Corrispondenza valutazione chiocciole/centesimi
@ = da 71 a 75;
@@ = da 76 a 80;
@@@ = da 81 a 85;
@@@@ = da 86 a 90;
@@@@@ = da 91 a 100

Greco di Tufo 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@

Data degustazione: 09/2007

  • Tipologia: DOCG Bianco
  • Vitigni: greco
  • Titolo alcolometrico: 12,5 %
  • Produttore: DI MEO
  • Bottiglia: 750 ml
  • Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro
Il Greco di Tufo è divenuto Docg nel 2003, insieme al Fiano di Avellino. Ora, se andiamo a paragonare il nuovo disciplinare con il vecchio, cosa troviamo che giustifichi la "promozione" di detto vino? Nulla. Tutto invariato. La composizione è la stessa, greco minimo 85% e coda di volpe massimo 15% (e già qui, sarebbe stato logico attendersi un greco in purezza); la resa massima di uva per ettaro consentita è rimasta 100 qli; la gradazione alcolica minima 11%, esattamente come previsto nel 1970! Però la novità è che tutto questo è "garantito"! Una Denominazione di origine controllata e garantita dovrebbe avere un disciplinare più restrittivo, trattandosi dell'anello più alto della piramide. Non ha più alcun senso una gradazione minima di 11 gradi, così come una produzione per ettaro di uva di 100 quintali, se si vuole garantire vini di qualità superiore. Ma tant'è, questa è l'Italia, un buon sistema per affossarci da soli. Dal canto loro i Di Meo hanno scelto di produrre il greco in purezza, che in questa versione si propone di colore giallo paglierino intenso con venature dorate. Al naso sembrano il pompelmo maturo e la mineralità ad affacciarsi con più insistenza, anche se un velo ossidativo non ne esalta le caratteristiche espressive spingendolo quasi verso la frutta secca; in bocca va meglio, ripropone le note agrumate, sapidità e un finale appena ammandorlato, ma non si espande come potrebbe lasciando una sensazione di incompletezza. Il prezzo, 9,90 euro, non è dei più convenienti. Chissà se fosse rimasto Doc...