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- Adè', ci sono: Shortbus!
- Ma sei scemo?
- Perché? Senti qua piuttosto: "film vietatissimo ai minori e alle deboli di stomaco (il femminile è d'obbligo!). In Shortbus si dice e si vede tutto: cazzi / piume / tette / pompini / orgasmi veri e finti (ahimè!) / vecchi e giovani / gay e culi / sperma e trucco / giarrettiere / autoerotismo / coppie / orge / vibratori / triangoli / accessori... e, credetemi sulla fiducia, è tutto real! Lunghissimo casting alla ricerca di perfetti sconosciuti disposti a tutto. E il risultato è una parabola sul sesso. Il sesso come amore, il sesso come divertimento, il sesso come vita". Eh?
- E mi chiedi pure perché? Dimmi invece perché devi fare sempre l'alternativo della situazione, hai appena finito con la manifestazione delle piccole vigne, ma accontentati, NO?
- Ma è un buon film, girato bene e intelligente, New York post 11 settembre, le nevrosi, gli stress, il senso di smarrimento, il voyeurismo come partecipazione, la diversità come attrazione: hai voglia di quanti argomenti...
- È questione di contesti, non mi sembra il caso. E se invece parlassimo di Good Shepherd? Regia di Robert De Niro e un cast in cui non manca nessuno, da Matt Damon a William Hurt, John Turturro, Angelina Jolie e William Baldwin e una marea di camei: il racconto, a modo suo, di venticinque anni di storia americana.
- Da Shortbus al "Buon Pastore" è un triplo salto carpiato. E poi non mi va, dovrei prima scegliere un pezzo di sottofondo, chiedere ai lettori di
cliccare
qui, attendere che si apra la finestra su youtube e parta la musica, indossare un impermeabile bianco col bavero rialzato e la cintura allacciata in vita, e dire: Un uomo una volta mi ha chiesto: "Quando voi parlate di Cia perché non mettete l'articolo là davanti?". E io gli ho risposto: "Quando parla di Dio lei mette l'articolo "il"? Ma ti sembro credibile?
- Be', diciamo che con quei capelli e quella barba, con l'impermeabile mi daresti l'impressione di quegli esibizionisti che vanno nel parco.... signorina, pss, pssss, signorina.... altro che Humphrey Bogart!
- Ecco appunto. E poi, di quali contesti parli? Siamo su internet, il luogo della libertà, della democrazia, l'informazione underground, mica scriviamo sul Corriere della Sera: e basta con questi benpensanti, con questi tabù, con questo politically correct.
- Si, va be'. Prendimi le fave piuttosto, che sono le due e ho fame.
- Le fave?
- Sì, le fave.
- Lo vedi che anche il destino è dalla mia parte e gioca con i doppi sensi?
- Cretino. Dai, muoviti, sono nel freezer.
- Fresche noo?
- Questa non è stagione di fave, in freezer ci sono quelle dell'orto, raccolte e congelate subito. Pesane mezzo chilo e mettile nell'acqua, vedi prima se è bollente, bastano pochi minuti, quando la pellicina comincia a ritirarsi me le dai. Io intanto apparecchio.
Private le fave della pellicina e mettetene una metà in un tegame con 4 cucchiai di olio, un po' di sale e una macinata di pepe. Fate rosolare per cinque minuti e lasciate intiepidire.
Frullate l'altra metà delle fave con 200 grammi di ricotta; tagliuzzate 7/8 foglioline di menta e aggiungetele alle fave e ricotta, con un po' di cannella, altri due cucchiai d'olio, un pizzico di sale e un'altra macinata di pepe. Prendete un limone, prelevate la scorzetta senza intaccare la parte bianca, tagliatela a julienne e sbollentatela in acqua per un paio di minuti. Intanto mettete l'acqua sul fuoco per cuocere 350 grammi circa di tagliatelle all'uovo. Scolate, poi, lasciando aderire un po' d'acqua di cottura, versatele in una grande ciotola e condite le tagliatelle con la crema di ricotta e fave, aggiungendo quelle rosolate e la julienne di limone.
- Cosa beviamo?
- Volevi cose fresche per questa rubrica, no? Birra bianca, di frumento, Hoogarden Grand Cru. Con le fave e il limone dovrebbe starci bene. Torniamo al dunque: allora Adè', cosa hai deciso?
- Io li consiglierei entrambi, alla fine del pezzo mettiamo i due trailer, uno per gli irriverenti, l'altro per chi ama i polpettoni impegnati.
- Mi sento molto Ponzio Pilato.
- Rassegnati, sono le leggi del mercato. Gli americani sono maestri in questo.
Trailer 1 Shortbus
- di John Cameron Mitchell;
Trailer 2 The Good Shepherd
- di Robert De Niro
Adele Chiagano e Mauro Erro
- Si va be', ma alla prossima scrivo un attacco feroce a Cavoletto di Bruxelles!
- Ma che c'entra? E lascia stare la mia amica Sigrid, che abbiamo fatto anche il master insieme ed eravamo compagnelle di banco.
- Uhhhhh...e che noia questa blogosfera. Sempre baci, bacetti e abbracci, tutti amici degli amici dei miei amici. Eccheppalle!!!
Note:
Il virgolettato che descrive il film Shortbus, è tratto da una recensione di Roberto Erro, che ringraziamo per averci consigliato questo bellissimo film.
Si ringrazia anche Miles Davis per la sua musica. A prescindere.
Per le tagliatelle con fave e limone eccovi gli ingredienti x 4 persone:
350 gr. di tagliatelle all'uovo, 500 gr. di fave fresche (o secche), 200 gr. di ricotta, cannella in polvere, un ciuffo di menta, scorza di mezzo limone, un po' di farina, olio, sale e pepe.
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