide, legnoso, che sostiene l'acino. |
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pedoclima |
Termine agronomico che indica l'insieme delle condizioni fisiche
del terreno che dipendono principalmente dalla temperatura e
dall'umidità. Il suolo interagisce con l'atmosfera in termini di
cicli della materia e di flussi di energia. |
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pedologia |
Disciplina che studia la natura e l'origine dei suoli e che
riveste notevole importanza nella coltivazione della vite. I
fattori pedogenetici (pedogenesi è l'insieme dei processi che, a
partire dal materiale roccioso e organico originario,
determinano la formazione del suolo) sono rappresentati da:
substrato roccioso, clima, altitudine, esposizione alla luce,
tipologie di organismi animali e vegetali. |
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peduncolo |
E' l'elemento del rachide del
grappolo che supporta il fiore e il frutto. Sinonimo di
pedicello o peduncoletto, dopo la maturazione, può assumere
diverso colore, dal verde al bruno e al rosso. |
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pendenza |
Importante fattore, in viticoltura, che condiziona le attività
di impianto e gestione del vigneto. Dalla pendenza dipende anche
l'angolo di incidenza della radiazione solare. |
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 pepe |
Spezie
originaria dell'India, molto utilizzata anche nella cucina
italiana. Il pepe verde è ottenuto
dai frutti non ancora maturi, il pepe nero
si ottiene raccogliendo i frutti verdi e sottoponendoli a
fermentazione ed essiccamento, il pepe bianco si ricava dai
frutti completamente maturi (rossi) che vengono immersi in
acqua, decorticati ed essiccati.
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 pepe
rosa |
Spezie
ricavata da una piccola pianta di origine sudamericana non
appartenente alla stessa famiglia del pepe comune.
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 peperoncino |
Bacca
con all'interno piccoli semi ricchi di capsicina,
un alcaloide responsabile del sapore piccante. Può essere
utilizzato fresco o essiccato, in pezzi o macinato.
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Peppermint |
Liquore a base di menta aromatica di
gradazione alcolica tra 30-40% vol. Si produce in versione
bianca e verde ma, a parte per il colore, le altre
caratteristiche sono simili. I liquori di menta sono serviti
come digestivi, lisci o diluiti con acqua e ghiaccio come
dissetanti.
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 pergola |
Forma di allevamento della vite diffusa nelle
regioni settentrionali, in particolare nel Trentino Alto-Adige,
nel Veneto occidentale e nell'Emilia-Romagna. Assume varie
caratteristiche secondo la giacitura del terreno, collinare o di
pianura. La pergola trentina ha il tetto inclinato
leggermente verso l'alto di 20-30° rispetto al palo verticale, e
può essere a unica ala (pergola semplice) o a due ali (pergola
doppia); la prima è diffusa prevalentemente in collina, mentre
la seconda in pianura. Ciascuna vite porta dai 2 ai 4 capi a
frutto, che vengono appoggiati a raggiera sul tetto della
pergola e potati a Guyot. La pergola trentina necessita di una
palificazione complessa e piuttosto onerosa. La pergoletta
emiliano-romagnola è una forma di allevamento a tetto
orizzontale, con una o due ali, e sostituisce le tradizionali
alberate. La potatura di allevamento e di produzione è analoga a
quella della pergola trentina. Pergola veronese e vicentina:
nella provincia di Verona le pergole hanno subito l'influenza
del Trentino nelle zone doc della Valpolicella e del Bardolino,
con strutture e portamenti obliqui, mentre nelle zone doc di
Soave, Gambellara e dei Colli Berici, le strutture sono
perfettamente orizzontali. Queste forme molto espanse si sono
diffuse nel Veneto tra gli anni 50 e fino ai primi anni 90,
sulla spinta della grande richiesta d'uva da parte delle cantine
sociali e del successo in tutto il mondo dei vini veneti. Oggi,
che le esigenze sono cambiate, l'allevamento della pergola è
sempre più limitato.
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pericarpo |
E' l'insieme dei tessuti che compongono il
frutto, costituito da un
esocarpo, da un mesocarpo e da un endocarpo.
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 perlage |
Termine francese che indica la valutazione
visiva delle bollicine provocate dalla presenza di anidride
carbonica nei vini spumanti. Più queste risultano piccole e
numerose, più la qualità del prodotto è elevata.
