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Impressioni, novità, commenti al ritorno dal 35° Vinitaly

Roma, 15/06/2000

135.000 visitatori (120.000 nel 2000) da ogni parte del globo, oltre 1 milione di pagine visitate sul sito, alberghi esauriti in quasi tutta la provincia di Verona. Questi sono solo alcuni dei dati che mettono in evidenza il livello d'interesse raggiunto da quella che è senz'altro una delle manifestazioni fieristiche più importanti d'Europa. Sono comparsi nuovi visitatori da paesi dell'America Latina, dalla Cina, dall'India, mentre si confermano più numerosi USA e Germania. Il bilancio sembra essere decisamente positivo, anche se a livello organizzativo si lamenta una certa inadeguatezza: difficoltà a raggiungere la Fiera a causa della congestione del traffico, parcheggi assolutamente insufficienti e a pagamento, troppa confusione tra visitatori ed operatori, prezzo del biglietto intero decisamente elevato (50.000 lire). E' evidente che la manifestazione è indirizzata principalmente agli operatori del settore, sarebbe quindi opportuno, dato che dura ben 5 giorni, suddividerla in due periodi distinti, uno per i visitatori ed uno per gli addetti ai lavori; questo renderebbe le cose un po' più semplici, anche dal punto di vista della viabilità. Non bisogna dimenticare che parte della Fiera è dedicata ai macchinari agricoli e di cantina e che le aziende che presentano i loro vini, pagano cifre piuttosto elevate per occupare una postazione. Ciò non toglie che tutti hanno diritto di partecipare ad una manifestazione di tale importanza, è quindi auspicabile che in futuro si riescano a trovare soluzioni organizzative mirate a soddisfare sia il pubblico, così numeroso e vario, sia i produttori che vi partecipano.

Per quanto riguarda i vini (che è l'argomento che ci interessa di più), abbiamo rilevato le novità più interessanti nelle regioni del Sud, prima fra tutte la Sicilia, che sta facendo un deciso balzo in avanti. L'azienda Cottanera dei fratelli Cambria, che ha i propri vigneti situati lungo le pendici settentrionali dell'Etna tra i 350 e i 700 metri, ha presentato 4 vini rossi di enorme interesse:

- Fatagione '99 : 90% Nerello Mascalese, 10% Nero d'Avola, allevati a spalliera ed alberello, macerazione breve ed intensa per il Nerello Mascalese, per estrarre la materia colorante di cui è ricco e più lunga per il Nero d'Avola, per ottenere la massima concentrazione polifenolica e antocianica. Fermentazione malolattica e affinamento in barriques di Allier e Tronçais a tostatura media per circa 10 mesi.
- Sole di Sesta '99 : un Syrah in purezza allevato a Guyot basso che ha subito una lunga macerazione a temperatura controllata ed una permanenza in barriques nuove di rovere francese di Allier e Tronçais a media tostatura di 12 mesi. Si tratta di un vino dall'impostazione più internazionale, molto vicino per i suoi toni morbidi allo Shiraz australiano.

- L'Ardenza '99 : 100% Mondeuse allevato a cordone speronato. Macerazione lunga con rimontaggi frequenti e controllo di temperatura. Fermentazione malolattica e affinamento in barriques nuove di rovere di Allier, Tronçais e Nevers a tostatura medio-alta per 12 mesi. Questo è senz'altro il vino più originale ed interessante per l'utilizzo di un vitigno originario della Savoia che, collocato lungo i pendii dell'Etna, in un suolo ovviamente di tipo lavico, ha dato dei risultati così sorprendenti da mettere seriamente in discussione qualunque credenza enologica.

- Grammonte '99 : Merlot in purezza allevato a cordone speronato su due diverse tipologie di terreno, uno lavico e l'altro lavico-alluvionale; la macerazione è a temperatura controllata per valorizzare al massimo le diverse caratteristiche delle uve di provenienza (colore e profumo dai vigneti "lavici", struttura e potenza dai vigneti lavico-alluvionali). Anche in questo caso sono state scelte barriques nuove di rovere di Allier e Tronçais a tostatura più marcata con il tempo di permanenza portato a 14 mesi.

Altra novità in casa Planeta che ha presentato due nuovi vini a Indicazione geografica tipica:

- Cometa 2000 : un Fiano in purezza allevato a controspalliera e cordone speronato, fermentato con lieviti selezionati, 50% in acciaio e 50% in barrique nuove di rovere di Allier per circa 5 mesi.

- Syrah '99 : da uve coltivate a controspalliera e cordone speronato che, come il Fiano, sono state impiantate nel 1996, nasce questo splendido vino che affina 12 mesi in barrique di Allier. Si tratta di un prodotto che migliorerà di vendemmia in vendemmia, man mano che aumenterà l'età dei vigneti, ma che già ora si presenta decisamente interessante, con buone capacità di invecchiamento.

La principale novità dalla Calabria arriva dalla Fattoria San Francesco che ha presentato il Pernicolò 2000, da uve Greco e Chardonnay, dedicato dal produttoro Francesco Siciliani al figlio Nicolò.

Nel padiglione dedicato alla Basilicata abbiamo avuto il piacere di riassaggiare lo splendido Aglianico del Vulture '99 dell'azienda Basilisco di proprietà del dott. Michele Cutolo, che ha abbandonato il mestiere di gastroenterologo per amore della sua terra. Si tratta di un vino poderoso, ricco di frutto, quasi morbido, vellutato, dotato di grande struttura e ben 14,8 gradi alcolici; da non perdere.

Ovviamente, ci sarebbero molti altri vini di cui poter parlare, erano presenti migliaia di espositori, ma non basterebbero 10 pagine, inoltre non ci è stato possibile visitare tutte le regioni. Possiamo però consigliarvi di annotare alcuni prodotti "pescati" tra i vari stand che ci sono sembrati degni di nota: Etna Rosso Santagostino '99 (Firriato - Sicilia), Riflesso Antico '98 (Lorella Ambrosini - Toscana), Merizzo '98 (Fattoria di Faltognano - Toscana), Messorio '98 e Scrio '98 (Le Macchiole - Toscana), Sottobosco '98 (Il Palagetto - Toscana), I Sodi Lunghi '98 (F.lli Vagnoni - Toscana), Soloìo '98 (Casa Emma - Toscana), Camerte '99 e Mirum '99 (La Monacesca - Marche), Rosso Conero Sassi Neri '99 (Fattoria Le Terrazze - Marche), Bianco Miani '96 e Rosso Miani '96 (Miani - Friuli Venezia Giulia), A.A. Sauvignon Sanct Valentin 2000 (Cant. Prod. S.Michele Appiano - Alto Adige), A.A. Lagrein Maturum '98 (K.Martini & Sohn - Alto Adige)

Roberto Giuliani   
roberto.giuliani@lavinium.com   
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