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Esame visivo:
Limpido, rosso amaranto profondo,
concentrato e pochissimo trasparente, i riflessi sono nero-violacei e
l'unghia è ancora tendente al porpora, al passaggio del vino sui bordi
del bicchiere questi restano rosati, gli archetti sono abbastanza fitti e
le larime scendono abbastanza larghe e lente: si mostra abbastanza
consistente/consistente. Esame
olfattivo: Impatto di piccoli frutti di sottobosco
scuri, accompagnati da visciola caduta dall'albero, quasi fermentata e
prugna essiccata. E' un olfatto deciso e piacevole, reso più complesso da
sentori animali di cuoio e di piuma bagnata. Speziatura di cacao. Intenso,
complesso e fine.
Esame gustativo: Secco,
abbastanza caldo tendente al caldo, di media morbidezza ancora a formarsi, ha nerbo acido e
tannino in quantità ancora da smussare. Tanto spessore sotto al palato,
è vino che deve ancora raggiungere l'equilibrio tra le varie componenti,
ma che promette, una volta raggiunto piacevolezza eccezionale. Ottimo il
finale di visciola sotto spirito, con lieve componente amarognola.
Stato evolutivo: Giovane/pronto.
Giudizio finale: Profumi
decisi, grande struttura in fase di amalgama, quando sarà pronto/maturo
potrà avvicinarsi all'eccellenza. Noi ne faremmo scorta, lo lasceremmo
almeno 5 anni in una buona cantina e da quel momento inizieremmmo a berne
una bottiglia all'anno, per seguirne l'evoluzione. Ha l'aria di essere un
Duca Enrico in gioventù, soltanto che in casa Duca di Salaparuta hanno optato per la
messa in commercio anticipata. Anche il prezzo ne guadagna, chi ha una
buona cantina può fare un buon investimento.
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