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Esame
visivo: Rosso scuro cupo, concentrato ed
impenetrabile, il bicchiere si tinge di rosso/nero, le lacrime scendono
larghe e lente sui bordi quasi religiosamente: pienamente consistente.
Esame olfattivo: Già all'impatto, l'impianto
olfattivo si mostra costruito su note intense fruttate e speziate. Frutti di bosco
neri e loro confetture quali mora e mirtillo, ossigenandosi vengono
meglio fuori le speziature
eccellenti arabesche, dolci e balsamiche: vaniglia,
liquirizia, eucalipto e una nota di caffè tostato. Complesso,
persistente, di qualità olfattiva eccellente.
Esame gustativo:
Secco,
caldo, abbastanza morbido, abbastanza fresco, tannico corposo e già
gradevole, di
grande struttura con finale irresistibile ed interminabile che passa
cronologicamente dal fruttato, allo speziato per
terminare in balsamico. Piena rispondenza naso-bocca, piena eccellenza.
Stato evolutivo:
Quasi
pronto, i tannini sono in evidenza ma già gradevoli, acquisterà morbidezza negli anni a venire, tra il 2005
ed il 2010 se ben conservato, l'apogeo.
Giudizio finale:
Impressionante
vino della tradizione siciliana, antico e moderno, forte
e gentile, maschio e femmina come gli androgini di Aristofane. Servire
in calici molto ampi, bene quelli da brunello e
bordeaux.
Abbinamenti:
Piatti elaborati e a base di carni rosse, selvaggina. Timballo di maccheroni della cucina palermitana (con
carne di maiale e vitello, caciocavallo grattugiato, pomodoro, pepe, vino
rosso, piselli), capretto con le mandorle, costate di maiale ripiene.
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