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Esame visivo:
Limpido, quasi cristallino, rosso
rubino compatto con unghia tendente al granato, concentrato, quasi per
niente trasparente con lacrime molto fitte ed abbastanza larghe, ben
attaccato al bicchiere che si tinge di rosso: consistente. Esame
olfattivo: Il primissimo impatto è quasi bordolese,
di ribes neri che nascono da un sottofondo vegetale di sottobosco, poi il
vino si apre e ci porta verso sud, con una bella ciliegiona nera matura in
primo piano accompagnata da piccoli frutti di bosco scuri. Aspettando
ancora troviamo fichi secchi al cioccolato e note balsamiche di bacche di
eucalipto. E' vino potente, largo, ed anche elegante, si deve appena ancora
affinare.
Esame gustativo: Secco,
abbastanza caldo ed abbastanza morbido, ben sorretto da nerbo acido e da
tannino masticabile, presente in quantità, già gradevole ed appena da
smussare ancora. E' vino di gran corpo, robusto, che invade il palato ed il naso con le sensazioni potenti e
fini dell'olfattiva, per restare a lungo e regalarci un finale lungo e
suadente.
Stato evolutivo: Quasi pronto.
Giudizio finale: E'
sempre il Gravello, sempre tra i migliori rossi del nostro sud, nella
versione '95 consigliammo di non cabernettizzarlo troppo per non
fargli perdere la sua tipicità, in questo '96 la parte di Gaglioppo non sembra in
grado di sopportare un lungo invecchiamento. Consigliamo di berlo da
adesso al 2005 in calici ampi ed importanti.
Abbinamenti:
Piatti saporosi quali cacciagione in genere, e più locali quali sella di
cinghiale all'aspromonte, costolette di agnello alla calabrese (con
pomodoro, olive, peperoni, prezzemolo e cipolla), capretto o agnello in
quasi tutti i modi. Formaggi grassi e di media stagionatura.
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