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 peronospora |
Fungo
delle Peronosporacee (Plasmopara
viticola), il cui micelio ramificato si estende sulla pagina
inferiore delle foglie della vite rendendole friabili; in
seguito attacca anche i grappoli, impedendo agli acini di
giungere a maturazione. E' uno dei parassiti che colpisce
maggiormente la vite, proveniente dall'America del nord, è
arrivato in Europa nel 1879 e si è diffuso rapidamente
provocando danni gravissimi in tutte le zone viticole. Colpisce
tutti gli organi verdi della vite: tralci, foglie, fiori,
grappoli, distruggendoli progressivamente.
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persistente
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Si dice di vino in cui la sensazione
gusto-olfattiva è molto lunga (attorno agli 8 secondi). Se la
persistenza si mantiene per un periodo superiore, come può
avvenire, ad esempio, per i vini passiti o gli Amaroni, il vino
si definisce "molto persistente".
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pesci
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Si
dividono in Teleostei,
provvisti di scheletro osseo e dal corpo fusiforme o appiattito
(Dentici, Orate, Sgombri, Spigole, Sogliole; tonni, Merluzzi,
Acciughe, ecc.); Selacei,
con scheletro cartilagineo (Pesce cane, Squalo, Razza,
Gattuccio); Ganoidi,
con scheletro cartilagineo, privi di squame ma muniti di scudi
ossei (Storione).
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petrografia
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Scienza che si occupa della descrizione e
della classificazione delle rocce.
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petrologia
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Scienza che studia le origini e l'evoluzione
delle rocce.
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pH
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Misura dell'acidità di una soluzione,
espressa secondo una scala i cui valori vanno da 0 a 14. Il
valore 7 indica la neutralità, mentre un pH inferiore a 7 indica
che la soluzione è acida, superiore che è basica o alcalina.
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pianto
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Fenomeno di gocciolamento della linfa grezza
dai tagli di potatura della vite e, in senso stretto, lo stesso
succo che fuoriesce e la fase fenologica durante la quale si
verifica il fenomeno. Il pianto precede di 15-20 giorni il
germogliamento ed è indotto
dalla reidratazione della pianta al termine della quiescenza
invernale.
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piatto
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Nell'analisi degustativa si dice di vino la
cui carenza di acidità non lascia in bocca alcuna sensazione di
freschezza. L'evento è ormai raro e può essere dovuto a
patologie dei vini, come la rifermentazione di alcuni acidi, o
più semplicemente ad uno stato evolutivo ormai discendente.
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picciolo
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Parte della foglia che la connette al
germoglio.
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 picnometro
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Strumento impiegato per la misurazione della
densità di solidi e liquidi. E' costituito da una boccetta di
vetro a collo largo, chiusa da un tappo smerigliato e terminante
con un tubo capillare su cui è incisa una tacca di riferimento;
in alcuni casi può essere dotato di una seconda apertura in cui
è inserito un termometro. La determinazione della densità
avviene attraverso una pesata del picnometro riempito fino al
segno di riferimento prima con acqua distillata e poi col
liquido in esame. Essendo le due quantità pesate di eguale
volume, facendo il rapporto fra i pesi si ricava il rapporto tra
la densità dell'acqua (che è nota) e quella del liquido.
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pièce
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Piccola botte di legno, simile alla barrique,
con capacità diverse da zona a zona.
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pied-de-cuve
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Tecnica con la quale si moltiplicano i
lieviti per attivare la fermentazione del mosto. Consiste
nell'attivare la fermentazione del 5-10% dell'intera massa di
mosto che si vuole fermentare, si attendono circa 24 ore e,
utilizzando circa metà della frazione di mosto fermentata, si
inocula l'intera massa del mosto. All'altra metà della frazione
si aggiunge mosto nuovo e si ripete il ciclo. In questo modo si
potrà sempre disporre di una parte di mosto "prefermentato".
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pieno
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Vino equilibrato, completo e di buona
corposità.
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 pigia-diraspatrice |
Macchina
che, dopo aver schiacciato i grappoli, separa i raspi dal mosto.
