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Viticoltura: fatica per 12 mesi l'anno
Roma, 14/04/2002
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Tenendo conto di alcune varianti
determinate prevalentemente dai diversi climi, quale che sia lo Stato, la
regione o il territorio dove l'uomo coltiva la vite, non ci sono vere e proprie
pause in nessun periodo dell'anno. Abbiamo pensato di schematizzare, per quanto
è possibile, l'attività che viene svolta dal viticoltore durante ciascuno dei
12 mesi.
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GENNAIO E' uno dei mesi più freddi; viene effettuata la potatura delle viti. In alcune zone, i più tradizionalisti
cominciano a potare il 22 del mese, giorno di San Vincenzo, patrono dei vignaioli. In ogni caso il lavoro deve terminare prima della ripresa vegetativa
primaverile.
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FEBBRAIO Si continua la potatura in
vigna; in alcune zone può terminare già in questo mese. In compenso c'è
molto da fare in cantina, dove il vino nuovo sta maturando. E' necessario
effettuare controlli meticolosi affinché non si verifichino problemi che
potrebbero danneggiare il vino, a volte in modo irreparabile. |
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MARZO Ormai la potatura volge al
termine un po' ovunque; in vigna si ara il terreno per arieggiarlo ed
eliminare eventuali infestanti. Verso la fine del mese, nelle zone più
temperate, sul legno della vite apparentemente morto, compaiono le prime
gemme fogliari. Inizia il primo spettacolo della natura.
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APRILE Dopo la comparsa delle
gemme, inizia la crescita delle foglie, dei germogli e delle gemme fiorali, quelle che in seguito daranno i frutti. In questa fase si può già
capire orientativamente quale sarà la quantità di prodotto e il periodo
in cui si vendemmierà. E' una fase delicata, dove eventuali gelate o
piogge forti possono causare l'acinellatura,
o dove caldo e sole eccessivi possono indurre le piante a portare maggiore
linfa nelle foglie che nei frutti, provocando la
colatura. |
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MAGGIO In molte zone può fare
ancora molto freddo e i vignaioli ricorrono a ventilatori e stufe per
proteggere le viti dal gelo; si lavora ancora il terreno per eliminare le
infestanti. E' il periodo in cui
peronospora
e oidio possono danneggiare le piante e può essere necessario trattare con
anticrittogamici; si concima il terreno.
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GIUGNO Questo è il periodo
dell'impollinazione e della fioritura; se il clima è quello giusto, secco
e caldo, avviene una rapida fioritura e compaiono i primi grappoli. A
seconda delle più o meno forti variazioni climatiche, potranno formarsi
grappoli con acini con differente grado di maturazione. Dopo la fioritura,
si diradano i germogli e i migliori vengono fissati ai sostegni. Può
essere ancora necessario trattare contro l'oidio. |
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LUGLIO Continua la formazione e la
crescita dei grappoli. A seconda delle varietà di vite, si possono avere
problemi in questa fase, detta
allegagione;
uno dei vitigni più delicati è il Merlot; è necessario diradare i
grappoli per garantire ai restanti uno sviluppo sano e rigoglioso. Vi sono
molte erbacce spontanee che è meglio eliminare. L'oidio può essere
ancora una minaccia.
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AGOSTO Ora inizia la fase chiamata
invaiatura, nella quale
avvengono importanti trasformazioni chimiche all'interno degli acini, i quali
cambiano colore; Il contenuto zuccherino aumenta considerevolmente. E' un altro
momento critico in vigna: pioggia e caldo, soprattutto in assenza di
ventilazione, possono favorire la formazione di muffe indesiderate, mentre
un'eccessiva siccità può rallentare la maturazione dell'uva. Si deve operare
eliminando una buona quantità di foglie, per favorire un miglior passaggio di
aria e una buona esposizione dei grappoli ai raggi solari. |
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SETTEMBRE Viene fatta la cimatura
dei rami e la potatura verde, riducendo una certa quantità di
grappoli per pianta, per concentrare le energie sui rimanenti. Questa
fase, può avere inizio, a seconda della mitezza del clima, anche in
agosto. Ci sono ancora i pericoli dovu'i a piogge e siccità. In alcune
zone, e per alcune piante precoci, può avere inizio la vendemmia.
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OTTOBRE In quasi tutte le regioni
si vendemmia in quantità. Per uve più tardive, può essere necessario
attendere la seconda quindicina del mese per iniziare la raccolta delle
uve. A raccolta terminata, l'uva viene pigiata e le bucce, graspi e
vinaccioli (vinacce) vengo
in parte sparsi nella vigna, insieme a concimi naturali e fertilizzanti. |
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NOVEMBRE Un po' dappertutto
ritornano i primi freddi. In questa fase è solo la parte radicale della
pianta ad essere attiva. Si ripulisce il vigneto e si ricoprono i ceppi
delle viti di terriccio per proteggerli dall'inverno.
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DICEMBRE Il lavoro più importante,
in questa fase, è quello commerciale, dovuto all'avvicinarsi delle feste
natalizie. Dal 6 dicembre viene messo in vendita il vino novello e si
preparano i classici pacchi natalizi. A fine mese, in molte zone ha già
inizio la potatura invernale. |
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