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Esame visivo: Cristallino, molto luminoso, di colore giallo
dorato chiaro con nuances verdoline; notevole presenza di archetti,
fittissimi e lenti nel formare lacrime grasse, molto omogenee:
consistente, segno già evidente di vino di grande struttura e spessore. Esame
olfattivo: Si potrebbe temere una forte pungenza alcolica, invece
l'approccio olfattivo è intenso, persistente ed estremamente equilibrato;
uno splendido bouquet di fiori secchi e freschi dà poi spazio a profumi
di bosco di agrumi, con mandarino e pompelmo rosa in primo piano, qualche
flessione candita a renderli più intriganti; ma il frutteto comprende
anche susina dolce e matura, pesca bianca, fino ad arrivare alla mandorla
tostata e ad uno speziato sottilissimo, ancora in via di formazione.
Qualità eccellente.
Esame gustativo: Secco,
caldo, di gran corpo, raffinato ed elegante, molto mediterraneo, grande
freschezza ed anche buona presenza di sapidità; morbido quel tanto che
serve a renderlo equilibrato, senza eccessi o smancerie. L'impatto nel
cavo orale è splendidamente intenso, piacevolissimo, con lunga p.a.i. che
regala un retrolfatto molto fedele, con in più qualche gradevole aroma di
banana, cedro candito e finale ancora di mandorla tostata. Qualità più
che confermata.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Eccellente
prova di questo nuovo nato in casa Planeta, da uve Fiano, una vera
scoperta in Sicilia. Dimostrazione di quanto sia importante non smettere
mai di sperimentare, soprattutto quando si ha la mano abile di un enologo
del calibro di Carlo Corino. I sei mesi di passaggio in barrique lo hanno
arricchito, senza eccessi o pesantezze, senza esagerare in effetti
"tropicalizzanti" o burrosi, qui quasi del tutto assenti. Servire a
12° in calici di ampio respiro come quelli per vini
bianchi ricchi di corpo.
Abbinamenti: insalata di arance, finocchi e acciughe, sarde a
beccafico, spaghetti con le cozze, bavette all'aragosta, spaghetti alla
trapanese.
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