Orvieto
Classico "Poggio Calvelli" 1999
Tipologia: Bianco D.O.C.
Vitigni: Grechetto 40%, Verdello, Drupeggio,
Malvasia, Trebbiano 45%, Chardonnay 15%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: La Carraia
Prezzo: € 7 (bottiglia da 750 ml)
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Esame visivo:
Cristallino, giallo paglierino
abbastanza carico con nuances verde-oro, archetti abbastanza fitti che scendono in lacrime
larghe e lente: abbastanza consistente/consistente. Esame
olfattivo: Inizio decisamente vegetale e
vegetal-aromatico; sambuco, mandorla verde, accompagnati da deliziosi
profumi di erbe aromatiche quali timo. Con l'areazione i profumi si fanno
più fruttati, la mandorla si fa più gialla, più pesca, la pesca gialla
con il nocciolo di un bel color rosso fuoco. Accanto
all'intensità dell'olfatto dovuta all'importante contenuto alcolico, le
erbe aromatiche danno un'impressione di freschezza, ad esse si aggiungono
note balsamiche di resina... il vino si complica, resta elegantissimo ed intenso.
Esame gustativo: Secco,
abbastanza caldo/caldo e di pronunciata morbidezza, è ben sorretto da buona
acidità ed anche da una certa sapidità. E' spesso, quasi cremoso sotto al
palato e ricalca le sensazioni verdi-oro dell'olfatto ed anche
dell'analisi visiva. Nel finale, lungo, la pesca tende a rifarsi
mandorla per donarci un finale dulcamaro accompagnato da toni aromatici e
balsamici rispettivamente di erbe e resina. Fine,
intenso ed appagante.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Dalla
migliore tradizione, da vitigni tradizionali (a parte lo Chardonnay che
però in questo caso non sconvolge ma coadiuva), questo bianco morbido e potente,
consono a se stesso dall'inizio alla fine, elegantissimo con quel suo
essere a cavallo tra i toni vegetali e fruttati praticamente senza passare
per il floreale. Da servirsi ben fresco
in bicchieri importanti: meglio quelli da Chardonnay
che quelli canonici da Orvieto Classico (che van
bene per
altri Orvieto, non questo). Rapporto qualità/prezzo entusiasmante.
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