|
Roma, 30/10/2002
"Sorsi e Dintorni". È questo l’esemplificativo titolo scelto per lo studio che Federvini ha commissionato all’Università di Bologna e che
è stato presentato a Roma il giorno 30 ottobre, alle ore 11.30, presso la prestigiosa cornice di Palazzo Rospigliosi, via XXIV Maggio 43.
Presenti il professor Pietro Mastroberardino, Presidente della
Federvini, Boris Biancheri, ex ambasciatore e attualmente Presidente Ansa,
Lorenzo Vallarino Gancia, nome di punta nel panorama enologico
internazionale ed il professor Domenico Regazzi, Preside della Facoltà di Agraria presso l’Università di Bologna,
al quale è stata affidata l’illustrazione dei dati emersi dalla ricerca.
Un’analisi accurata sui molteplici aspetti che caratterizzano il Pianeta Vino ma non solo.
Una visione d’insieme del settore che ha contribuito a fornire una percezione reale e oggettiva di un microcosmo che, come ci
dicono le cifre, non è poi così micro.
La ricerca è stata condotta con metodi moderni dall’ateneo più antico del mondo, in un connubio di tradizione e innovazione in qualche modo proprio anche del mondo del vino, dei liquori, dei distillati e degli aceti.
Oggetto dello studio, essenzialmente, l’analisi degli investimenti strutturali e del capitale umano impiegato. E inoltre le interdipendenze nella filiera vitivinicola allargata, il valore dei flussi produttivi, fiscali e di reddito.
Di rilievo molti dei numeri emersi dalla ricerca: si va dai viticoltori (circa 200mila), alla superficie vitata del nostro Paese (568mila ettari produttivi e 47mila improduttivi), passando per il numero delle cantine (oltre 45mila) e degli stabilimenti enologici, liquorifici e distillerie (915), per terminare con gli acetifici (29 quelli di aceto di vino, 47 quelli che si occupano di aceto balsamico di Modena).
Destano quasi scalpore, anche tra gli esperti del settore, alcuni dati tra i quali il numero degli addetti alla distribuzione (oltre 1 milione di persone in qualche modo legate al comparto), il valore del vigneto, delle cantine e degli altri comparti agricoli (per un totale complessivo di quasi 50 miliardi di euro). La testimonianza più diretta dell’importanza di un settore che ricopre un ruolo fondamentale nell’economia nazionale, con una movimentazione di denaro e di mano d’opera di proporzioni notevolissime.
La ricerca, che sarà ripetuta periodicamente al fine di monitorare
questo mondo in continua evoluzione, ha fornito un quadro complessivo essenziale per delineare un settore con una forte immagine evocatrice (basti pensare a cosa significano per gli stranieri i prodotti italiani), un importante impatto ambientale e il cui valore sociale emerge a chiare lettere proprio dai risultati ottenuti dallo studio. Studio che inoltre evidenzia l’aspetto professionale di questo mondo in cui, tecnologia e tradizione, convivono in un mix che lo rende a suo modo unico.
|