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Colline dorate baciate dal sole che indugia caldo generoso a granire acini
sodi e zocche mature. Voi nei declivi assolati immemori del tempo, perpetuate il senso della vita
nell'uomo che fatica a dissodare la zolla aspra ferace.
Vi amo dolci colline e con sguardi incantati
carezzo la linea sinuosa dei morbidi clivi, ove le viti in fuga verso il pianoro
civettano col vento che gioca scherzoso coi pampini verdi dell'uva. Nuvole ovattate galleggiano
lievi nel cielo sereno pronte a sfinirsi per l'arsura della terra madre.
Presto abili mani
taglieranno nette dei tralci il frutto maturo. Fra canti e risate orberanno le siepi ferite
fino alla prossima vendemmia. Un vino profumato denso d'antichi aromi sarà premio gradito alla fatica
e scintillando frizzante nei bicchieri esalterà le menti inebriando i cuori come nella
stagione degli amori.
M.Teresa Santalucia Scibona
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