|
|
Tempo di castagne, e con le castagne l'alternativa
vinicola è: vino novello o Recioto della Valpolicella. Noi siamo per
quest'ultimo, secondo perché le castagne maturano prima che i vini
novelli siano disponibili sugli scaffali delle enoteche, mentre i
Recioto son lì ad aspettarci già da tempo; primo perché il Recioto
ci si abbina, a nostro avviso, molto meglio.
Esame visivo: Limpido
e già di grande concentrazione visiva il primo, quasi cristallino ed
un po' più trasparente il secondo. Di colore rosso rubino con lieve
tendenza al granato entrambi anche se il primo ha qualche nuance
violacea residua, sembrando quasi più giovane del fratello più
piccolo. Sui bordi del bicchiere entrambi mostrano ottima consistenza
formando archetti fitti il primo, un po' meno il secondo, che scendono
in lacrime larghe e lente. Esame
olfattivo: C'è una bella differenza... il primo
presenta un olfatto molto intenso di frutta scura surmatura, marasca e
visciola sotto spirito, uva passita, frutta secca natalizia quali
prugne secche, fichi e datteri secchi. Poi spezie dolci, miele di
castagno, quasi caramello e tabacco scuro. Poi ancora profumi ampi e
freschi di bacca di eucalipto e mentolo. Ampio, persistente, molto
seducente e di rara eleganza.
Il '99 è più fresco, il frutto è rosso, meno maturo, un
po' più fragrante, vi si trova il lampone, il ribes rosso e la
ciliegia candita che si mette sulle torte. Anche i fichi sono freschi,
il tabacco è biondo ed il contesto è un po' meno intenso e meno
ampio, pur sempre piacevolissimo.
Esame gustativo: Amabili
entrambi, quasi caldo il primo, abbastanza il secondo, pienamente
morbido il primo, abbastanza il secondo. L'acidità non manca a
nessuno dei due, sono definibili abbastanza fresco entrambi ed anche
qualcosa di più. C'è più tannino nel primo, in ogni caso piacevole
in entrambi ben arrotondato dagli zuccheri residui e dalla morbidezza
glicerica. In bocca si mostra opulento, intenso, tondo il primo, più
fragrante e beverino il secondo. Il finale è lungo, potente ed
eccellente nel '97, pienamente appagante; nel '99 invece si ha voglia
di rinnovare la piacevole beva. Le sensazioni olfattive sono
corrisposte in entrambi i vini, si riceve al gusto proprio ciò che ci
si aspettava all'olfatto.
Stato evolutivo: Pronti e destinati a durare a lungo.
Giudizio finale: A
volte ci lamentiamo perché pratiche enologiche troppo spinte hanno
uniformato al gusto internazionale vini sulla carta molto differenti,
e, all'interno dello stesso vino, livellato annate differenti. Qui da
Brunelli c'è invece la possibilità di apprezzare cosa significhino
due annate profondamente differenti per lo stesso vino. Il Recioto
1997 è veramente frutto di un'annata eccezionale, eccellente,
storica; fatene incetta se lo trovate ancora in giro e sortitelo nelle
migliori occasioni. Ricorda per molti versi il Recioto
Monte Lodoletta di Romano Dal Forno, ma questo costa meno della
metà. Il 1999 rientra un po' nei ranghi, continua ad essere sincero e
suadente ma, per evidente minor fortuna meteorologica, non ce la
fa ad eguagliare il fratello maggiore. Da servirsi in serate
autunnali ed invernali a temperatura ambiente, nei bicchieri da vino
del servizio della nonna, o anche in bicchieri da Sauternes
o da Porto se ne avete.
Abbinamenti: Abbinateli a castagne arrosto, crostate di
visciole o amarene o di frutta scura in genere; pasticceria secca in
genere o frutta secca. Il 1997 è anche grande vino da meditazione,
degustato da solo, da soli o con i migliori amici.
|
|