|
RELAZIONE FINALE
DELLE GRANDI
DEGUSTAZIONI DI NEW YORK
SUPER
TUSCAN TASTING WINE ITALIAN
WINE AND
FOOD GALA’
NEW YORK 20 E 22 FEBBRAIO 2002
Il 20 e 22 febbraio 2002
a cura dell'Ice e dell’Italian Wine and Food Institute di New
York , presso il
Marriot Marquis Hotel di Manhattan, si sono svolte il
Super Tuscan Tasting Wine e l’Italian Wine and
Food Gala due
importanti manifestazioni del settore vinicolo che
ormai, rappresentano degli
appuntamenti annuali fissi per la città americana.
Anche quest’edizione;
nonostante i tragici eventi dello
scorso settembre, ha riscosso un notevole successo e interesse
tra gli operatori del settore, a riprova
del crescente consenso che
nel corso degli ultimi anni si è manifestato attorno a
queste due degustazioni di vini.
Il 20 febbraio nel corso
del Super Tuscan Tasting Wine, dopo un incontro con i produttori
coinvolti ed un seminario tenuto dal Dottor Lucio Caputo
direttore dell’Italian Wine and Food Institute, si è tenuta una
degustazione guidata con la quale
sono stati presentati ad un
pubblico selezionato più di 170 grandi vini della Toscana.
I protagonisti della
degustazione Super Tuscan sono
stati i vari Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di
Montepulciano, Rosso di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano,
Morellino di Scansano.
Questi vini erano
presentati da 37 ditte tra le più prestigiose della Toscana, come
Antinori, Frescobaldi , Rocca Delle Macie, Guicciardini
Strozzi, Carpineto, Cecchi,
Castello Banfi ecc.
Il 22 febbraio sempre
nella fastosa cornice del Marriot Hotel di Times Square si e svolto
l’Italian Wine e Food Gala, grande presentazione dedicata ai vini di
tutte le regioni italiane e relativi accostamenti gastronomici tipici
per ogni zona d’Italia.
Dalle 15,00 alle ore 21 in
un grande salone allestito
per l’occasione sono stati degustati simultaneamente circa 200 vini
delle più famose ditte vinicole italiane come Martini & Rossi,
Michele Chiarlo, Mastroberardino, Biondi Santi, Banfi, Carpineto,
Bolla , Bava, Duca di Salaparuta, Concilio, Tenute Folonari, Zonin
ecc.
Le degustazioni
quest’anno erano state rimandate per i luttuosi eventi dell’11
settembre 2001 e la loro
realizzazione ha rappresentato per la città di New York la cessazione
di un periodo di tristezza prima e d’incertezza poi per la ripresa
di tutte le attività commerciali e non che ruotavano attorno alla
Grande mela.
Si può certamente
affermare che attraverso il Super Tuscan e l’Italian Wine e Food
Gala c’è stato un esplicito messaggio di riapertura di tutte quelle
iniziative promozionali del settore alimentare
finora restate bloccate
in conseguenza della crisi scaturita
dall’attacco agli Usa nel settembre 2001.
Gli effetti dell’11
settembre 2001 sul
consumo del vino sono stati complessivamente
contenuti relativamente alle previsioni ipotizzate, inoltre sempre
parlando di dati
statistici nel periodo gennaio novembre dal 2000 al 2001, si è potuto
riscontrare che l’Italia
ha superato la Francia per quanto concerne il valore delle
importazioni di vini da pasto negli Stati Uniti , con i suoi 1.470.510
ettolitri per un valore 515,027 milioni di dollari con un incremento del 12% dall’anno 2000, rispetto agli
831.680 ettolitri
francesi corrispondenti ad
un valore in dollari di 510.483 milioni. Gli altri paesi che seguono
dopo la Francia sono
l’Australia con una corrente esportativa di 311.619 milioni di
dollari incrementando del
25% le sue esportazioni
rispetto al 2000, in
successione tra gli altri paesi che esportano vini da pasto negli Usa
troviamo il Cile, Germania e Spagna.
Inoltre è interessante
rilevare che sempre dal 2000 al 2001, contrariamente al passato,
l’esportazione italiana di
vini bianchi in Usa è aumentata
passando dai 51.850 ettolitri agli 84.100 ettolitri,
registrando una crescita del 36,3% a dispetto della tradizionale
propensione del mercato statunitense verso i vini rossi.
Per quest’ultimi si è
verificato un aumento del 9,8%. La Toscana è la prima regione
italiana che esporta vini rossi negli Stati Uniti, con un aumento nel
2001 del 13,7% in valore rispetto all’anno prima, ricoprendo con ciò
il 40% del valore totale dell’export di vini rossi negli Stati Uniti
d’America.
Complessivamente il vino
italiano negli Stati Uniti
è ben posizionato, nel
2000 abbiamo raggiunto 1,6 milioni di ettolitri pari a 543,8 milioni
di €uro coprendo il 9,4% in volume corrispondente al 25%
dell’intera nostra
esportazione vinicola.
Con ciò si conferma
ancora una volta la necessità di tenere in massima considerazione
questo mercato non solo perchè è suscettibile di ulteriore
ampliamento , ma anche e sopratutto per il fatto che
le vendite dei vini italiani ottengono su questa piazza la
massima remunerazione, rispetto a quanto ricevono su gli altri mercati
mondiali e specialmente europei.
Poichè si vende molto in
termini di immagine, assunta a particolare prestigio per i vini
italiani negli ultimi decenni, massima cura deve essere
riservata al mantenimento e alla eventuale valorizzazione di
questa sviluppando azioni promozionali di impatto sugli opinion
leaders e sugli operatori del settore, facendo leva sui nomi che
rappresentano aziende di lunga tradizione e di indiscussa notorietà,
che possono aprire il cammino all'intera offerta di vini di qualità
del nostro Paese.
Il collaboratore
dell’iniziativa
Paolo Gasparro
|