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E'
il Cirò Bianco per antonomasia, senza alcuna concessione al gusto
internazionale che ormai invade la nostra penisola. Somiglia più ad un
calabrese che emigra in Germania e vi apre una Gasthaus, piuttosto che ad
un tedesco che viene in vacanza in Calabria. Un vino che si presenta cristallino,
giallo oro antico con nuances ambrate, abbastanza consistente. L'olfatto
è evoluto da bianco del sud, di fiori di mandorlo e mandorla tostate,
olive nere, speziatura di anice. Al gusto è equilibrato nelle sue
componenti, di medio spessore e lascia in bocca un gradevole finale di
frutta secca ed un qualcosa che ricorda da lontano il vino marsala ed i
bianchi tradizionali di queste parti. Chi ama vini verdi e superfreschi
stile riesling tedeschi o dell'Alto Adige, si astenga dal bere questo vino
che è esattamente il contrario... và capito... è un vino che si rifà
alla tradizione mediterranea. Provatelo con la pasta con le sarde per
esempio, o con un filetto di tonno fresco scottato alla griglia o comunque
cucinato in modo che all'interno resti ancora un filo di quel bel rosso
scuro, poi comparate i due vini e diteci quale preferite.
Prezzo entusiasmante.
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