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Esame visivo: Limpido-cristallino, dal caratteristico
colore vermiglio; di buona consistenza. Esame
olfattivo: Di buona intensità e persistenza, è
caratterizzato dalle tipiche espressioni di vinosità e di frutta
fresca (ciliegia e lampone). Nel finale, un accenno di tabacco conferma la
netta sensazione che questo rosé abbia ottime capacità di
invecchiamento. La qualità è fine.
Esame gustativo: L'impatto
nella bocca è entusiasmante; il vino si presenta con inaspettate doti di
freschezza, pienezza e armonia, molto al di sopra della media dei rosé. Le vigne di 40 anni, l'esperienza accumulata in 58 anni su
questa tipologia, ne fanno un vino davvero unico. Il sapore è vellutato,
la componente amara tipica di questa lavorazione è appena percettibile e,
l'intensità e la persistenza sono equiparabili a quelle di un buon vino
rosso. Inutile dire che la qualità è davvero buona.
Stato evolutivo: pronto.
Giudizio finale: Non
è facile trovare un rosato così, c'è dentro un'energia ed una
freschezza non comuni. Se poi si aggiunge che non è il classico rosé da
bere entro l'anno, ma che con molta probabilità è solo all'inizio di una
lunga evoluzione, non si può che farne scorta. Ora è buonissimo, poi
sarà stupendo.
Abbinamenti:
il repertorio di abbinamenti è senz'altro vasto: come aperitivo si abbina
bene con mortadella e arachidi tostate; accompagna anche antipasti di
salumi, ravioli di magro, pesce in umido, bollito misto. Più avanti negli
anni potrà accompagnare piatti più complessi quali risotto ai fegatini
di pollo, pappardelle al sugo di coniglio, ravioli di faraona, agnello in
casseruola. Trovate una ragione per non acquistarlo!
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