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Anche se con qualche giorno di ritardo relazioniamo sull'evento, a cui abbiamo partecipato il fine settimana del 4 e 5 marzo a Barolo.
Per chi non avesse potuto prenderne parte esso sarò replicato, con una formula pressoché identica, il prossimo fine settimana
a Torino e, dal 6 al 10 aprile, a Verona in occasione di Vinitaly.
Vediamo di cosa si tratta:
Come avrebbero potuto gli appassionati di vino perdere un'occasione come quella di
sabato 4 e domenica 5 marzo
quando al Castello Falletti di Barolo veniva proposto in degustazione il Barolo Chinato?
Se poi il titolo della Manifestazione era "Cioccolato alla corte del Barolo
Chinato", anche l'acquolina ci consigliava
di non lasciarcelo sfuggire.
Qui abbiamo trovato tutti insieme una ventina di Barolo chinati, ovvero vini che sono realizzati con la pratica
dell'aromatizzazione, che vede la messa in alcool, di, tra gli altri, corteccia della china calissaia, di radice di
rabarbaro e di genziana, con aggiunta finale di spezie aromatizzanti, tra cui il prezioso seme di cardamono e di altre
droghe, in una ricetta tenuta rigorosamente segreta dai produttori. Dopo un certo periodo, quando l'alcool ha estratto
dalle droghe e dalla china calissaia gli aromi voluti, si effettua una filtrazione e quindi l'apporto di questo estratto
nel vino base, che è già un Barolo fatto e finito. Ne nasce un prodotto unico, che unisce al nerbo del Barolo la piacevole
aromaticità delle erbe e che al gusto offre un'armonia di sensazioni, regalando un palato pulito.
Per dovere di cronaca segnaliamo che il Barolo chinato viene realizzato da 35 produttori ed il poterne assaggiare 20 era
sicuramente un buon numero, anche se per apprezzarne appieno la loro piacevolezza ne abbiamo degustati circa metà, tra cui
Cappellano, Terre da Vino, quello da uve biologiche di Erbaluna e quello dei
Fratelli Borgogno e, con grande piacere, li
abbiamo trovati uno differente dall'altro. Essi erano accompagnati da cioccolato dei produttori piemontesi
Novi, Venchi,
Antica Torroneria e Pasticceria Sacchero.
Curiosa la spiegazione della nascita del Barolo Chinato, che ci ha fornito Teobaldo Cappellano, che siamo andati a
visitare nella sua cantina a Serralunga d'Alba e che è il discendente di uno dei primogenitori del vino chinato. "Nacque",
ci racconta "per rendere più gradevole l'assunzione di chinino, necessaria, alla fine del 1800, per combattere la malaria".
E così nella farmacia Cappellano si mise a punto la ricetta, e di lì a poco il prodotto, nato come essenza medicamentosa,
fu presto apprezzato nei bar e nelle vermoutherie.
Ora il Barolo chinato può essere gradevole come aperitivo, servito a bassa temperatura, ma anche come piacevole vino da
meditazione e come digestivo.
Ottimo, come è stato dimostrato nella manifestazione di Barolo, il suo incontro con il derivato dal cacao, il cioccolato.
Il cioccolato, alimento corroborante, in grado di stimolare il sistema nervoso, di dare energia e di mettere di buon umore,
trova nel Barolo Chinato un valido compagno di viaggio. Se si pensa che il cioccolato, parlando del fondente, offre una lunga
persistenza gustativa ed una sensazione di tendenza amarognola, è facile pensare come il suo abbinamento con il vino non sia
proprio dei più semplici ma l'armonia con il Barolo chinato è veramente interessante.
Per chi non avesse potuto partecipare alla Manifestazione di Barolo, che ha visto l'avvicendarsi di
quasi 800 visitatori,
il tour proseguirà a Torino il fine settimana di sabato 1 e domenica 2 Aprile: dalle ore 15 alle ore 21 nella sontuosa
cornice di Palazzo Barolo, in via delle Orfane, che diventerà teatro di approfondimenti conoscitivi e degustativi tra il
Cioccolato ed il Barolo Chinato nelle sue differenti interpretazioni.
Ad aprile il tour farà tappa a Verona, dove, nell'ambito del Vinitaly, da giovedì 6 a lunedì 10 Aprile presso lo spazio
dedicato alla ristorazione nello stand della Regione Piemonte, ci saranno assaggi, degustazioni guidate e nuove forme di
conoscenza tra i diversi piaceri del gusto.
Per ulteriori informazioni sull'evento:
Enoteca Regionale del Barolo: tel. 0173-56277
barolo@baroloworld.it -
www.baroloworld.it
Mirka Frigo
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