SALCHETO - Azienda Agricola Salcheto

laVINIum - 05/2006
Quanto sia difficile produrre vini di elevata qualità tenendo conto delle esigenze del mercato estero e senza snaturarne le caratteristiche di tipicità e tradizione lo sappiamo molto bene. Molte volte ne abbiamo scritto, sia per quanto concerne il Nobile di Montepulciano che per il Brunello di Montalcino e il Chianti Classico, giusto per restare in Toscana. Troppe volte è capitato di degustare vini che avevano perso la loro dignità, semplicemente in virtù di un tentativo di accattivarsi il gusto internazionale e mantenersi in "carreggiata" con le vendite, soprattutto dopo investimenti spesso esagerati, ristrutturazioni e ingrandimenti di cantine per mano di architetti di grido (per farci entrare montagne di barrique!), contributi di "vitigni migliorativi", uso di pratiche enologiche spinte per concentrare, estrarre, aromatizzare, creare dei prodotti mirati ma in qualche modo santurati e impoveriti della loro eleganza e unicità. Un processo che ha coinvolto numerosi personaggi del mondo del vino, vecchi e nuovi, e che sembra ancora lontano dall'arrestarsi.
Anche l'azienda Salcheto ha giustamente i suoi progetti da portare avanti, non si vive di sola filosofia ma, sarà la grande esperienza di Paolo Vagaggini, uno degli enologi più quotati della regione, sarà la volontà dell'ex proprietario ma tuttora direttore generale dell'azienda (acquistata nel 2003 dalla società Lavinia) Michele Manelli di preservare la qualità dei vini e i valori che hanno sempre caratterizzato questa importante realtà poliziana, ebbene i vini sembrano mantenere alla perfezione tutta la loro personalità.
A partire dal Chianti dei Colli Senesi fino alla selezione "Salco", non ci sono eccessi di alcun tipo, laddove il contributo del legno piccolo è maggiore la materia prima è comunque ben salda e non si lascia soffocare dai caratteristici aromi dolci e tostati bensì, anche grazie ad un calibrato affinamento in bottiglia, si può apprezzarne il notevole equilibrio, la vivida freschezza e la forte impronta del vitigno principe, il sangiovese, qui conosciuto da tutti come prugnolo gentile.
Vini degustati
Annata
Prezzo
Voto
2000
da 7,50 a 10 euro
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2004
da 7,50 a 10 euro
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2014
da 7,50 a 10 euro
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2004
da 10 a 15 euro
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2001
da 15 a 25 euro
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2001
da 15 a 25 euro
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2002
da 15 a 25 euro
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2002
da 15 a 25 euro
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2003
da 15 a 25 euro
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2003
da 15 a 25 euro
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2000
da 15 a 25 euro
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