|
|
Viene su bene lo Chardonnay in provincia di Agrigento, non solo a Sambuca di
Sicilia "quello" Chardonnay al quale tutti gli abituali lettori
di guide avranno pensato, ma anche a Canicattì o Al-Qattà (tagliatore di
pietre), come si diceva ai tempi della dominazione araba per indicare
questo territorio e, più precisamente la parte alta, quella della
collina di Borgalino dove fin dai tempi più remoti si erano insediati
appunto i lavoratori delle cave di pietra.
Lo abbiamo degustato in più d'uno, in due giorni diversi, in occasione
della presentazione dei "Vini della Provincia di Agrigento" al
Palazzo delle Esposizioni in Roma, organizzata come ormai accade in modo
rituale da qualche anno, dal Consiglio Interprofessionale dei vini DOC e
IGT in collaborazione con la Camera di Commercio Artigianato ed
Agricoltura di Agrigento; poi riassaggiato in sede, commissione quasi al
completo... la conferma.
Struttura che ricorda i grandi Chardonnay fermentati ed affinati in legno...
ma senza legno, ebbene sì, questo Al-Qattà Chardonnay di Convivio non
"tocca legno" per nulla durante la sua elevazione, ma non ha bisogno
di gesti scaramantici, avrà egualmente fortuna presso gli appassionati
che vorranno approfittare di un rapporto qualità/prezzo entusiasmante. Se
fosse una poesia sarebbe La Pioggia nel Pineto. Si
presenta cristallino e lucente, di un bel colore carico tendente al
verde-oro e, già alla vista, di degna struttura. Non ama essere scosso
all'interno del bicchiere e se lo si obbliga, si muove in modo
aristocratico, senza scomporsi, lasciando i bordi del bicchiere
giustamente grassi e scendendo ancora con aristocratica lentezza.
L'impatto olfattivo è nerboruto e decisamente fruttato, appena aulente di
gialle ginestre poi di frutti
giallo/arancio maturi, tropicali, pesca giallona col nocciolo rosso,
ananas maturo e papaia, che sembrano emergere da una base vegetale ed
aromatica di bosco e sottobosco mediterraneo, resinoso, salmastro ed
arso... un po' come il pineto della poesia del Vate. In bocca si ripete,
ancora fruttato e vegetal-mediterraneo, opulento ma scorrevole grazie alle
sue buone doti di acidità e pronunciata sapidità, che lasciano un finale lungo
che passa cronologicamente dal fruttato all'aromatico per poi sfociare in
sensazioni gradevolmente sapide... che rendono "ebro" il volto
di Ermione. Il vero Chardonnay da territorio siculo, che abbiamo a lungo
cercato, e recentemente suggerito a Francesca, sì Planeta. Da non mancare. Servire fresco a 10÷12°, in ampi calici per vini
bianchi strutturati ed importanti o rossi di corpo. Lo accompagneremmo
a primi piatti di mare o meglio ancora "mari e
monti". Linguine all'astice, la cui tendenza dolciastra sarà bene
annientata dal sapido Al-Qattà. Secondi piatti importanti, cernia al
forno con cappello di porcino il matrimonio ideale. L'azienda produttrice,
la Convivio S.r.l. è ancora giovane ed i loro vini bisogna cercarli con
pazienza, i nostri lettori di Roma potranno trovare l'Al-Qattà
presso l'enoteca "Tre bicchieri" di Via S. Maria Ausiliatrice,
gli enotecari possono chiamare in azienda allo 0922 854113.
Maurizio
Taglioni
|
|