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Niente da fare, la
commissione europea ha respinto l'istanza italiana che chiedeva di far
esporre sulle etichette degli oli d'oliva, il luogo di origine delle
olive. Quello che conta è soltanto lo stabilimento di produzione, "il
frantoio"..!;?...
In America, la Food and Drug Administration che qualche difetto lo avra'
pure, ha fatto della tracciabilità dei prodotti destinati
all'alimentazione e farmaceutici, la propria bandiera. Ogni consumatore ha
diritto di sapere la composizione, le caratteristiche e la provenienza di
quanto sta per assimilare. In Europa molto meno; forse se le migliori
olive fossero state quelle tedesche, l'Unione Europea prevederebbe di
apporre in etichetta, oliva per oliva, il certificato di nascita e lo
stato di famiglia, purtroppo le olive migliori sono quelle italiane...
In genere le olive di paesi più caldi del nostro ci giungono non sotto
forma di oliva ma già spremute, sotto forma di olio; dunque ai nostri frantoi
resta ben poco da frangere; non resta che purificarlo, correggerne
l'acidità (perché in genere è molto acido) e darcelo a bere.
Naturalmente in etichetta si guardano bene dallo scrivere il luogo di
origine ma si limitano semplicemente a scrivere: "Prodotto
confezionato da ... nello stabilimento di ..." ed al consumatore non
lice saperne di più.
Pazienza. Probabilmente bisognerà aspettare che accada qualche casino tipo
"oliva pazza" o "olio alla diossina" per far sí che a
Strasburgo comincino a preoccuparsi della provenienza delle olive...
aspettiamo.
Cosa fare nel frattempo? Compriamo possibilmente, oli con il marchio
D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta): saremo sicuri che il processo
di produzione avrà avuto luogo interamente nella zona di origine.
Sono un po' più difficili da reperire (qualche "Terra di Bari"
lo si trova anche nei supermercati); di seguito un elenco, probabilmente
non completo degli oli D.O.P. italiani: Aprutinio Pescarese, Brisighella, Canino, Collina di Brindisi, Colline
Teatine, Dauno, Garda, Laghi Lombardi, Monti Iblei, Sabina, Terra di Bari, Umbria, Valli Trapanesi.
Roberto Giuliani
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