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Asti Top Quality - a Cortanze il Sogno del Monferrato
Roma, 21/03/2004

Cortanze - Sabato 13 e domenica 14 marzo il Monferrato è stato protagonista di un evento interamente dedicato alla qualità delle produzioni del territorio. Al Castello di Cortanze ha preso vita "Asti Top Quality - il sogno del Monferrato", realizzato grazie alla Provincia di Asti , al Gal e a circa quaranta aziende che hanno creduto nel progetto.

La formula della manifestazione ha unito un momento interamente dedicato alla riflessione ad un momento di degustazione.
Sabato pomeriggio, durante il Convegno "Tradizione e Nuovi Percorsi" Paolo Massobrio e Sergio Miravalle hanno moderato il talk show tra i produttori vitivinicoli intervenuti sul palco, alcuni con alle spalle una lunga esperienza di vita e di vite, gli altri con la stessa passione e lo stesso entusiasmo ed un po' meno storia alle spalle. Tra i primi Chiarlo, Dezzani, Bava e Zonin,, con i quali si è parlato di Barbera e dei suoi prezzi, che oscillano tra i 3 e i 25 Euro, del Monferrato, che c'è (a detta di Michele Chiarlo che ha lanciato lo slogan "Il Monferrato c'è"), dei vitigni autoctoni, su cui Zonin punta sempre più anche alla Tenuta del Poggio. Tra i secondi Gianni Betta (Az. Agricola 'l Columbè), Franco Cavallero (Az. Agricola Cascina Sant'Agata), Giuseppe Guido (Az. Agricola Pescaja), Giovanni Vergnano (Az. Agricola Cascina Gilli), che hanno rivelato come vini quali il Ruchè di Scurzolendo e di Castagnole Monferrato siano apprezzati all'estero e come la Freisa e la Malvasia ne stiano seguendo l'esempio, muovendo i primi passi fuori dai confini italiani.

La giornata di domenica è invece stata dedicata alla degustazione dei prodotti di circa 40 aziende che hanno esposto i propri prodotti nelle sale del castello.

La partecipazione numerosa di un pubblico qualificato, sia al Convegno (300 persone circa) sia all'esposizione, è una risposta chiara alle attese dei promotori: chi apprezza il Monferrato e i suoi prodotti è pronto ad ascoltare i produttori e i produttori, d'altro canto, desiderano parlare, perché la qualità parla da sé, ma spesso soltanto sottovoce. Le istituzioni, nella persona di Roberto Marmo per la Provincia di Asti e di Mario Sacco per il Gal, insieme alle aziende sono riusciti a dare voce e volume perché la qualità locale varchi i confini, piemontesi e nazionali.

R.G.      
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