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Il
sottoscritto Arturo Ziliani rappresentante legale della Guido Berlucchi & C. Spa
di Borgonato (BS), in riferimento a quanto pubblicato sul vostro sito in data 2
marzo 2006 con titolo: "La Guido Berlucchi sbarca in Oltrepò? Nei programmi
futuri un Oltrepò Metodo Classico Rosé" a firma di Franco Ziliani nel quale si
dice testualmente:
"Voci autorevolissime, e degne del massimo affidamento, da me raccolte, danno
difatti data per non lontana (anche se non è prevista una sua presentazione al
prossimo Vinitaly) l'uscita sul mercato di un Oltrepo Metodo Classico Rosé
particolarmente titolato e altisonante, proposto nientemeno che dalla più
importante azienda produttrice di metodo classico italiani (insieme alla Ferrari
di Trento), la Guido Berlucchi, con sede operativa a Borgonato di Cortefranca in
Franciacorta, che negli anni scorsi ha attivato un centro di pressatura a
Casteggio.", precisa che sia il titolo sia l'articolo, che fanno peraltro
affidamento a generiche voci, riportano una notizia destituita di ogni
fondamento.
Infatti al momento non è intenzione di questa azienda mettere in commercio uno
spumante dell'Oltrepò Metodo Classico, né rosé, né di altro tipo.
Pertanto ai sensi dell'articolo 8 della legge sulla Stampa n. 47 dell' 8
febbraio 1948 la invito a pubblicare immediatamente una rettifica.
Mi auguro quindi che la smentita venga messa on line contemporaneamente alla
rimozione del testo dell'articolo nella parte in cui riporta notizie non vere.
laVINIum e l'autore dell'articolo prendono atto della precisazione del
rappresentante legale della Guido Berlucchi & C. Spa di Borgonato (BS) con
riferimento a quanto pubblicato su laVINIum in data 2 marzo 2006 con il titolo:
"La Guido Berlucchi sbarca in Oltrepò? Nei programmi futuri un Oltrepò Metodo
Classico Rosé".
L'autore dell'articolo desidera però precisare di non essere né Giovanna d'Arco,
né un disinvolto "inventore" in cerca di scoop. Oltre vent'anni di attività
giornalistica sono testimoni del mio modo serio e coscienzioso d'intendere la
professione di giornalista e di comunicatore che si occupa di vino.
Pur prendendo atto della smentita e convenendo, e non solo per il richiamo
all'articolo 8 della legge sulla Stampa n. 47 dell' 8 febbraio 1948 del
rappresentante legale della Guido Berlucchi & C. Spa di Borgonato (BS),
sull'opportunità di pubblicare questa rettifica, intendo precisare quanto segue:
a) non mi sono inventato la "notizia", né un simile modus operandi appartiene al
mio stile.
b) quanto ho riportato è esclusivamente il frutto di una conversazione da me
avuta, in data 1 marzo, a Milano, nel corso di una pubblica manifestazione, con
una persona che opera, con ruoli di responsabilità, in Oltrepò Pavese. Una
persona che, a sua volta, non è solita inventarsi "notizie" e che continuo a
ritenere attendibile, informata e degna di considerazione, e che mi aveva
fornito altri dettagli su questa "operazione commerciale" che la Guido Berlucchi
dichiara essere destituita di ogni fondamento.
Non farò il nome di questa persona, intendendo tutelare le mie "fonti", ma
continuano ad apparirmi quantomeno stravaganti e poco comprensibili i motivi per
cui il fantomatico Mister X, che esiste e ha un nome e un cognome e un volto ben
noto, avrebbe dovuto riferire una notizia falsa e priva di fondamento e perché,
in tal modo, si sarebbe preso gioco di me.
Prendo dunque atto, dalle parole del Signor Arturo Ziliani, rappresentante
legale della Guido Berlucchi & C. Spa di Borgonato (BS), persona alla quale non
mi lega alcun vincolo di parentela, che "al momento non è intenzione di questa
azienda mettere in commercio uno spumante dell'Oltrepò Metodo Classico, né rosé,
né di altro tipo".
Questa "notizia" - non notizia e questa smentita confermano, una volta di più,
un'evidenza: nel mondo del vino dell'Oltrepò Pavese i misteri sono all'ordine
del giorno.
Franco Ziliani, giornalista pubblicista dal 1981,
dal 1984 cronista di cose vinicole
bubwine@hotmail.com
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