|
|
Esame visivo:
Cristallino, giallo paglierino carico con riflessi
dorati; decisamente consistente, la componente alcolica è ben
evidenziata dai fittissimi archetti che producono lacrime estremamente
lente nel ricongiungersi al liquido. Esame
olfattivo: Intenso, persistente, molto fine, parte
con un bel floreale di zagara, poi si sposta verso un felice fruttato di
agrumi; per chi conosce i canditi siciliani gli verrà abbastanza naturale
riconoscere la "cucuzzata", il bianco della zucca candito;
sopraggiunge infine la cera d'api e il miele. Qualità che sfiora
l'eccellenza.
Esame gustativo: Secco,
la potenza alcolica è assai meno aggressiva di quanto ci si potrebbe
aspettare, il corpo è pieno, ricco, c'è una buona dose di freschezza e
sapidità che ben si bilanciano con le parti morbide. E' un piacere
assaporarlo, è intenso e persistente, molto fedele all'olfattiva. La
qualità si conferma pregevole.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Riprovare
questo vino, ora filtrato e riposato per alcuni mesi in bottiglia, è una
grande emozione. Tutto ciò che era esaltato ma scomposto nel campione
prelevato dalla botte ha ora trovato un proprio equilibrio e mostra la sua
classe, da grande vino siciliano.
Abbinamenti:
La cucina siciliana offre molti spunti interessanti: maccheroncelli con
pesto trapanese, bucatini con ragù di tonno, polpette di tonno, calamari
imbottiti alla messinese, frittata con patate e caciocavallo.
|
|