L'Amarone a Villa de Winckels

Villa de Winckels

Nel piccolo borgo veronese di Marcemigo di Tregnago in Val d'Illasi, l'estremo lembo della denominazione Valpolicella, la famiglia Merzari gestisce dai primi anni Novanta Villa de Winckels, un eccellente ristorante con annessa enoteca e locanda.

L'ambiente è particolarmente suggestivo, perché il tutto è ospitato in una villa del XVI secolo, circondata da olivi e vigne e edificata sui resti di un antico monastero. Molti sono i motivi per sostare in questa particolare Residenza d'Epoca che è inserita anche nell'elenco regionale nelle Ville Venete: l'ottima cucina, la fornita enoteca, la professionalità dei gestori.

Appuntamenti con la tradizioneI winelovers hanno anche un motivo in più: da otto anni, Villa de Winckels ospita "Appuntamenti con la Tradizione", un doppio evento dedicato al Valpolicella superiore (in novembre) e all'Amarone (in febbraio).

Di anno in anno, la manifestazione va registrando un crescente successo, con la presenza di una settantina di aziende della Valpolicella classica e orientale e di un numeroso e vario pubblico, formato da appassionati, operatori del settore, giornalisti.

Lo scorso 23 febbraio, l'annuale evento dedicato all'Amarone ha rappresentato ancora una volta un'imperdibile occasione per approfondire e completare la conoscenza del territorio della Valpolicella e delle sue espressioni di pregio.

Molte delle aziende partecipanti, infatti, non sono presenti in altre analoghe manifestazioni locali, come ad esempio l'Anteprima Amarone. Stiamo parlando di piccole aziende - molte delle quali di recente costituzione - ma anche di realtà produttive più ampie e storiche della Valpolicella che si raggruppano in associazioni particolari, come ad esempio quella delle Famiglie dell'Amarone (quest'anno presente con 9 soci).

Come di consueto la famiglia Merzari, forte di una solida esperienza nella ristorazione, ha fornito un'impeccabile organizzazione complessiva e una serie di ottime proposte gastronomiche, con piatti e prodotti della tradizione locale da abbinare ai calici.

In questa edizione si è tenuta anche una degustazione particolare che ha messo a confronto Amarone e Sfursat di Valtellina e le tecniche di appassimento. Una bella serie di vini, tutti dell'annata 2010, è stata presentata da Nicola Frasson, responsabile per il Veneto della Guida Vini d'Italia del Gambero Rosso.

Potrei stilare un elenco piuttosto lungo degli Amarone che ho assaggiato, trovandoli notevoli, ma mi limito a segnalarne qualcuno che ho apprezzato particolarmente.

Amarone e SfursatAmarone della Valpolicella 2012 Le Cesete - Giovanni Ruffo
È giovane e piccolissima quest'azienda di San Briccio di Lavagno. Giovanni è un viticoltore di lungo corso che da qualche anno ha deciso di imbottigliare circa 3.000 bottiglie di Valpolicella e 650 di Amarone, tutte destinate al mercato prevalentemente locale della ristorazione. Il suo è un Amarone che non concede alcuna ridondanza nella materia del sorso, ben centrato sul frutto e che scorre bene nella sua leggerezza un po' rustica. Per averlo bisogna andare a trovare Giovanni!

Amarone della Valpolicella 2006 Zovo - Pietro Zanoni
A Quinzano, sulle colline a nord di Verona Pietro Zanoni, tecnologo alimentare, ha dato nuovo impulso all'azienda paterna, con vini dalla decisa personalità. Equilibrio, finezza e longevità sono i tratti di quest'Amarone vellutato al palato, e intessuto finemente da un frutto polposo di ciliegia sotto spirito e note di fiori secchi.

Amarone della Valpolicella 2010 Pietro Dal Cero - Cà dei Frati
Non servono di certo le presentazioni per Igino Dal Cero, storico produttore di Lugana. Uno dei pregi della manifestazione a Villa de Winckels è il poter trovare Amarone di annate non troppo recenti. L'Amarone che Igino ha dedicato al padre è uno di questi. Il 2010 (da poco in commercio) mostra la finezza e la sapidità favorite dall'annata fresca, ma è ampio al palato e solido. Ha tutta la solarità dei luminosi vigneti di Pian di Castagnè.

Amarone della Valpolicella 2010 Campo delle Strie - Tenuta Chiccheri
Una piacevole sorpresa quest'Amarone - attualmente in commercio, - che nasce da vigneti a 500 metri di altitudine, in Comune di Tregnago. Escursioni termiche notevoli e terreni calcarei, uniti all'annata fresca, regalano una tessitura compatta e polposa di ciliegia ma rinfrescata da belle note floreali e mentolate. Appagante l'allungo finale dalla decisa sapidità.

Calici per l'AmaroneAmarone della Valpolicella 2009 Riserva Hatteso - Garbole
Forza, potenza, struttura e morbidezza: sono questi i tratti salienti dell'Amarone Riserva dei fratelli Ettore e Filippo Finetto, prodotto dai vigneti di Tregnago. Non lo assaggiavo da tempo e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla beva profonda e calda ma molto equilibrata. Lo avevo definito in passato "l'Amarone del metalmeccanico", alludendo alla originaria professione di Ettore e alla muscolosa potenza che manifestava. Oggi posso dire che è l'Amarone è divenuto quello di un fine tornitore.

Amarone della Valpolicella Monte Olmi 2011 Riserva - Tedeschi
Ci trasferiamo nella Valpolicella classica con questo storico cru dell'azienda di Pedemonte. Le vigne, allevate a pergola trentina, sono poste su terreno argilloso e messe a terrazze. Una misurata potenza e l'austerità della beva sono la cifra distintiva di questo bel vino che ha note profonde di frutta rossa, tabacco, humus e un sorso asciutto e piacevole che termina lungo e sapido.

Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2005 - Venturini
Ci sono ancora alcune bottiglie di quest'Amarone Riserva che i fratelli Venturini producono dalle vigne terrazzate del Monte Masua, nel cuore della Valpolicella classica e che affascina per la setosità dei tannini e la freschezza del frutto. Una vera chicca che esprime tutta la passione di Daniele, Mirco e Giuseppina per il loro territorio e il loro lavoro di vignaioli.