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Esame visivo: E' un vino
che si presenta cristallino, di color paglia, netto con appena qualche guizzo
verdolino, gli archetti che si formano sono abbastanza fitti e scendono in
lacrime abbastanza larghe sui
bordi del bicchiere: abbastanza consistente. Esame
olfattivo: L'impatto è interessante, il vino si preannuncia più
orizzontale che verticale in quanto pur se di media intensità, le
sensazioni spaziano dal vegetale, al floreale, poi al fruttato con reminescenze dolci e
gradevoli. Fiori bianchi di acacia ed anche il loro nettare, una punta di
fiori di anice freschi appena colti, poi mela golden matura ed ananas.
Dopo l'ossigenazione è interessante apprezzarne i profumi agrumati
finissimi di bergamotto. Buona ed interessante la complessità, nella
piena pulizia olfattiva.
Esame gustativo: Secco,
di media sensazione pseudocalorica e di buona morbidezza forse in
virtù del clima relativamente temperato del Garda. Freschezza e sapidità
lo rendono un vino equilibrato che corrisponde pienamente in bocca le
sensazioni offerte al naso. Vino nel complesso di corpo, dal finale suadente,
un po' citrino un po' dolce, accattivante, che invita al rinnovo della
beva.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Finissimo e piacevole, delicato ed
equilibrato, dalla muscolatura più agile e scattante che potente; insomma
senza la pretesa di emulare i possenti chardonnay internazionali, fa
dell'eleganza e della pulizia olfattiva i suoi atout. Si presta
ottimamente, servito fresco, a 10° circa, in bicchieri per vini
bianchi ricchi di corpo, ad accompagnarci durante...
Abbinamenti: Aperitivi di pasticceria secca salata, antipasti di pesce
delicati quali insalata tiepida di polpo o anche vongole al vapore appena
aromatizzate al prezzemolo. Primi piatti di pesce e data l'apprezzabile
sapidità, secondi piatti di pesce di lago, trota bianca saltata al burro
con mandorle tostate.
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