Nella loro casa di Eboli, in cima alla collina della Madonna del Carmine, i due protagonisti stanno per iniziare a cenare dopo aver provato una ventina di vini, sottoposti, adesso, all'ultimo test: quello della tavola.
M: Non lo so...
A: Non ti convince?
M: Il tannino. È un po' verde. E se ci aggiungi la sensazione di diluizione sia all'ingresso che al centro bocca, mi viene da pensare ad un'annata piovosa, brutta.
L: A me piace.
M: E tu chi sei?
A: Ma come chi è? È mia mamma, Mauro.
M: Si, ma che ci fa in questo scritto?
A: Gesù, visto che cena con noi...fa il medio consumatore, va bene?
M: Hm. Tu compri i vini di Giordano, giusto?
A: Ma da quand'è che dai il "tu" a mia mamma?
M: Tua mamma può stare nel mio scritto ed io non posso darle il "tu"? Licenza letteraria..., dicevo: tu compri i vini di Giordano, vero?
L: No, Cassine di pietra. Va bene lo stesso?
M: Benissimo. Benissimo per modo di dire, ovviamente.
S: (Ade' io non li compro i vini di Cassine di pietra, giusto qualche volta Ronco al supermercato se siamo in tanti a casa, va bene uguale?)
A: (Shhhh!!! No Ronco no, non lo dire, ti caccia di casa).
M: E tu, invece, chi saresti?
S: Come chi sono?
A: Ma come chi è, Mauro?
M: Si lo so, è tua cugina Stefania, ma non stava a Roma?
S: Ehilà, pronto, sono qui, yuhuuu: in ogni caso sono venuta per il fine settimana, sempre che non dia fastidio.
M: Nossignore. Intendevo che ci fai qui, nel mio scritto...
A: Mio? Nostro vorrai dire?
M: Adele, femminismo e pari opportunità non sono l'argomento del giorno.
A: Cretino. L'ho invitata a cena comunque, fa anche lei la parte del consumatore medio. Dai, andiamo avanti.
M: Hm. Giordano?
S: No.
M: Cassine di Pietra?
S: Neanche.
M: Ronco?
S: Per l'amor di Dio, non mi permetterei mai.
M: Hm, e che vino ti piace? L'aglianico ti piace?
S: No, l'aglianico non mi piace, troppo aspro. Il Taurasi. Quello mi piace.
M: Il Taurasi è fatto con l'aglianico.
S: e che ne so...
M: Perfetto. Anche tu consumatore medio. Dai Ade' passiamo appresso.
S: (appresso dove Ade'?)
A: (Al prossimo vino.)
S: (Ma perché questo non va bene?)
A:(È una cieca con ringer.)
S: (Ah?)
A: (Lascia stare.)
M: Shhhhh! Ridotto, pizzico di volatile, muffa, non tappo, geosmina o roba del genere. Palato di buona tensione gustativa però, grasso, buona orizzontalità al centro bocca, ottima freschezza, aggressiva un pizzico, sembrerebbe malica più che tartarica, anche se non può essere, lungo. Anche qui il tannino non mi convince. Crudo.
S: ma se non hai neanche assaggiato?
M: cosa?
S: io direi al dente...
M: Il Tannino?
S: Eh? Ma che dici. Questo è lo zito spezzato, e sei pure napoletano.
A: No Stefi, parlava del tannino...
S: E che roba è? Una di quelle erbe strane che usate voi?
M: Le erbe strane???
L: Ragazzi non voglio marijuana in casa...
M: AH?
A: No mamma, Stefania si riferiva al giardino delle spezie...
M: Hai capito Adele, secondo tua cugina la borraggine sarebbe un'erba strana...la donna in carriera, ma ridateme mia nonna...eccola lì, la fiancheggiatrice della grande distribuzione, la figlioccia dell'omologazione...
A: Mauro per piacere non cominciare...
S: Ah, ha parlato o' guaglione che non conosce i ziti...vedi, li riconosci questi? Questi sono i pomodorini.
M: 'do mazz'..
A: MAURO!!! STEFA'...e pure tu, Mauro li conosce gli ziti... M: Ma ti rendi conto di quello che sei, miss Logo, madame Brand...
S: UHHHH...
M: E POI MI DOVRESTE SPIEGARE CHE C'ENTRANO GLI ZITI CON I POMODORINI DEL MAZZO...
A: Mauro smettila, ja...
M: Vabbuò ho capito, io mi vado a mangiare un panino con Camillo!
L: Si però ultimamente sta diventando un po' permaloso Adele...
A: Eddai, ha bevuto. È al ventesimo vino, tra l'altro la metà sono usciti una schifezza...
(voce fuori campo)
M: IL TERMINE TECNICO E' UNA CHIAVICA NON UNA SCHIFEZZA!!!
L: Maddai, state esagerando, sta diventando troppo pignolo, non erano mica male questi vini: Adele, Mauro sta facendo troppo l'intenditore, state diventando snob...
(voce fuori campo)
M: HO SENTITO
S: Ma chi è Camillo?
L: il nostro nuovo cane, non lo hai visto?
S: No.
A: Ma neanche su facebook? È quello che tutti i miei amici usano in Pet Society...
S: Quello è camillo?
(voce fuori campo)
M: AMICI??? TU TIENI 900 AMICI??? MA VAI A ZAPPARE LA TERRA VERAMENTE INVECE DI GIOCARE A FARMVILLE!!!
S: uhhh, ma deve sempre fare l'anarchico incazzato...
A: SEI PIÙ ACIDO DELLO YOMO!!!
S: Ecco, questo è quando vuoi spiegare ad un nordico cos'è la cazzimma. Il Brand nell'offesa è una finezza. K.o. al primo round. Gli è andato perlomeno il panino di traverso.
A: Basta. Vado a fumarmi una sigaretta in terrazzo.
Epilogo Mamma Leda e Stefania rimangono sole
S: Ma litigano sempre?
L: Fanno sempre questo. Cane e gatto.
S: Senti ma Cassine di pietra com'è? Io conosco solo Giordano perché li comprava mia mamma.
L: Si, glielo dissi io a Mariantonietta. All'epoca regalavano una montainbike con l'ordine delle 48 bottiglie.
S: Si me le ricordo, io la ebbi rosa.
L: A me ne servivano due. Voi, invece, ne siete in tre. Passai a Cassine di pietra, perché il set di pentole era della Lagostina, non male, le ho ancora. Ma adesso ho visto su internet, di un certo Folinari, 18 bottiglie a sessantanove euro e un set da tre coltelli professionali.
S: Su Internet?
L: Si.
S: Zia multimediale. Ma non mi dire che sei pure su Facebook?
L: Si.
S: Veramente? Non ci posso credere...devo farti la richiesta d'amicizia.
La Cena dei cretini: un film di Francis Veber. Con Jacques Villeret, Francis Huster, Thierry Lhermitte, Daniel Prévost, Catherine Frot. Una commedia francese del '98, di un'oretta e venti, da abbinare ad un vino semplice e della buona compagnia.
Adele Chiagano e Mauro Erro
M: L'hai scritta la cosa che ogni fatto o riferimento a fatti o persone è puramente casuale ecc. ecc.?
A: No, ma non ti preoccupare, Stefania non ti querela.
M: Tua mamma?
A: Hm.
Ogni fatto o riferimento a fatti o persone è puramente casuale. Questo scritto è frutto di sola fantasia. Più o meno.