|
|
Esame visivo: Brillante, giallo paglierino scarico
con riflessi verdolini, perlage con bollicine abbastanza numerose,
fini e persistenti. Esame
olfattivo: Abbastanza intenso, il primo impatto e' in
interessante equilibrio tra il vegetale, floreale ed il fruttato che
ricorda la pera verde e succosa che si mangia d'estate, accompagnata
da fiori bianchi di biancospino e mandorlo. Le sensazioni sono fini ed
abbastanza persistenti. Esame gustativo: Quasi
in equilibrio tra tutte le sue componenti, ha piccola nota zuccherina
da spumante Dry, di debole/medio corpo, e' al palato di vivace
austerita'. In linea con gli interessanti sentori olfattivi, ha finale
fresco e gradevolmente piccante nel naso. E' media la persistenza gusto-olfattiva.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Leggermente
piu' severo ed austero del suo fratello "minore" Vigneti del
Fol, ed anche del suo predecessore della scorsa annata, non per questo
meno interessante. Va' di moda come aperitivo, e' ottimo come fuori
pasto accompagnato da dolcetti da forno, ma puo' accompagnare
l'intero pasto se abbinato a cibi quali paste e fagioli, zuppe di
funghi e preparazioni di funghi in genere, formaggi grassi e delicati
quali Taleggio, Quartirolo, un locale Asiago fresco e preparazioni
che annoverano il radicchio trevigiano tra le sue componenti quali un
bel risotto al radicchio.
|
|