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Roma, 06/12/2003
E' stato presentato a Roma, giovedì 4 dicembre 2003, presso la Sala Cavour del Ministero delle politiche Agricole e Forestali, alla presenza del Sottosegretario On. Teresio Delfino, il progetto "Etichetta in Braille", iniziativa patrocinata dal Mipaf, Unione Italiana Ciechi, Regione Lazio, Arsial e Coldiretti.
Un'idea di Felice e Salvatore Gasperini, proprietari della Cantina Villafranca, storica azienda del Lazio con sede in Cecchina di Albano Laziale (RM) che possiede 50 ettari in alcune prestigiose aree D.O.C dei Castelli Romani (Colli Albani, Marino e Frascati), oggi impegnata nel recupero di vitigni autoctoni laziali come la malvasia puntinata, il bonvino ed il grechetto.
"L’ idea di creare un etichetta in Braille - dichiara Felice Gasperini - nasce qualche anno fa, quando parlando con un nostro amico, disabile visivo, scoprimmo la particolare attenzione di questa persona alle caratteristiche dei nostri vini. A ciò si aggiunge la sensibilità acquisita negli anni per il fatto di far parte della grande famiglia dei Lions che da sempre si occupa dei problemi della vista".
Nasce così l'etichetta in Braille per i vini della linea Villa Chigi dell’azienda Vigneti Villafranca, prodotti nelle tipologie Frascati Superiore Doc, Merlot Igt e Chardonnay Igt, le cui etichette, attraverso la scrittura Braille, possono essere "lette" anche dai non vedenti.
L’ iniziativa "Etichetta in Braille" si propone di promuovere nel corso del prossimo anno seminari ed incontri di degustazioni presso la sede dell’azienda Vigneti Villafranca, per permettere ai disabili visivi di avvicinarsi al mondo del vino e di acquisire competenze professionali, dai possibili risvolti anche occupazionali. Per la degustazione dei vini è infatti richiesta una particolare attenzione alle mille sfumature aromatiche ed alle più sottili differenziazioni dei sapori; capacità queste, particolarmente sviluppate nelle persone con handicap visivi.
Una parte del ricavato delle vendite sarà inoltre devoluto all'Unione Italiana Ciechi per iniziative istituzionali a favore dei non-vedenti ed al Lions Club di Roma per l'addestramento dei cani guida per non-vedenti.
Una proposta ed un'iniziativa lodevoli, rivolte anche ad altri produttori enogastronomici, con la certezza di trovare sensibilità e quindi partecipazione all'attuazione di questo progetto.
Maurizio Taglioni
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