|
|
Ne abbiamo degustati diversi, delle annate '79, '85, '86 e questa
dell'87; uno meglio dell'altro (il '79 decisamente un fuoriclasse), di
qualità altissima e costante. Non sempre le descrizioni dei vini che
appaiono sull'etichetta ci azzeccano, ma in questo caso nulla da
eccepire, forse non l'abbiamo recensito fino ad ora in quanto in
completo accordo con l'etichetta e ci sembrava quasi inutile ripeterla
sulla nostra guida... ma la bontà di certi vini va divulgata (in corsivo
l'etichetta):
Colore: Oro antico, brillante con riflessi ambrati (aggiungiamo
noi che con il passare del tempo il colore diventa dapprima topazio,
poi ambra lucido).
Profumo: Intenso ed etereo, di grande finezza, con sfumature di
vaniglia, miele bruciato, nocciole tostate (ed anche mandorle
aggiungiamo).
Gusto: Asciutto, caldo, vivace con cenni di mandorla amara, radice di
liquirizia. Sentori delicati di rovere armoniosamente equilibrati.
Stato evolutivo: Pronto
Giudizio finale: Forse il miglior marsala in commercio,
sicuramente il migliore tra quelli che si possono reperire in quasi
tutte le enoteche. Da far impallidire tutti i celebri vini liquorosi
da vitigni bianchi del mondo intero, ad un prezzo che non teme
confronti. Servire in bicchieri di cristallo, non enormi, anche
finemente lavorati (quelli da vino del servizio buono della
nonna vanno benissimo). Annusarlo più volte prima di iniziare a
berlo, degustarlo a piccoli sorsi. Anche se ha un tappo di sughero
come i vini normali, lo si può bere in più volte, anche ad
intervalli di tempo lunghi: ha passato dieci anni in piccole botti di
rovere scolme, l'ossigeno ormai lo conosce bene, l'ha assimilato e
fatto suo. Non teme il tempo, anzi migliora.
Abbinamenti: Abbinamenti: Insuperabile vino da dessert con
dolci alla pasta di mandorle, con dolci alla crema e crostate con
confetture di frutti gialli (da servire a 8÷10°). Esperienza
indimenticabile con un buon Gorgonzola (anche in questo caso da
servire fresco). Grande vino da meditazione (in questo caso servire a
15÷16°).
|
|