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Esame visivo:
Mostra immediatamente tutto il suo
spessore presentandosi limpido, di un rosso rubino profondo e concentrato
con unghia ancora violacea malgrado i suoi quattro anni, composto al
ruotare del bicchiere che si tinge di rosa al passaggio del vino che
scende in lacrime abbastanza larghe e molto lente: consistente. Esame
olfattivo: Esaurita una lieve vinosità iniziale
comunica chiaramente il profumo di ottima amarene ed amarena sotto
spirito. Floreale di violetta cristallizzata, speziatura di cacao in primo
piano ed una più discreta di liquirizia dolce. Sentori balsamici di
alloro. Il contesto è intenso ma elegante, di qualità eccellente.
Esame gustativo: Secco,
abbastanza caldo/caldo, abbastanza morbido, ben bilanciato da acidità (è
abbastanza fresco/fresco) quasi sorprendente per un vino pugliese ed ancor
di più per chi, come noi, aveva degustato altre annate (la '95 e la '96).
Il tannino, presente in quantità è ancora giovane ma già piacevole,
migliorerà ancora con in passare degli anni. E' vino di gran corpo, lo si
vede anche il mattino successivo per via del residuo che rimane in fondo
al bicchiere. Ricalca le sensazioni olfattive: è ancora intenso, e regala
un finale fruttato di amarena sotto spirito e balsamico di alloro, senza
stonature amarognole, lungo e molto piacevole.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Diverso
da come ce lo ricordavamo (in meglio), diverso dalle annate precedenti:
Meno granata, più rubino/porpora; meno etereo, meno austero, più ricco
di frutto; meno morbido, più tannico; più longevo di quanto dichiarato
dal produttore (8÷10 anni dall'imbottigliamento che significa circa
10÷12 anni dalla vendemmia), a 12 anni dalla vendemmia avremo l'apogeo e
forse a quel punto il Falcone sarà più etereo e più morbido di oggi. E'
come se la percentuale di Uva di Troia nell'uvaggio fosse aumentata a
discapito del Montepulciano, è senz'altro la migliore annata da noi fino ad oggi degustata.
E' un vino che "esiste" (140.000 bottiglie prodotte), facile
reperibilità, ottimo
rapporto qualità/prezzo. Ne consigliamo l'assaggio
e consigliamo di aprire la bottiglia qualche ora prima e di servirlo in bicchieri
molto ampi, quelli da Brunello o da grandi annate di
Borgogna ad esempio.
Abbinamenti:
Piatti di carne arrosto, preparazioni di carne elaborate tipo involtini di
pecora; formaggi a media stagionatura adesso. Selvaggina da pelo e
caciocavallo stagionato tra qualche anno.
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