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ASTI - Il 10 giugno scorso si è conclusa ad Asti l'ottava
edizione del Barbera Meeting, la degustazione di Barbera d'Asti, del Monferrato,
d'Alba e Colli Tortonesi Barbera riservata ai giornalisti della stampa
specializzata italiana ed estera.
La manifestazione, promossa dal Consorzio
Tutela Vini d'Asti e del Monferrato, con il sostegno della Provincia di Asti,
dell'Assessorato Agricoltura della Provincia di Alessandria, del Distretto dei
Vini Langhe Roero e Monferrato, della Regione Piemonte e con il contributo della
Cassa di Risparmio di Asti, si è rivelata ancora una volta un ottimo veicolo per
la divulgazione dell'immagine del territorio e dei suoi vini. Giovanni Chiarle,
neo-presidente del Consorzio di Tutela Vini d'Asti e del Monferrato al suo primo
Barbera Meeting ne sottolinea il ruolo importante per la crescita del territorio
definendo la manifestazione "un utile strumento di valorizzazione in particolare
per le aziende che hanno meno opportunità per farsi conoscere. La collaborazione
tra le zone di produzione dei vini a doc Barbera prodotti in Piemonte è una
carta vincente da giocare in Italia ed all'estero, per identificare sempre
meglio il territorio e far conoscere, anche attraverso i giornalisti presenti
all'evento, i nostri vini di maggior pregio e diffusione ad un pubblico sempre
più vasto. In questa occasione ho potuto personalmente apprezzare la
professionalità dei giornalisti partecipanti che si avvicinano alle degustazioni
con competenza e serietà". Anche l'Assessore Davide Sandalo della Provincia di
Alessandria concorda sulla validità di iniziative promozionali che, come in
questo caso, avvicinano province diverse.
Dal 7 al 10 giugno 123 aziende hanno presentato ad un qualificato gruppo di
giornalisti della stampa specializzata, professionisti della degustazione e
recensori dei vini italiani, provenienti da Danimarca, Canada, Malesia, Stati
Uniti, Repubblica Ceca, Austria, Svezia, Giappone, Germania, Croazia, Belgio,
Finlandia, Spagna, oltre che da ogni parte d'Italia, le ultime annate in
commercio di Barbera d'Asti, del Monferrato, d'Alba e Colli Tortonesi Barbera
per un totale di 183 campioni.
I risultati delle degustazioni saranno pubblicati nel corso dell'anno su
guide e riviste internazionali, ma al termine dei lavori alcuni degustatori
rilasciano le prime dichiarazioni. Il canadese Raymond Chalifoux dichiara: "Ho
approfondito la conoscenza di un territorio in cui molti produttori lavorano con
impegno e ottengono risultati eccellenti. Con i miei contatti presso il
monopolio di stato cercherò di introdurre la loro Barbera nel mercato canadese e
là dove non sarà possibile mi impegnerò affinché si diffondano là dove il
monopolio non vige, come in Alberta".
"Abbiamo degustato delle Barbere di qualità medio-alta - afferma Christian
Eder, della rivista Vinum-Europas Wein Magazine - sia per quel che riguarda la
Barbera d'Asti, sia per la Barbera d'Alba. Anche le Barbera del Monferrato hanno
dato buoni risultati". Positivo anche il parere di Daniel Thomases, intervenuto
per "I Vini di Veronelli" (Italia) e per "Wine Advocate" (USA): "Mi riferisco
soprattutto all'annata 2003: l'estate 2003 è stata la più calda dell'ultimo
secolo e per i produttori non è stato facile individuare il momento giusto per
imbottigliare. Abbiamo degustato vini di grande potenza e di grande qualità".
L'edizione 2005 del Barbera Meeting ha previsto, accanto alle degustazioni
tecniche in "blind tasting" riservate ai professionisti dell'assaggio, due
incontri con i produttori in sessioni pomeridiane per un confronto immediato e
personale tra le parti. "Le caratteristiche della Barbera assaggiata ed il
rapporto qualità prezzo (in cui la qualità prevale) mi fanno supporre che alcune
aziende siano adatte ad avvicinarsi al gusto ed al mercato malese", sostiene
David Bowden, a testimonianza di quanto possa essere importante la conoscenza
diretta delle aziende per una valutazione accurata della loro produzione.
Un bilancio positivo, quindi, per il vino Barbera e per il suo territorio,
che quest'anno ha visto ospiti alcune opinion leader e professioniste della
stampa femminile extra settore, impegnate in un educational con visite ad
aziende e luoghi della cultura locale, un'intera giornata dedicata a ciò che di
femminile il territorio può offrire.
R.G.
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