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pigiatrice |
Macchina
nella quale vi sono due rulli che, girando in senso opposto,
schiacciano tutta l'uva ottenendo un mosto costituito da parte
liquida, bucce, vinaccioli e raspi.
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pigiatura |
Consiste
nel far scoppiare gli acini d'uva, evitando di schiacciare i
semi (pigiatura soffice). Ha lo scopo di liberare la massima
quantità di succo e di omogeneizzare l'insieme, di mettere in
contatto i lieviti presenti sulla buccia e il mosto ricco di
zucchero, di aerare il mosto per assicurare un buon avvio della
fermentazione, di permettere una buona macerazione dell'insieme
dell'uva, una buona dissoluzione delle sostanze coloranti
contenute nella buccia e il passaggio nel succo di lieviti e di
attivatori della fermentazione presenti nella pruina.
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 pimento o pepe della Giamaica |
Detto
anche "quattro spezie" perché i suoi grani liberano
aromi di chiodi di garofano, alloro, cannella e noce moscata. E'
indispensabile nella preparazione del court-bouillon.
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 pinza
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Strumento utilizzato per estrarre i tappi a
fungo molto resistenti.
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 pipetta
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Piccolo tubo di vetro, talvolta graduato,
utilizzato in laboratorio per prelevare piccole quantità di
mosto o vino destinate all'analisi.
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polifenoli
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Gruppo di composti organici, derivati dai
fenoli, largamente diffusi
in natura, nel regno vegetale e nell'uva in particolare. Possono
essere distinti in due grandi famiglie: -
flavonoidi, includono le sostanze
coloranti dell'uva localizzate nella buccia: gli
antociani, che
sono i pigmenti di colore rosso o blu, presenti nelle bucce dei
vitigni a bacca nera, e i flavanoli, pigmenti di colore giallo
presenti nelle bucce di tutte le uve, in piccole concentrazioni.
Dai flavanoli derivano anche i
tannini (catechici o pirocatechici), presenti nell'uva solo
condensati; quest'ultimi risultano dalla copolimerizzazione di
acido catechico e di sostanze glucidiche. - non flavonoidi o acidi
fenolici: sono presenti nell'uva sotto forma di acidi benzoici
(ad esempio acido gallico e acido catechico) e acidi cinnamici
(come l'acido caffeico e l'acido cumarico). Questi ultimi
possono combinarsi con gli antociani e con l'acido tartarico,
formando polifenoli condensati (vedi polimerizzazione).
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polifosfati
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Garantiscono
morbidezza al prodotto ma si legano al calcio limitandone
l'assorbimento.
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polimerizzazione
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Reazione chimica nel corso della quale
avviene l'unione di molecole semplici (monomeri) che dà luogo a
molecole di grandi dimensioni (polimeri). Il fenomeno interessa
il vino da vicino, infatti si verifica durante la sua
maturazione: si formano polimeri tra antociani e tannini o fra i
tannini stessi, rendendo il vino più morbido e meno astringente.
La polimerizzazione avviene per azione dell'ossigeno, che attiva
reazioni tra acetaldeide, antociani e tannini.
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polline
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E' l'insieme dei granuli microscopici
prodotti nelle antere dei fiori e contenenti le cellule
riproduttive maschili. Il polline della vite ha forma ovale ed è
percorso da tre solchi (polline tricolpato).
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pollone
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Germoglio molto vigoroso derivato da una
gemma latente posizionata sul tronco o sul cordone permanente.
In quest'ultimo caso è detto anche succhione.
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poltiglia bordolese |
Composto a base
di solfato di rame e calce utilizzato per combattere la peronospora.
