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Roma, 05/02/2002
Al-Qattà Chardonnay 2000
Tipologia:
Bianco Sicilia I.G.T.
Vitigni:
chardonnay
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: Convivio

Prezzo: € 9,00 (bottiglia da 750 ml)

Viene su bene lo Chardonnay in provincia di Agrigento, non solo a Sambuca di Sicilia "quello" Chardonnay al quale tutti gli abituali lettori di guide avranno pensato, ma anche a Canicattì o Al-Qattà (tagliatore di pietre), come si diceva ai tempi della dominazione araba per indicare questo territorio e, più precisamente la parte alta, quella della collina di Borgalino dove fin dai tempi più remoti si erano insediati appunto i lavoratori delle cave di pietra. 
Lo abbiamo degustato in più d'uno, in due giorni diversi, in occasione della presentazione dei "Vini della Provincia di Agrigento" al Palazzo delle Esposizioni in Roma, organizzata come ormai accade in modo rituale da qualche anno, dal Consiglio Interprofessionale dei vini DOC e IGT in collaborazione con la Camera di Commercio Artigianato ed Agricoltura di Agrigento; poi riassaggiato in sede, commissione quasi al completo... la conferma.
Struttura che ricorda i grandi Chardonnay fermentati ed affinati in legno... ma senza legno, ebbene sì, questo Al-Qattà Chardonnay di Convivio non "tocca legno" per nulla durante la sua elevazione, ma non ha bisogno di gesti scaramantici, avrà egualmente fortuna presso gli appassionati che vorranno approfittare di un rapporto qualità/prezzo entusiasmante. Se fosse una poesia sarebbe La Pioggia nel Pineto. Si presenta cristallino e lucente, di un bel colore carico tendente al verde-oro e, già alla vista, di degna struttura. Non ama essere scosso all'interno del bicchiere e se lo si obbliga, si muove in modo aristocratico, senza scomporsi, lasciando i bordi del bicchiere giustamente grassi e scendendo ancora con aristocratica lentezza. L'impatto olfattivo è nerboruto e decisamente fruttato, appena aulente di gialle ginestre poi di frutti giallo/arancio maturi, tropicali, pesca giallona col nocciolo rosso, ananas maturo e papaia, che sembrano emergere da una base vegetale ed aromatica di bosco e sottobosco mediterraneo, resinoso, salmastro ed arso... un po' come il pineto della poesia del Vate. In bocca si ripete, ancora fruttato e vegetal-mediterraneo, opulento ma scorrevole grazie alle sue buone doti di acidità e pronunciata sapidità, che lasciano un finale lungo che passa cronologicamente dal fruttato all'aromatico per poi sfociare in sensazioni gradevolmente sapide... che rendono "ebro" il volto di Ermione. Il vero Chardonnay da territorio siculo, che abbiamo a lungo cercato, e recentemente suggerito a Francesca, sì Planeta. Da non mancare. Servire fresco a 10÷12°, in ampi calici per  vini bianchi strutturati ed importanti o rossi di corpo. Lo accompagneremmo a primi piatti di mare o meglio ancora "mari e monti". Linguine all'astice, la cui tendenza dolciastra sarà bene annientata dal sapido Al-Qattà. Secondi piatti importanti, cernia al forno con cappello di porcino il matrimonio ideale. L'azienda produttrice, la Convivio S.r.l. è ancora giovane ed i loro vini bisogna cercarli con pazienza, i nostri lettori di Roma potranno trovare l'Al-Qattà presso l'enoteca "Tre bicchieri" di Via S. Maria Ausiliatrice, gli enotecari possono chiamare in azienda allo 0922 854113.

Maurizio Taglioni         


Voto: 87
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