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Roma, 13/09/2002
L’Enoteca del Piemonte ha intrapreso un
dialogo concreto ed obiettivo con il mondo della produzione per
evitare e, possibilmente prevenire, immagini errate che potrebbero
mettere in discussione la qualità del Barolo 2002, produzione che
verrà messa in commercio a partire dal 2006, prima che le uve
giungano in cantina.
Il fenomeno della grandine, che ha pesantemente compromesso la
produzione di alcune aree, è stato comunque localizzato. Su 1.456
ettari di superficie vitata totale, come risulta dall’Albo Vigneti,
soltanto 350 ettari circa sono risultati colpiti dalla grandinata del
3 settembre scorso, secondo le indicazioni del Consorzio di Tutela
Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Roero, che ha monitorato la
situazione sul territorio.
Il Barolo 2002 verrà dunque prodotto e valutazioni precise circa la
qualità dell’annata potranno venir effettuate soltanto dopo la
conclusione della vendemmia. Inoltre ciascun produttore, nella propria
libertà d’impresa, non deve venir influenzato da scelte
circoscritte.
"Il Barolo - afferma Pier Domenico Garrone, Presidente dell’Enoteca
del Piemonte - è patrimonio indiscutibile del Vigneto Italia e la sua valorizzazione è un dovere
per il piacere del consumatore".
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