Deve il suo nome alla città francese Bordeaux, dove fu
sperimentato per la prima volta dal professore Alexis Millardet. |
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pompa |
Dispositivo meccanico utilizzato per
convogliare uve pigiate, mosti e vino da una zona all'altra
della cantina, con lo scopo di travasare il prodotto tra i vasi
di fermentazione o di conservazione. In enologia vengono
utilizzati vari tipi di pompe: - pompe centrifughe, di
facile utilizzo sono molto frequenti nelle piccole cantine
grazie al loro costo contenuto e alla portata continua e
regolare. Il materiale con cui sono costruite è acciaio inox, il
loro funzionamento è tramite turbina di gomma o metallo che,
roteando vorticosamente, spinge il liquido verso il tubo di
mandata. Le pompe centrifughe possono essere adescanti (che
necessitano del preventivo riempimento delle tubazioni da parte
di un operatore) o autoadescanti. Uno dei limiti di queste pompe
è che l'elevata velocità della turbina produce una rottura delle
bucce e dei vinaccioli. - Pompe a pistone, costituite da
uno o più cilindri con apertura a valvole, dentro i quali si
sposta un pistone a tenuta stagna. Il movimento alternato del
pistone produce una pressione e una depressione che, tramite
l'apertura delle valvole, permette il passaggio del liquido da
una camera ad un'altra. Queste pompe agitano meno il prodotto e
sono di facile manutenzione. - Pompe rotative elicoidali o
eccentriche (Mohno), sono costituite da un corpo di gomma
rigida (statore) al cui interno gira una vite in acciaio. Il
movimento continuo della vite produce un effetto
aspirante-comprimente che convoglia il liquido verso l'uscita
dello statore. - Pompe a movimento peristaltico, sono
composte di un elemento tubolare elastico disposto a semicerchio
che viene schiacciato alternativamente da rulli, producendo
un'aspirazione e una mandata. Il liquido non entra mai in
contatto con l'organo in movimento, preservando le proprie
caratteristiche organolettiche. |
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 porro |
Ortaggio
a bulbo appartenente alla famiglia della cipolla e dell'aglio,
utilizzato come erba aromatica, ha sapore più delicato.
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portinnesto
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Parte basale della pianta della vite a cui è
affidata la produzione del sistema di radici e su cui è
innestato il nesto, che provvede allo sviluppo della parte
aerea. I portinnesti sono diventati indispensabili per
salvaguardare la vite europea dalla
fillossera.
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 Porto
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Vino
liquoroso conciato, prodotto in Portogallo, la cui fermentazione
viene bloccata, più o meno velocemente, a seconda del grado di
dolcezza desiderato, per aggiunta di acquavite. Ne esistono
varie tipologie: - White, Ruby e Tawny,
sono assemblaggi di vini di vari vigneti e diverse vendemmie,
senza indicazione di annata; in base al grado di dolcezza
possono essere, dal più dolce al più secco: Very Sweet (o
Lagrima), Sweet, Half-sweet, Half-dry, dry, Extra-dry; - Vintage,
viene imbottigliato dopo 2-3 anni
di permanenza in botte e proviene da una singola annata; - Late
Bottled Vintage (LBV), viene imbottigliato dopo 4-6 anni di
botte nelle grandi
annate e porta in etichetta sia l'annata che la data di
imbottigliamento; la versione "Traditional" permane 4
anni in botte ma fino a 20 anni in bottiglia; - Colheita
(vendemmia in portoghese), è un Porto di singola annata,
segnalata in etichetta, maturato in botte; - Old Tawny,
non ha indicazione d'annata perché ottenuto da un assemblaggio
di vini provenienti da vigne e annate diverse, ma prevede
l'indicazione del numero di anni passati in botte (10, 20, 30 e
oltre 40); - Light Dry White, vino leggero e secco, ottenuto da
uve bianche; - Vintage Character ( o Type Vintage e Style
Vintage), simile al Vintage, ma non può riportare in etichetta
alcuna indicazione di data o annata; - Crusted, ottenuto
da miscele di vini di differenti annate, matura in bottiglia per
5-7 anni e rilascia una crosta di depositi; - Garrafeira,
è simile alla nostra "Riserva", invecchiato lungamente in botte
e bottiglia, una via di mezzo tra il Colheita e il Porto
millesimato; - Port Single Quinta Vintage, è ottenuto dalle uve
di una specifica tenuta (Quinta), simile al "cru"; il più
ricercato di questa tipologia è il Nacional Vintage della Quinta
do Noval, perché è l'unico ottenuto da viti non innestate su
portinnesto americano, in quanto scampate alla fillossera.
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potassio
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Metallo alcalino che svolge un ruolo
fondamentale nella fisiologia della pianta. E' responsabile del
processo di traspirazione, dei flussi nei vasi legnosi della
pianta e della regolazione del bilancio ionico cellulare. Regola
la sintesi di alcuni sistemi enzimatici. La sua presenza nella
vite stimola la vegetazione in combinazione con l'azoto.
