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Essere o non essere


di Adele Chiagano e Mauro Erro

Roma, 30/03/2010

Se niente importa - Jonathan Safran FoerPatate ai funghi (dosi per 6 persone)
700 gr di patate
2 uova (usare solo i tuorli se le patate non reggono molto)
4 cucchiai di farina
300 gr di funghi misti
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
sale&pepe


- A: quindi, che ne pensi del fattaccio della cucina molecolare?
- M: non ci penso.
- A: Ho appena letto un articolo sull'inserto del Corriere della Sera a proposito dell'argomento. È il tema del giorno ormai.
- M: non ho un'opinione, tutto qui.
- A: Un'idea te la sarai fatta?
- M: si, ma faccio di tutto per cancellarla. Il punto è che non vedo perché debba essere Iannone e il Gabibbo a dover "fare" la mia opinione. Iannone il grande Vate è stridente.
Ma quando abbiamo demandato a Striscia la Notizia o a Maria De Filippi il ruolo di "formare" le opinioni delle persone?
Eppure, ti giuro, io credevo che Striscia avesse qualcosa a che fare con la satira e Maria De Filippi con l'intrattenimento. Lontanamente, ma con l'intrattenimento. Invece due amici suoi pare abbiano pure vinto Sanremo.
- A: Ma che c'entrano adesso?
- M: L'insostenibile leggerezza dell'apparire, epistemologia del televoto, fenomenologia del tuttologo, vedi quanti spunti e probabilmente se ne segui le tracce dai un senso alle cose, fornelli polemici compresi. Ma mica vuoi dire che gli amici di Maria De Filippi sono cantanti veri? Un tempo esisteva la gavetta per vedere se eri vero.
- A: Quindi Iannone non è un cuoco vero?
- M: Iannone per me è un cuoco, più o meno bravo, e se va a Striscia diventa poco più di una velina senza quella puntina di tette rifatte. Con tutto il rispetto per la chirurgia estetica.
- A: Guarda che le veline oggi diventano parlamentari o ministri.
- M: Ed io sarei quello strano?
- A: Ho capito, ma mica puoi far finta che tutto ciò che accade intorno a te non esista?
- M: No, assolutamente, tanto è che sto aspettando guardandomi in giro: prima o poi dovrà spuntare un coniglio bianco e un omone nero, alto due metri, di nome Morpheus con una pillola blu ed una rossa. È l'unica spiegazione logica.
- A: Smettila dai. Ma che stai facendo?
- M: vedo se ci sono telecamere nascoste.
- A: Ah?
- M: l'alternativa è una sorta di Truman Show. Dimmi la verità, tu sei loro complice?
- A: Ma la vuoi smettere?
- M: Ma perché vuoi dire che Luca Maroni è vero e non è un attore?
- A: non fare il solito cretino.
- M: Guarda che non sto scherzando.
Copertina "Se niente importa" di Jonathan Safran FoerSto leggendo il libro di Jonathan Foer, Se niente importa, perché mangiamo gli animali?: l'unico neo è che è un best seller e la cosa non depone a suo favore. È il frutto di un'indagine durata quasi tre anni, che ha portato l'autore negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, e che l'ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano. Probabilmente non arriverò alla fine, come non sono arrivato alla fine di Cecità di Saramago perché mi prenderà qualcosa allo stomaco e non sarò capace di continuare, di approfondire, di arrivare fino in fondo. Però, se avessi un figlio, l'obbligherei a leggerli.
- A: e che c'entra?
- M: nulla. Non importa...
- A: Nichilismo allo stato puro.
- M: No, è che c'è una cosa di noi esseri umani contemporanei che non capisco: siamo capaci di mostrare sensibilità delicate e allo stesso tempo ci riempiamo di polli da batteria tenuti in condizioni che fa pena solo raccontarle e ce ne dimentichiamo, rimuoviamo il fatto o tolleriamo cose ben peggiori (ogni vostro pensiero circa Presidenti del Consiglio, Scodinzolini e magistratura è frutto del caso e non addebitabile agli scriventi), siamo diffidenti verso il prossimo e qualsiasi cosa appaia diverso, ma allo stesso tempo viviamo nella società dei servizi ed abbiamo delegato anche il pensiero. Non so, ma sembra che ci siano due universi paralleli o uno sfasamento della personalità in ognuno di noi. Detto in parole povere, io non ci sto a capì un cazzo.

