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135.000 visitatori (120.000 nel
2000) da ogni parte del globo, oltre 1 milione di pagine visitate sul sito,
alberghi esauriti in quasi tutta la provincia di Verona. Questi sono solo alcuni
dei dati che mettono in evidenza il livello d'interesse raggiunto da quella che
è senz'altro una delle manifestazioni fieristiche più importanti d'Europa.
Sono comparsi nuovi visitatori da paesi dell'America Latina, dalla Cina,
dall'India, mentre si confermano più numerosi USA e Germania. Il bilancio
sembra essere decisamente positivo, anche se a livello organizzativo si lamenta
una certa inadeguatezza: difficoltà a raggiungere la Fiera a causa della
congestione del traffico, parcheggi assolutamente insufficienti e a pagamento,
troppa confusione tra visitatori ed operatori, prezzo del biglietto intero
decisamente elevato (50.000 lire). E' evidente che la manifestazione è
indirizzata principalmente agli operatori del settore, sarebbe quindi opportuno,
dato che dura ben 5 giorni, suddividerla in due periodi distinti, uno per i
visitatori ed uno per gli addetti ai lavori; questo renderebbe le cose un po'
più semplici, anche dal punto di vista della viabilità. Non bisogna
dimenticare che parte della Fiera è dedicata ai macchinari agricoli e di
cantina e che le aziende che presentano i loro vini, pagano cifre piuttosto
elevate per occupare una postazione. Ciò non toglie che tutti hanno diritto di
partecipare ad una manifestazione di tale importanza, è quindi auspicabile che
in futuro si riescano a trovare soluzioni organizzative mirate a soddisfare sia
il pubblico, così numeroso e vario, sia i produttori che vi partecipano.
Per quanto riguarda i vini (che
è l'argomento che ci interessa di più), abbiamo rilevato le novità più
interessanti nelle regioni del Sud, prima fra tutte la Sicilia,
che sta facendo un deciso balzo in avanti. L'azienda Cottanera
dei fratelli Cambria, che ha i propri vigneti situati lungo le pendici
settentrionali dell'Etna tra i 350 e i 700 metri, ha presentato 4 vini rossi di
enorme interesse:
- Fatagione
'99 : 90% Nerello Mascalese, 10% Nero
d'Avola, allevati a spalliera ed alberello, macerazione breve ed intensa per il
Nerello Mascalese, per estrarre la materia colorante di cui è ricco e più
lunga per il Nero d'Avola, per ottenere la massima concentrazione polifenolica e
antocianica. Fermentazione malolattica e affinamento in barriques di Allier e
Tronçais a tostatura media per circa 10 mesi. - Sole
di Sesta '99 : un Syrah in purezza allevato a Guyot basso che ha
subito una lunga macerazione a temperatura controllata ed una permanenza in
barriques nuove di rovere francese di Allier e Tronçais a media tostatura di 12
mesi. Si tratta di un vino dall'impostazione più internazionale, molto vicino
per i suoi toni morbidi allo Shiraz australiano.
- L'Ardenza
'99 : 100% Mondeuse allevato a cordone speronato. Macerazione lunga
con rimontaggi frequenti e controllo di temperatura. Fermentazione malolattica e
affinamento in barriques nuove di rovere di Allier, Tronçais e Nevers a
tostatura medio-alta per 12 mesi. Questo è senz'altro il vino più originale ed
interessante per l'utilizzo di un vitigno originario della Savoia che, collocato
lungo i pendii dell'Etna, in un suolo ovviamente di tipo lavico, ha dato dei
risultati così sorprendenti da mettere seriamente in discussione qualunque
credenza enologica.
- Grammonte
'99 : Merlot in purezza allevato a cordone speronato su due diverse
tipologie di terreno, uno lavico e l'altro lavico-alluvionale; la macerazione è
a temperatura controllata per valorizzare al massimo le diverse caratteristiche
delle uve di provenienza (colore e profumo dai vigneti "lavici",
struttura e potenza dai vigneti lavico-alluvionali). Anche in questo caso sono
state scelte barriques nuove di rovere di Allier e Tronçais a tostatura più
marcata con il tempo di permanenza portato a 14 mesi.
Altra novità in casa Planeta
che ha presentato due nuovi vini a Indicazione geografica tipica:
- Cometa
2000 : un Fiano in purezza allevato a controspalliera e cordone
speronato, fermentato con lieviti selezionati, 50% in acciaio e 50% in barrique
nuove di rovere di Allier per circa 5 mesi.
- Syrah
'99 : da uve coltivate a controspalliera e cordone speronato che,
come il Fiano, sono state impiantate nel 1996, nasce questo splendido vino che
affina 12 mesi in barrique di Allier. Si tratta di un prodotto che migliorerà
di vendemmia in vendemmia, man mano che aumenterà l'età dei vigneti, ma che
già ora si presenta decisamente interessante, con buone capacità di
invecchiamento.
La principale novità dalla Calabria
arriva dalla Fattoria San Francesco che ha
presentato il Pernicolò 2000,
da uve Greco e Chardonnay, dedicato dal produttoro Francesco Siciliani al figlio
Nicolò.
Nel padiglione
dedicato alla Basilicata abbiamo avuto il piacere di riassaggiare lo splendido Aglianico
del Vulture '99 dell'azienda Basilisco di proprietà del dott. Michele
Cutolo, che ha
abbandonato il mestiere di gastroenterologo per amore della sua terra. Si tratta di un vino poderoso, ricco di frutto, quasi morbido, vellutato, dotato
di grande struttura e ben 14,8 gradi alcolici; da non perdere.
Ovviamente, ci
sarebbero molti altri vini di cui poter parlare, erano presenti migliaia di
espositori, ma non basterebbero 10 pagine, inoltre non ci è stato possibile
visitare tutte le regioni. Possiamo però consigliarvi di annotare alcuni
prodotti "pescati" tra i vari stand che ci sono sembrati degni di
nota: Etna Rosso
Santagostino '99 (Firriato - Sicilia), Riflesso
Antico '98 (Lorella
Ambrosini - Toscana), Merizzo
'98 (Fattoria
di Faltognano - Toscana),
Messorio '98
e Scrio '98
(Le Macchiole
- Toscana), Sottobosco '98
(Il Palagetto
- Toscana), I Sodi Lunghi
'98 (F.lli
Vagnoni - Toscana), Soloìo
'98 (Casa
Emma - Toscana), Camerte
'99 e Mirum
'99 (La
Monacesca - Marche), Rosso
Conero Sassi Neri '99 (Fattoria
Le Terrazze - Marche), Bianco
Miani '96 e Rosso
Miani '96 (Miani
- Friuli Venezia Giulia), A.A.
Sauvignon Sanct Valentin 2000 (Cant. Prod. S.Michele
Appiano - Alto Adige), A.A.
Lagrein Maturum '98 (K.Martini
& Sohn - Alto
Adige)
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