Influisce sulle caratteristiche qualitative dei vini esaltandone
i profumi e il gusto, e facilitando l'aumento del grado
zuccherino. Favorisce, inoltre, la produzione e la maturazione
dei tralci. La sua carenza
provoca l'arrossamento o l'ingiallimento delle foglie, in base
al colore dei vitigni, e un loro accartocciamento verso l'alto
del lembo.
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potatura
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Operazione fondamentale in viticoltura (e non
solo), che consiste nel tagliare i tralci della vite. Vi sono
varie forme di potatura, secondo le esigenze e i cicli
vegetativi: - potatura di allevamento, serve a dare la giusta
forma alla pianta in via di sviluppo; - potatura di produzione,
ha lo scopo di mantenere la pianta già sviluppata in equilibrio
tra la vegetazione (superficie fogliare) e la produzione (numero
dei grappoli). La potatura si distingue anche in secca,
che viene effettuata d'inverno per eliminare i rami che hanno
già prodotto uva nella stagione precedente, e verde, che
viene eseguita d'estate, se il vigneto si mostra una crescita
troppo vigorosa.
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pratiche
di cantina
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Si
effettuano prima dell'imbottigliamento. I travasi
hanno lo scopo di separare il vino dalle fecce man mano che si
depositano sul fondo, oppure di uniformare le partite di vino
prodotto. Le colmature,
per evitare ossidazioni e sviluppo di microrganismi aerobi,
vengono effettuate nel caso il volume del vino all'interno della
botte diminuisca (per evaporazione, soprattutto nelle zone
calde; per contrazione volumetrica a causa del freddo; per
assorbimento dalle pareti delle botti). Per queste si usano i tappi
colmatori, che segnalano il livello
del vino e permettono una chiusura ermetica del recipiente: il
liquido scende nella botte man mano che in essa diminuisce. La scolmatura
è il procedimento di diminuzione di parte del liquido per
evitare fuoriuscite per aumento di volume.
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precipitazione |
Fenomeno fisico-chimico per cui una sostanza disciolta, sospesa o
dispersa in una soluzione si separa da questa depositandosi sul
fondo. In enologia si possono manifestare precipitazioni
tartariche, che consistono nella cristallizzazione dei sali
dell'acido tartarico (bitartrato
di potassio), oppure proteiche (casse proteica). Si possono
evitare o ridurre con una stabilizzazione del vino a freddo, prima
dell'imbottigliamento. |
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presa di spuma |
Vedi prise de mousse.
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pressa |
Strumento enologico che ha la funzione di
spremere l'uva e le vinacce. Ne esistono vari tipi: -
pressa
pneumatica, che contiene una gabbia orizzontale in acciaio,
all'interno della quale si trova una sacca di gomma che,
gonfiata ad aria compressa, comprime le uve o le vinacce e ne
estrae il succo; - pressa continua, è costituita da una vite
senza fine che ruota in un cilindro perforato da una estremità;
le uve vengono immesse dall'apertura del cilindro e la vite le
trasporta dall'altra estremità chiusa comprimendole; -
pressa a
piatti (Vaslin), è costituita da una gabbia circolare rotante,
in legno, acciaio o plastica, che ruota attorno al proprio asse
orizzontale determinando il progressivo avvicinamento delle
piastre metalliche che limitano la gabbia, pressando la massa ed
estraendone il succo; - pressa a nastro, si compone di due
nastri appoggiati su rulli ad asse orizzontale in movimento
continuo: la massa viene fatta passare tra i nastri che corrono
paralleli e si avvicinano progressivamente, esercitando la
pressione sul prodotto.
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pressatura |
E' il procedimento mediante il quale le uve
vengono schiacciate tramite una pressa, ottenendo una parte
liquida (mosto o vino) e una parte solida (vinacce). Nella
vinificazione in rosso la pressatura viene applicata dopo la
macerazione delle uve con le bucce, mentre per i vini bianchi si
effettua sulle uve fresche. Il primo liquido che si separa con
la sola azione della forza di gravità, non trattenuto dalle
vinacce, è detto vino fiore, mentre la parte liquida
contenuta ancora nelle vinacce ed estratta meccanicamente, è
detta torchiato. Nella vinificazione in bianco, una
pressione soffice sulle bacche consente di ottenere la
fuoriuscita del succo della zona mediana, più ricca di zuccheri
(mostofiore); una pressione, più intensa, estrae le
componenti vegetali e meno nobili.
