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E' un ciclo di lavorazione senza utilizzo di sostanze esterne né emissione di scarti di produzione, quello realizzato in Trapas,
una distilleria della provincia di Trapani che coniuga l'attenzione per l'ambiente ad una produzione d'alta qualità. Vinacce, fecce e
vino, conferiti per obbligo dai produttori vitivinicoli, costituiscono la base delle lavorazioni di questa distilleria che per mezzo
delle più avanzate tecnologie ottiene, oltre ai prodotti canonici, una serie di sottoprodotti da sostanze che sono generalmente
considerate meri scarti di produzione.
La vinaccia che giunge in Trapas, una volta superata la fase di distillazione, è separata dai propri vinaccioli grazie ad un particolare
processo di vagliatura. La buccia degli acini essiccata diventa mangime animale, i raspi sono bruciati per ottenere il calore necessario
ad alimentare i processi di distillazione, ed i vinaccioli sono utilizzati per produrre un pregiato olio che, oltre a trovare impiego in
ambito farmaceutico ed estetico, possiede proprietà anticolesterolo ed è ideale per i fritti, avendo una temperatura di combustione molto
elevata.
I residui dei processi precedenti, sotto forma di fanghi, procedono verso l'impianto di depurazione, dove danno origine ad un compost che
trova utilizzo in agricoltura, consentendo il ritorno della fertilità in quei terreni impoveriti dallo sfruttamento agricolo. Il processo
di recupero non finisce qui: nella fase di ottenimento del compost si sviluppa una flora di batteri metanigeni che, scomponendo gli acidi
organici presenti nei fanghi, producono una quantità di biogas avente caratteristiche chimiche di metano per il 70% e di anidride carbonica
per il 30%. Tale biogas è convogliato nel gasometro e utilizzato come combustibile nella centrale termica, consentendo all'azienda un
risparmio energetico di circa il 40%.
Infine, l'acqua ottenuta al termine del processo di depurazione è utilizzabile sia in ambito agricolo sia industriale.
"Oltre alla legittima soddisfazione - dichiara Giancarlo Conte, amministratore Trapas - derivante dal fatto che il 70% del Marsala sia
conciato con l'alcol di nostra produzione, proveniente dagli stessi vigneti del vino base, è nostra intenzione perfezionare ulteriormente
i processi produttivi. E' di prossima uscita il nostro primo olio d'uva di monovitigno, e sono già allo studio sistemi per l'estrazione
del tannino e delle procianidine, sostanze quest'ultime, che trovano sempre più largo impiego nel settore farmaceutico".
Trapas srl
C.da Ferla - 91020 Petrosino (TP)
tel. +39 0923 741207
fax +39 0923 741446
e-mail trapas@trapas.it
Maurizio Taglioni
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