Lavate bene le patate e mettetele con tutta la buccia in forno caldo a 180° per circa mezz'ora, il trucchetto è scegliere patate più o meno della stessa misura in modo che la cottura sia la stessa per tutte le patate. Frattanto tritate l'aglio e fatelo stufare in poco olio con i funghi ( se usate i surgelati ok, altrimenti i funghi dovranno essere puliti ben bene e tagliati per il loro verso a metà). Far cuocere finché tutta l'acqua dei funghi sarà evaporata. Un consiglio, salare e pepare alla fine perché, una volta evaporata l'acqua, i sapori si concentrano. A fine cottura, infatti, aggiustare di sale e pepe e aggiungere abbondante prezzemolo tritato. Togliere le patate dal forno, sbucciarle e ridurle a purea con lo schiacciapatate. Aggiungere le uova (io ho messo solo i tuorli perché le patate erano troppo acquose e farinose), la farina e amalgamare. Con le mani formare delle palline al centro delle quali inserire un cucchiaio di funghi. Chiudere per bene e passare nel pangrattato. Riporre le palline in una teglia da forno unta d'olio e mettere in forno preriscaldato a 200° per venti minuti.

- A: sì, ma non ho capito dove vuoi arrivare: qual è il punto?
- M: non c'è il punto. Il punto non c'è mai. È l'unica certezza. Il punto non è come Valerio Scanu.
- A: Cosa?
- M: è tutto relativo. Sei, sette, otto milioni di persone staranno andando al ristorante e davanti ad un piatto di bucatini o una passatina di ceci o una frittella si chiederanno: è o non è perché gliel'ha detto il Gabibbo e tu vuoi sapere da me che opinione ne ho o qual è il punto? Mi sopravvaluti...io ancora devo capire che dice Zaia o i retroscena Monsanto-Comunità Europea sulle patate ogm...
- A: quanto hai bevuto?
- M: il giusto necessario ad una persona sana di mente per andare avanti.
- A: e il pezzo come lo chiudiamo?
- M: tieni, la citazione fa sempre effetto.

"In questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Altri paesi hanno una loro verità. Noi ne abbiamo infinite versioni".
Ennio Flaiano

Adele Chiagano e Mauro Erro

- A: Hai detto di Iannone che è una velina senza quella puntina di tette rifatte.
- M: Dici che quelle attuali ce l'hanno naturali le tette?
- A: PARLAVO DI IANNONE!!!
- M: ah...domani il mio portavoce smentirà tutto.
- A: Ma quale portavoce??? NON ESISTE NESSUN PORTAVOCE!!!
- M: neanche il post esiste e se qualcuno lo ha letto, lo ha scritto il mio avatar di Facebook, un esaltato che dice di essere me, cioè io in questo momento, ma pare esistano altre molteplici versioni. Senti a me, è solo questione di aspettare e poi scegliere la pillola giusta considerando che né io e né tu siamo L'eletto.

Credits (vivamente consigliati)

Amleto, William Shakespeare
L'insostenibile leggerezza dell'essere, Milan Kundera, ed. Adelphi
Cecità, José Saramago, ed. Einaudi
Se niente importa - Perché mangiamo gli animali? Jonathan Safran Foer, ed. Guanda
Matrix, 1999, un film diretto da Andy e Larry Wachowski
The Truman Show, 1998, diretto da Peter Weir

Nota per il lettore:
Al di là delle nostre battute, dei giochi comunicativi e delle citazioni letterarie e cinematografiche, "il punto" di questo pezzo lo trovate nel prologo del libro di Jonathan Safran Foer. Racconta un aneddoto che riguarda sua nonna, ascoltato dall'autore da sempre, dalla sua voce.
L'importanza delle nostre nonne e del loro ruolo nel nostro rapporto con il cibo è facilmente immaginabile e si è manifestato per molti sin da piccolissimi, quando ci abbracciavano e ci stringevano non solo in segno d'affetto, ma per vedere se mangiavamo abbastanza, se eravamo in salute.
La nonna in questo caso, è una giovane ebrea che sta scappando dalla persecuzione nazista vagando per l'Europa. È sfinita, pelle e ossa, non mangia chissà da quanti giorni fin quando non incontra un contadino russo, che vedendola, impietosito, le offre della carne da mangiare.

"Ti salvò la vita."
"Non lo mangiai."
"Non lo mangiasti?"
"Era maiale, Non ero disposta a mangiare maiale."
"Perché?"
"Che vuol dire perché?"
"Come? Perché non era maiale Kosher?"
"Certo."
"Ma neppure per salvarti la vita?"
"Se niente importa, non c'è niente da salvare."

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