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San Giovanni in Marignano patria del vino preistorico? Forse è proprio così
visto che nel cuore della Valconca, a pochi passi dalla Riviera Romagnola, in un
territorio fertile da sempre votato alla coltura del vino e del grano, è stato
ritrovato un resto di vite fossile, "vitis silvestris" risalente al paleolitico
da cui deriva la "vitis vinifera", entrambe generatrici di bacche e del relativo
nettare. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare la teoria sull'origine della
vite in Italia, ritenuta fino ad ora importata dall'Oriente...
San Giovanni in Marignano, già noto come il "Granaio dei Malatesta", con i suoi
220 ettari vitati e 230 aziende vitivinicole, dal 2000 è entrata a fare parte
del club delle Città del Vino. Proprio per ricordare quel momento,
l'amministrazione comunale, da sempre rivolta alla promozione del territorio
attraverso i prodotti tipici locali, ha creato una manifestazione ad hoc
denominata Capodanno del Vino. Un vero e proprio benvenuto al vino, una festa
con cui si dà il via alla raccolta dell'uva e si promuove il prodotto su cui
maggiormente il Comune sta puntando per sviluppare il territorio e richiamare la
nicchia del turismo enogastronomico.
Il Capodanno del Vino è l'occasione per le aziende agricole locali di fare
conoscere e degustare il loro prodotto, frutto di secoli di tradizione e di
sapiente e paziente lavoro che si rinnova anno dopo anno, seguendo il ritmo
delle stagioni.
Alla manifestazione saranno presenti quattro aziende agricole, quelle cioè che
producono e imbottigliano il vino: Tenuta del Monsignore, Tenuta del Tempio
Antico, Torre del Poggio e Fattoria Poggio San Martino, ciascuna delle quali
proporrà in degustazione le proprie etichette. La vendemmia 2005, che sarà
spostata in ottobre come una volta, si prospetta non troppo abbondante ma dal
punto di vista qualitativo molto positiva.
Tenuta del Monsignore: la famiglia Bacchini propone il "Monslupus": un mix di
Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, un vino importante, corposo, destinato
agli appassionati e agli intenditori. Ottimo se abbinato a cacciagione di pelo e
di piuma.
Azienda vitivinicola e Agrituristica Torre del Poggio: due vini nuovi per
l'azienda di Galli Elio. Il Barone Rosso, vendemmia 2003, e il Rebola barricato
vendemmia 2003, accanto alla Rebola secca, il migliore di Rimini nella sua
categoria per "Romagna da bere".
Tenuta del Tempio Antico: la famiglia Galli è l'unica a produrre un Teroldego in
Romagna. Un vino particolare con retrogusto ai frutti di bosco, 13 gradi,
robusto, da abbinare a carni, formaggi stagionati, selvaggina.
Fattoria Poggio San Martino: le uve più pregiate, lavorate con cura, regalano
ogni anno il "re" della cantina, il "Sangiovese di Romagna Doc Superiore", un
vino antico da abbinare alla gastronomia locale, accanto ad un Sauvignon IGT, il
Trebbiano e il Rosato.
Per ricreare un "ambiente da aia", il più vicino possibile al sapore che un
tempo accompagnava la vendemmia nei borghi di campagna, accanto alla
degustazione dei vini locali si potranno assaporare prodotti gastronomici
locali. Non mancherà la gara della pigiatura, in grandi tini, pestata con i
piedi proprio come una volta, nella splendida cornice di Piazza Silvagni.
Allieteranno l'atmosfera pomeridiana i balli e i canti folkloristici dei "Canterini romagnoli
di Lugo" seguiti dalle musiche delle bande di San Giovanni
in Marignano e di altre città gemellate.
Informazioni: 0541/828122 - 0541/709792
www.marignano.net
Ufficio di comunicazione Comune di San Giovanni in Marignano - Creattiva
Tel. 0541/709792 - Fax 0541/708015 - e-mail:
creattiva@creattiva.info
R.G.
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