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 prezzemolo |
Erba
aromatica esistente in molte varietà, distinguibili dalla
dimensione e aromaticità delle foglie. E' ricco di sali
minerali.
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Primat
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Bottiglia il cui contenuto corrisponde a 34
bottiglie da 0,75 litri (27 litri).
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prise
de mousse
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Fase di spumantizzazione in cui le
bottiglie vengono accatastate orizzontali al buio e al fresco;
nel giro di qualche mese i lieviti fermentano lo zucchero, con
formazione di anidride carbonica e alcol etilico. La fase deve
terminare entro 120 giorni con pressione atmosferica minima di 5
atm (metodo Champenois).
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processi
pedogenetici
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Relativamente al suolo, sono fenomeni che
inducono la formazione di nuovi composti minerali o organici
che, unitamente ai composti preesistenti, possono essere
asportati, spostati o accumulati, muovendosi in forma di
particelle o di soluti. I più comuni processi pedogenetici sono:
- alterazione, disgregazione fisica e formazione di nuovi
materiali per idratazione, ossidazione, idrolisi ecc.; -
eluviazione, processo di impoverimento di
orizzonti indotto dalle
acque per percolazione; gli orizzonti presentano colori più
chiari e tessiture grossolane; - gleyzzazione, processo
dovuto al prolungato ristagno dell'acqua all'interno del suolo,
cui consegue una carenza di ossigeno, che comporta la formazione
di ferro bivalente, che tende a dare colori grigi, azzurri o
verdastri ( è il ferro trivalente ha dare il caratteristico
colore brunastro); - illuviazione, coinvolge la frazione
più fine delle particelle di suolo, quindi l'argilla che,
trasportata dalle acque di percolazione, viene depositata e
accumulata in orizzonti profondi detti argillici; -
lisciviazione, avviene a carico di materiali solubili che,
trasportati dalle acque, si depositano in profondità; fra
questi, il più comune è il calcare, che si accumula in
profondità sotto forma di concrezioni negli orizzonti calcici; -
melanizzazione, il rimescolamento e l'accumulo di
sostanze organiche produce un iscurimento degli orizzonti
superficiali; - rubefazione, si verifica durante una
lunga stagione secca, in cui la forte alterazione dei silicati
libera argille e ossidi di ferro, formando ematite, composto che
conferisce al suolo una colorazione rossa molto intensa.
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prodotti biologici
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Prodotti provenienti dall'agricoltura
biologica, sottoposti a un rigido sistema di controlli,
stabilito per legge, che ne verifica la conformità a specifiche
regole produttive. In etichetta, oltre alla dicitura "Da
agricoltura biologica", compare il nome dell'organismo di
controllo, l'autorizzazione ministeriale e una serie di lettere
e cifre che sono la "carta d'identità" del prodotto e del
produttore: IT (Italia), Xyz (sigla dell'organismo di
controllo), 1234 (codice dell'azienda), F (prodotto fresco) o T
(prodotto trasformato), 000000 (codice di autorizzazione).
Questi prodotti possono essere identificati anche dal logo
comunitario introdotto dal regolamento Ce n.331/2000.
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prodotti locali
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Con questo termine si intende l'insieme di
quei prodotti tipici o tradizionali di un luogo che si
caratterizzano per l'esiguità della produzione, la mancanza di
ogni disciplinare o protocollo e l'estrema variabilità delle
tecniche di produzione.
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prodotti naturali
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Termine generico che non trova riscontro in
alcuna legge della normativa vigente sia nazionale che
comunitaria, ma che spesso ricorre nella dicitura di alcuni
prodotti alimentari ad indicare gli aspetti dietetici e salutari
di una corretta alimentazione che si potrebbe realizzare
attraverso l'uso di certi prodotti.
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prodotti tipici
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Con questo termine si indicano: i prodotti
DOP e IGP, i vini DOC, DOCG e IGT, i prodotti tradizionali
agro-alimentari e i prodotti meritevoli di riconoscimento
comunitario per la cui realizzazione si usano materie prime di
particolare pregio.
