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Esame visivo:
Quasi cristallino, di color rosso
rubino ancora carico con unghia lievemente granata, di media trasparenza e
media concentrazione, forma archetti sul bordo del bicchiere abbastanza fitti, che
scendono in lacrime abbastanza larghe ed abbastanza lente: abbastanza
consistente. Esame
olfattivo: Viene in mente una passeggiata estiva in
un bosco: da un fondo lievemente vegetale di fogliame secco e felci,
emergono decisi piccoli frutti di bosco molto scuri quali ribes nero, mora
ed anche un po' di prugna selvatica. Accompagnano i profumi fruttati
sensazioni tostate di cacao e caffè torrefatto. E' intenso, di qualità
fine e di media complessità e persistenza olfattiva.
Esame gustativo: Secco,
ben bilanciate le altre sensazioni di morbidezza e durezza (tutte
definibili come "abbastanza"). Ha tannino in buona quantità
già ben vellutato ed ancora in fase di miglioramento. In bocca si rivela
di giusto corpo, vellutato ed anche piacevolmente "polveroso"
per via dei suoi tannini. Ottima la rispondenza gusto olfattiva, piacevole
ed abbastanza persistente il finale... finissimo.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Ottimo
vino a base di Aglianico, di media struttura, forse più elegante che
potente a dispetto di quella che è l'immagine che si può avere dei vini
di queste latitudini. Terra di elezione questa del monte Taburno dove
ancora si possono trovare vini a prezzi più che invitanti come questo di
Ocone, che si può servire anche in pranzi importanti, in calici ampi,
avendo cura di caraffare o aprire la bottiglia almeno un'ora prima, ed
accompagnare...
Abbinamenti:
Primi piatti saporosi quali Sartù ben condito, timballo di maccheroni; ma
anche piatti di carne anche saporosi, arrosti di manzo, involtini di
maiale ed anche di ovino con salsine di pomodoro.
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