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Sappiamo bene, andando in una qualsiasi libreria, che ogni giorno nascono
nuove guide ai vini, spesso ridondanti, ciascuna delle quali prova ad offrire al
pubblico un modo diverso di proporre le stesse cose, gli stessi vini, le stesse
aziende. Chi gli dà voti in centesimi, chi in ventesimi, chi in simboli,
bicchieri, grappoli, soli, corone. Una vera bolgia, dove il consumatore finisce
o per stancarsi e rinunciare all'acquisto o per orientarsi su quella più famosa
o facile da leggere. D'altra parte il settore vinicolo, negli ultimi anni, si è
espanso in maniera impressionante, basti pensare alla miriade di nuovi
produttori nati in Sicilia, in Toscana, in Piemonte, per rendersi conto che è
comunque necessario fornire agli appassionati, agli addetti ai lavori, ai
curiosi, un quadro il più possibile completo e aggiornato delle nuove realtà
che si affacciano sul mercato. Compito arduo per qualsiasi editore, per quanto
in gamba, offrire un prodotto che riesca a inserirsi in un ambito fin troppo
vasto, dove sembra esserci già tutto, troppo, e non sempre di qualità. Era
necessario riflettere sugli eccessi che si sono verificati nei precedenti anni
di boom, in cui il vino si è progressivamente allontanato dalle tavole per
diventare un oggetto di culto, un fenomeno da ostentare, un narcisistico e
costoso prodotto da ricercare e collezionare, ma non da bere, da godere in
famiglia o in compagnia di amici, accanto a piatti della cucina di tutti i
giorni. Fare una guida che premi simili, inutili vini, non serviva di certo, ce
ne sono abbastanza. Era quindi più saggio cercare di rimettere le cose a posto,
ridare una giusta collocazione ad un prodotto nato dalla terra per allietare le
genti, per portare piacere e allegria.
Una proposta interessante arriva proprio
con il Breviario dei Vini 2006, edito dalla Carlo Cambi di Poggibonsi e curato
da Andrea Zanfi. Il concetto è semplice ma a mio avviso molto azzeccato:
scegliere per i lettori 365 vini, tutti di aziende diverse, che abbiano in
comune caratteristiche di qualità, affidabilità, piacevolezza,
rintracciabilità, abbinabilità, a prezzi onesti. Un vino al giorno per tutti i
giorni dell'anno: ad ogni pagina corrisponde una scheda, nella quale viene fatta
una piccola presentazione dell'azienda produttrice, vengono forniti i dati e le
caratteristiche del vino (denominazione, uve impiegate, gradazione alcolica,
annata, zona di produzione, tecniche di allevamento e di produzione,
caratteristiche organolettiche), l'abbinamento consigliato, il giudizio in
centesimi, il numero di bottiglie prodotte e il prezzo rilevato in una specifica
enoteca. In fondo alla pagina, due righe di commento a disposizione di chi
vorrà degustare quel vino. Tutte le immagini delle bottiglie sono a colori e i
vini sono ordinati per azienda. Il testo è scritto in modo semplice e
comprensibile anche per chi si accosta al mondo del vino per la prima volta.
Infine, all'inizio della guida sono presenti ben tre tipologie di indice, per
facilitare la ricerca dei prodotti: indice delle aziende (con il nome del vino
accanto), indice dei vini (con accanto l'azienda), indice delle regioni (per
ciascuna regione, in ordine alfabetico, le aziende con il vino presentato). I
lettori avranno anche la possibilità, sul sito internet
www.breviariodeivini.it, di partecipare attivamente esprimendo la loro opinione
sui vini recensiti nel Breviario 2006 e proponendone altri per l'edizione del
2007.
Breviario dei Vini 2006
Carlo Cambi Editore
www.carlocambieditore.it
Pag. 365
Euro 8,00
Roberto Giuliani
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