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prodotti tradizionali
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Con il termine di prodotti tradizionali si
intendono quei prodotti agroalimentari le cui metodiche di
lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate
nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo
regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque
anni (D.M. 18 luglio 2000 e successive revisioni).
Per i prodotti tradizionali sono previste le seguenti categorie:
Bevande analcoliche, distillati e liquori; Carni (e frattaglie)
fresche e loro preparazioni; Condimenti; Formaggi; Grassi
(burro, margarina, oli); Paste fresche e prodotti di panetteria,
pasticceria, biscotteria e confetteria; Piatti composti;
Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche
particolari di allevamento degli stessi; Prodotti della
gastronomia; Prodotti di origine animale (miele, prodotti
lattiero caseari di vario tipo escluso il burro); Prodotti
vegetali allo stato naturale o trasformati.
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produzione
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In agronomia indica la quantità, solitamente
espressa in quintali, di uva prodotta per ettaro. In enologia
indica il numero di ettolitri o di bottiglie che una cantina
produce ad ogni annata.
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pronto
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Dall'insieme delle caratteristiche emerse
nell'analisi gusto-olfattiva, si dice di un vino che, pur
presentando ancora caratteristiche di giovinezza, ha raggiunto
un sufficiente equilibrio per poter essere apprezzato. E' la
condizione della maggior parte dei vini all'atto dell'immissione
in commercio.
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propagazione
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Riproduzione e moltiplicazione di organismi.
Può avvenire per seme (generativa), che comporta una
modificazione genetica della specie, o per clonazione
(vegetativa), che mantiene inalterata la discendenza genetica e
si realizza per radicazione (talea, propaggine, margotta) o per
innesto.
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 Prosciutto
cotto
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Si
ottiene dalla coscia di suino fresca o congelata, disossata e
sottoposta a salagione in una salamoia in cui sono presenti:
sale, zucchero, nitrati, polifosfati, alloro e altre spezie. La
cottura è a vapore. Non ha stagionatura. Se si usa l'arto
anteriore si definisce "spalla cotta"
ed è di minor pregio.
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 Prosciutto
di Parma
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Prodotto
D.O.P. ricavato dalla coscia fresca
di suini pesanti. Esiste in due tipologie: prosciutto con
l'osso, di forma tondeggiante, privo del piedino, peso 8-9kg,
con pochi strati di grasso bianco, poco salato, non affumicato;
prosciutto disossato, con peso non inferiore a 5,5kg e di forma
variabile. Stagionatura minima 10 mesi (7-9kg) o 12 mesi (oltre
9kg). Per maggiori dettagli vedi la
D.O.P.
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 Prosciutto
di San Daniele
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Prodotto
D.O.P. della zona di San Daniele
del Friuli. Ricavato dalla coscia fresca di suini pesanti. Il
peso delle cosce non deve essere inferiore a 10kg. Stagionatura
minima 10 mesi; non si deve né stufare, né affumicare. Forma a
chitarra con piedino. Per maggiori dettagli vedi la
D.O.P.
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Provolone Valpadana
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Vedi
Formaggi D.O.P.
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pruina |
Sostanza cerosa
che ricopre gli acini d'uva, conferendogli un aspetto vellutato;
rende la buccia impermeabile e trattiene i lieviti e i batteri
portati dal vento e dagli insetti.
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 pupitres |
Cavalletti inclinati, caratterizzati da fori
sagomati, entro i quali le bottiglie vengono poste dalla parte
del tappo, inizialmente in posizione orizzontale, per effettuare
il remuage.
Vengono utilizzati nel processo di spumantizzazione
Champenois.
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Puttonyos |
Recipienti
da 27-30 litri contenenti una pasta di uva appassita e colpita
da muffa nobile, utilizzati per produrre il vino ungherese Tokaji
Aszù (vedi).
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PVPP |
Polivinilpolipirrolidone. E' una sostanza
sintetica polimerica bianca, giallastra o bruno-chiara, sotto
forma di polvere, insolubile nell'acqua e nelle soluzioni
idroalcoliche, particolarmente adatta per l'eliminazione dei
composti polifenolici presenti nel vino. Il suo impiego è
autorizzato nella dose massima di 80 g/hl.
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